Fonorivelatore Shure M97 Era IV

Negli anni 70 la testina Shure M97HE Era IV era seconda solo alla V-15 Era IV per via del raffinato cantilever in berillio di quest’ultima. La V-15 Era V introdusse poi un diamante dal taglio ancora più evoluto, denominato Micro Ridge (MR). Ma dopo il 2006 la Shure dovette interrompere al produzione di V-15 per via della esasperante rigidità dei protocolli di sicurezza per produrre cantilever in berillio, un elemento tossico per l’uomo. La M97HE divenne così il top della gamma. Nell’Era V, le recensioni cominciarono a lamentarsi della eccessiva freddezza delle testine Shure e la Shure sostituì i poli laminati con poli solidi più economici; questo aggiunse un roll-off delle alte frequenze agli ultimi modelli, contraddistinti da un suffisso “x” (V15 VMxR, M97xE), sostenendo che avrebbero suonato più “caldi”. Non la M97HE Era IV, che come la V-15 Era IV è rimasta con la risposta piatta.

Al momento la mia Shure M97 Era IV è equipaggiata con stilo Nagaoka N97ED, facendone quindi una M97ED Era IV (diamante ellittico)

Per anni sono stato soddisfatto del suono della mia Grado Prestige Gold (con uno stilo 8MZ installato per errore presso i Grado Labs) su entrambi i giradischi Thorens che avevo posseduto. Alcune recensioni mi avevano incuriosito sulla Shure, in particolare la V15. Trovai la versione III LM, quella montata su giradischi Dual. Ci sono molti stili di ricambio per la V15 III, dagli EVG economici ai top Jico/SAS dal Giappone. Ho letto una buona recensione sui ricambi di Ed Saunders e ne ho comprato uno – ma era difettoso. Così ho perso interesse e ho rivenduto la testina per comprare uno stilo Grado 8MZ e con Shure sembrava finita lì…

Nel corso del 2017, qualcuno mi ha chiesto se volevo dare un’occhiata a un vecchio giradischi prima che lo gettassero via. Beh, non ricordo nemmeno la marca del giradischi economico. Non funzionava, non potevo farci niente. L’ho cestinato io stesso, ma ho tenuto la cartuccia. La marca imponeva di salvarla: Shure.

 

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Il modello era chiaramente scritto sul lato della cartuccia: Me97HE “Encore”. Decisi dapprima di provare a venderla. Qualsiasi prezzo ragionevole sarebbe stato buono, visto che l’avevo avuta gratis. Ma nessuno si è fatto avanti. Sono stato molto maldestro con le mie cartucce in passato: due corpi Grado e gli stili Gold1 / 8MZ – sono riuscito a danneggiare entrambi gli stili. Non avevo cartucce funzionanti per il mio Thorens TD-160, così ho ricominciato a fare ricerche sulla misteriosa Shure.

La venerabile cartuccia M97 della IV Era Shure (1978 – 1982) era molto apprezzata dai fan del marchio. Sostituiva la precedente M95 ed era un piccolo gradino al di sotto della leggendaria V15 IV della sua epoca. La serie Encore era una riedizione degli anni ’80 (durante l’Era Shure V) dei migliori modelli dell’era IV. Essendo prodotte in Messico, alcuni le consideravano di bassa qualità, o almeno di qualità variabile a causa del QC apparentemente casuale della Shure Mexico. In realtà si trattava di ottime testine, secondo il marketing Shure elettricamente identiche alle progenitrici ma con corpi in plastica più leggeri ed economici (sarà stato vero?).

 

Conservavano anche la protezione laterale del cantilever che ne limitava i movimenti e quindi i danni, nonché il famoso stabilizzatore con la spazzolina che provvedeva sia a migliorare la lettura su dischi deformati, che a scaricare l’elettricità statica dal disco. La presenza dello stabilizzatore portava anche nell’intervallo ottimale la frequenza di risonanza braccio-testina.

Dall’estate del 2018 la Shure ha abbandonato del tutto l’attività delle testine e i prezzi di fonorivelatori e stili hanno cominciato a fluttuare. Ho trovato alcuni annunci Me97HE a più di 100 euro! Ho iniziato a scoprire anche delle buone opinioni sulla Me97, che suonerebbe molto, molto simile alla coetanea V15! Se l’interno del corpo testina fosse stato lo stesso della M97 originale, con prestazioni simili a quelle di V15 IV e V15 V, avevo davvero bisogno di uno stilo per provare!

Il suffisso HE sta per “Hyper-Elliptical”, la forma iper-ellittica della punta di diamante nuda. I giapponesi della Jico sono ben noti per i loro eccellenti stili SAS aftermarket per le cartucce Shure, ma sono costosi. Ed Saunders era anche noto per le sue sostituzioni Shure di alto valore, ma ora è fuori dal mercato. Poi mi sono imbattuto in un annuncio su uno stilo sostitutivo Nagaoka N97ED usato. Era un taglio ellittico, non iperellittico. Ma costava solo 28 euro. Non potevo spendere molto per una cartuccia che non sapevo se fosse davvero funzionante. Comunque lo stilo Nagaoka aveva sia la protezione laterale del cantilever che lo spazzolino smorzante (pare che provveda a tutte le funzioni, mentre quelli Jico solo alla stabilizzazione). Così ho optato per questo stilo di ricambio e…wow! Sono stato colto di sorpresa. Il suono profondo, pieno e diretto, senza fronzoli che proveniva da uno stilo da 28 euro in una testina che avevo avuto gratis è stato semplicemente sorprendente. In realtà oggi questi stilo Nagaoka sono rari da trovare e qualcuno si azzarda a venderli a quasi 100e! Magari dopo aver letto queste pagine? Oppure né io né l’incauto venditore da cui l’ho acquistata ci rendevamo conto del valore. Ora mi chiedo: e se avessi avuto un vero stilo HE? Più tardi ho scoperto il perché del meraviglioso suono di questo ricambio Nagaoka: come negli originali Shure, il cantilever è telescopico e il diamante è montato nudo su di esso, non incollato come ad esempio per l’N97xE o altri stili meno sofisticati. In più il cantilever è anche più sottile della media, favorendo una migliore restituzione dei dettagli.

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La Shure Me97 Encore con uno stilo Nagaoka N97ED – notare: la fascetta con la scritta “stereo” normalmente si adatterebbe al corpo di una regolare M97HE Era IV ma impedirebbe il competo inserimento di questo stilo in una Encore. Nel mio caso sembra invece essere entrato completamente.

Mi sono imbattuto in una citazione di un famoso ingegnere del suono che ha masterizzato diversi LP audiofili, il quale dichiarava di non essere in grado di distinguere i nastri master e i disc-laquer che ne ricavava quando li suonava con una Shure V15 IV su un semplice Technics SL-1200! Questa era la Shure dei bei vecchi tempi. Una risposta piatta è qualcosa da apprezzare.

In realtà ho poi scoperto che le misure elettriche della Me97 sono del tutto compatibili con quelle della più recente M97xE, non con la M97 Era IV. Quindi si tratterebbe della testina da cui la Shure ha derivato la sua ultima nata, quella con il roll-off delle frequenze alte, che ho utilizzato con uno stilo non perfettamente compatibile: la serie M97 aveva gli stili con un fascetta di plastica in cima con la scritta Shure, inclinata in modo da incastrarsi perfettamente col corpo della M97 Era IV. Il corpo della Me97 è diverso e la fascetta impedirebbe il completo inserimento dello stilo nel corpo testina. Infatti lo stilo originale della Me97 non ne è provvisto. A me non sembra che lo stilo non entri completamente ma leggo che si tratta di meno di 1 mm, non so cosa possa comportare sonicamente. Sta di fatto che l’ho usata con uno stilo non costruito per lei, né di forma, né per prestazioni, e già mi piace. Morale: appena ho potuto ho acquistato una M97HE Era IV originale. Mi è arrivata con uno stilo N97xE (ironia della sorte) e sono in attesa di un paio di stili HE Era IV NOS.

Nel frattempo la venerabile M97 Era IV funziona come una M97ED con uno stilo Nagaoka che ben gli si adatta (e che mi ha sbalordito anche in questo corpo testina), mentre la Me97 può godere ora di uno stilo un po’ più compatibile, l’N97xE che la rende a tutti gli effetti una M97xE se è vero che internamente sono simili. Le prestazioni della M97 Era IV sono superiori con lo stilo Nagaoka rispetto a quello Shure xE. C’è da dire che il Nagaoka è un ellittico nudo, mentre lo Shure è incollato. Poi probabilmente è anche vero che la conformazione esterna che non porta a un perfetto accoppiamento potrebbe inficiare le prestazioni anche se l’inserimento appare completo: lo stilo Nagaoka adattato al corpo Encore non aveva gradi prestazioni come capacità di tracciamento e sibilanti sui dischi test. Sul corpo Era IV si comporta invece in modo eccellente, tracciando benissimo tutto e minimizzando le sibilanti. D’altro canto la coppia M97 Era IV – Nagaoka è decisamente più estesa in alto, mentre con lo stilo xE la Era IV perde quell’estensione. Che anche lo stilo sia responsabile del roll-off delle alte nella M97xE? Probabile. Mi resta di confrontare questa coppia con la Encore – N97xE, ma so già cosa aspettarmi…

La Shure M97 Era IV, maestosa nel braccio TP16 del mio Thorens TD-160. Il diamante nudo incastonato nello stilo telescopico genera un suono favoloso nonostante non sia iperellittico!

Per un po’ avevo dubitato che sarebbe valsa la pena spendere soldi per un marchio che non esiste più. Tuttavia, la Shure non aveva mai supportato a dovere le vecchie testine, e non avrebbe supportato anche la vecchia M97HE, anche se fosse ancora in attività. Se ripenso alla lusinghiera recensione che Geoff Husband ha fatto su TNT-Audio sulla Shure V15 VxMR (una con il roll-off degli alti, tra l’altro), che mi ha fatto andare alla ricerca della già citata V15 III, sono davvero contento di avere oggi una M97HE Era IV originale. Geoff ha affermato con entusiasmo che se si dispone di un sistema in grado di riprodurre la vera gamma bassa, la V15 avrebbe reso dei bassi sbalorditivi. Beh, la M97HE dovrebbe essere molto simile, e io ho dei diffusori a linea di trasmissione

Non mi sarei mai aspettato che uno stilo di 28 euro usato potesse essere così raffinato: il Nagaoka N97ED replica il cantilever telescopico della Shure (e anche a sezione inferiore) e il diamante ellittico è nudo, incastonato, non incollato! Che colpo!