Nait Fever

Anno nuovo – Amplificatore nuovo. Alla fine del 2025 è successa una cosa strana. Stavo facendo ricerche per un lettore CD all’altezza del mio impianto. Chiedendo consiglio alla solita ottima TNT-Audio, mi vengono fatti tre nomi magici: Naim, Rega, Cyrus. Qualcosa scatta nella mia testa. Questi nomi richiamano alla mia memoria ricordi di quando, a fine 1991, acquistai i diffusori su cui volevo a tutti i costi basare l’impianto: TDL Studio 0.5. Dal primo negozio HiFi che ho visitato, mi fecero subito capire che il mio modesto amplificatore, seppur valido, non poteva farcela a pilotarle; vennero così fuori quei tre magici nomi…

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La scelta di un lettore CD oggi

Il Compact Disc sarebbe un formato in via di estinzione. Lo streaming è la modalità del momento, a pochi euro al mese abbiamo tutta la musica (o quasi) che possiamo immaginare. Basta connettere il computer o un telefonino a un buon Dac e la sorgente digitale è comoda e a buon mercato. Se abbiamo una buona collezione di CD l’ideale è estrarre le tracce su computer, catalogarle ed ascoltarle sempre grazie a un bion Dac (che alcuni amplificatori moderni hanno anche integrato). Quindi qual è il senso oggi di spendere soldi per un lettore CD? Per chi apprezza avere un supporto fisico il CD rimane una sorgente che può suonare davvero bene. I prezzi sono davvero molto bassi anche se in realtà i CD stanno tornando di moda e potrebbero aumentare. Ma c’è dell’altro…

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I still play vinyl – should I also play poly?

La sezione HiFi di questo sito si chiama I Still Play Vinyl. Ma i “vinili”, così come giradischi, bracci e testine, ormai hanno raggiunto prezzi così assurdi che la cosa è diventata poco conveniente. Forse dovrei aggiornare il titolo (o affiancarlo) con I Still Play Poly(carbonate).
Per un lungo periodo il Compact Disc, un formato ritenuto quasi morto, ha avuto un calo di vendite e di conseguenza di prezzi tale da far tornare i dischi ottici ad essere un buon affare! E ricordo bene di quando ci si lamentava del problema dei prezzi dei CD! Ora stanno tornando di moda e sicuramente i prezzi risaliranno.

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Un anno con la Strato di AL Custom Guitars

Non avrei mai pensato di poter fare una spesa importante su una chitarra. Qualche anno fa non ero in grado di capire certe differenze, di percepire certe sfumature e dar loro importanza. Ma oggi, a circa un anno di distanza, posso dire senza dubbi che sono ultra soddisfatto! Non ho parole per descrivere la sensazione di completa armonia con lo strumento. Ho capito cosa si intende quando si dice che tra musicista (mi perdonino quelli veri) e strumento si stabilisce una connessione speciale. Anche se, a guardare la realtà dei fatti, la chitarra è di una qualità tale che meriterebbe ben altri chitarrisiti, l’acquisto ha comunque un senso (a prescindere da considerazioni economiche): è uno strumento che ti spinge a suonarlo, che ti richiama a sé e ti fa migliorare come chitarrista. Scusate se è poco!

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La prima Crosta Terrestre era continentale – molto prima dell’inizio della Tettonica delle Placche

Una nuova scoperta sta ridisegnando il modo in cui gli scienziati comprendono la storia iniziale della Terra, in particolare come si sono formati i continenti e quando è iniziata la tettonica delle placche. In uno studio pubblicato su Nature il 2 aprile, i ricercatori hanno scoperto che la prima crosta terrestre, formatasi circa 4,5 miliardi di anni fa, aveva già caratteristiche chimiche simili all’attuale crosta continentale.

Ciò significa che la particolare firma chimica che si trova nei continenti moderni potrebbe essere stata presente fin dall’inizio della storia della Terra. Lo studio è stato condotto dal Professor Simon Turner della Facoltà di Scienze e Ingegneria della Macquarie University, insieme a ricercatori di istituti australiani, britannici e francesi.

Leggi l’articolo completo su SciTechDaily… (in ingelse)

 

Un anno con l’Alfa 159

Normalmente un’Alfa Romeo si sceglie con il cuore, non con la ragione. Questo tema veniva usato anche in una vecchia pubblicità Alfa Romeo. Infatti anche la mia scelta è stata puramente di cuore, se non per qualche punta di razionalità. In pratica la domanda è: perché acquistare un’auto così vecchia e per certi versi inquinante? Una prima mia risposta personale potrebbe essere: perché io cercavo un Alfa Romeo, non un’automobile in genere. Ci sono anche modelli più recenti tipo la Giulietta, ma si trovavano come minimo al doppio del prezzo. Quindi la scelta obbligata era un’Alfa 159.

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