Convertitore D/A Schiit Modius

Negli ultimi anni il mio impianto è stato focalizzato sull’analogico. Per il digitale mi sono sempre accontentato. Poi i prezzi dei dischi in vinile sono diventati assurdi…

Nell’estate 2016, acquistai il primo Dac, un ProJect Dacbox E, perché complice forse la necessità di scoprire sempre più nuovi brani musicali dopo aver ripreso a suonare la chitarra in un gruppo, cominciai ad ascoltare molta musica liquida, a cominciare da – udite udite – YouTube!

La scelta del ProJect era stata dettata dai parametri: il meno costoso possibile ma di un marchio da sempre impegnato in alta fedeltà. Così per circa 80e mi arrivò a casa lo scatolotto nero per fargli convertire i segnali digitali sia del lettore CD che della TV, nonché ovviamente del computer.

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Il mio primo DAC era stato un semplice ma onesto ProJect DacBox E

L’entry level della casa austriaca aveva solo un ingresso ottico ed uno coassiale.

La sezione di conversione era affidata a dei Texas Instruments con chip Cirrus Logic che permettono la gestione di file fino a 24 bit/192 KHz (solo da coassiale). La circuitazione “low-noise”, la componentistica SMD e la schermatura metallica interna contribuiscono ad un suono del tutto rispettabile.

Avevo provato un po’ di abbonamenti gratuiti dei principali fornitori di streaming audio per scegliere decisamente Tidal, che offre una risoluzione hifi a prezzo identico a quello di Spotify che ancora comprime i suoi file.

A volte ho pensato che continuare ad acquistare CD non sembrasse giustificabile! Il problema è che la musica moderna è compressa in dinamica e così sono le rimasterizzazioni dei dischi di un tempo offerte dalle piattaforme di streaming. In comparazione col mio sistema analogico perdono sempre. Devo però ammettere che il mio sistema analogico è più performante di quello digitale… almeno fono ad ora…

Ora, con un Dac di un certo livello, cosa succederà alla mia passione per i vinile? I costi dei dischi sono sempre esagerati, i CD di solito costano nettamente meno, a volte la metà. Scaricare i file HD costa quasi quanto un CD, a volte di più. Lo streaming è molto più economico a meno di non essere certi di limitare i propri acquisti musicali a circa 150e l’anno. Senza contare il fatto che si può scoprire davvero molta più musica avendo a disposizione milioni di brani in streaming di qualità niente male.

Insomma, nel 2025 ho deciso di dare una marcia in più alla sezione digitale del mio impianto. Mi sarebbe piaciuto prendere un lettore CD di alto lignaggio, magari con meccanica separata, ed usare il suo DAC prestigioso per le altre applicazioni digitali. Ma non potendo spendere troppo ho dovuto pensare a un convertitore di livello ma costi contenuti. Ero un po’ diffidente perché so che se non si fanno bei salti di livello nel digitale e difficile sentire le differenze.

Ed ecco il nuovo, ottimo Schiit Modius

Mentre cercavo mi sono imbattuto in un annuncio di uno Schiit Modius ad un prezzo invitante. Ne ricordavo l’ottima recensione su TNT-Audio perché mi ero preso l’appunto che poteva essere uno dei papabili. Veniva considerato degno anche di impianti di un certo livello. Con 140e è entrato a far parte dell’impianto.

La ditta americana progetta e assembla i circuiti in Texas, l’alimentazione proviene dalla Cina. Il chip utilizzato è un AK 4493 gli operazionali LME49724 gestiscono le connessioni bilanciate, mentre degli OPA1662 si occupano delle normali RCA. Si, il Modius è un Balanced DAC, offre ingressi sia S/PDIF (coassiale RCA) che AES/EBU (XLR), oltre al toslink ottico. L’ingresso USB è dichiarato compatibile con qualunque sistema operativo senza bisogno di driver. Anche per l’uscita è disponibile sia la coppia XLR che RCA.

Il Modius è ricco di opzioni di ingresso, sia bilanciate che non

Insomma, a differenza del ProJect c’è molta più scelta e soprattutto c’è un pulsante sul frontale per selezionare gli ingressi, cosa impossibile col ProJect.

L’ingresso ottico raccoglierà il flusso digitale del Cambridge Audio D500SE che con la sua meccanica Sony ed uscita spdif BNC può essere ancora un buon lettore. Lo streaming da computer passerà dalla porta USB, sicuramente più ideale rispetto all’uscita toslink del vecchio MacBook.

La gamma bassa del Modius è notevole e ben si sposa con le caratteristiche del mio sistema (Unison Research Unico + TDL Studio 0.5). Ora la sezione digitale del mio impianto è più competitiva rispetto a quella analogica…

La prova di tnt-audio.com