Introduzione

Benvenuti nel mio sito! Questo è il posto dove mi piace condividere le cose che mi vengono in mente e le conoscenze acquisite in varie aree, sia professionali che di puro divertimento.

Il blog è anche un po’ il mio diario personale, quello non segreto, dove ho voglia di dire qualcosa pubblicamente.

E’ tutto cominciato con la curiosità di capire come funziona un sito web. Poi la cosa mi ha preso la mano ed è cresciuta negli anni. Non c’è alcuna pretesa di raggiungere un gran numero di lettori. E’ una cosa che faccio per me stesso, cosciente del fatto che magari nessuno mi legge. Infatti la maggior parte delle pagine non sembrano scritte per il web, sono molto lunghe con tanto testo e poche immagini. Non risultano ben leggibili secondo gli standard della rete. Non mi interessa. Questo sito è anche un promemoria per me stesso. Se poi invece a qualcuno risulteranno utili le cose che legge qui, sarò il blogger più felice di internet… 😉

Buona lettura!

Riflessioni sotto quarantena

In questo momento storico siamo tutti più uniti. Un microscopico virus ci ha fatto dimenticare, anche giustamente, tanti problemi della nostra nazione (e del mondo) che da questa prospettiva di emergenza ci sembrano molto meno importanti. Prima la salute, si è soliti dire. Certamente ci sono cose più importanti di quelle di cui ci lamentiamo tipicamente per quel che riguarda l’amministrazione del nostro bel Paese. Io lamento per prima cosa la soffocante burocrazia che rallenta o blocca qualunque iniziativa, gli stipendi troppo bassi che rendono il costo della vita troppo alto, la pressione fiscale sulle aziende che dovrebbero dare lavoro con più semplicità. E chi più ne ha più ne metta…

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Le Scienze a scuola? … Mah…

everybodyontheirdeviceEsco ora da una breve esperienza di insegnamento in una scuola internazionale. Per un anno ho insegnato scienze e geografia nelle loro classi medie. Oggi è il mio ultimo giorno e mentre i ragazzi si rilassano a modo loro io rifletto su un po’ di cose che questa breve esperienza mi ha fatto notare. Cominciando dall’ultima: tutti i ragazzi, indistintamente, si rilassano usando i loro cellulari. A uno della mia generazione viene subito in mente come avremmo fatto noi, 45 anni fa nella scuola media, a rilassarci in un’ora lasciata libera allo svago. Io di solito mi mettevo a disegnare. I computer a casa non ce li aveva nessuno. Rarissimi i primi, oggi ridicoli, giochi elettronici. Io non ho mai avuto una consolle di gioco.

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Imparare le tecniche da "vecchi" prima di essere "vecchi"

gouttardEd ecco un bel titolo sorprendente per una riflessione sull’Aikido, ma in effetti la nostra arte ci permette di praticare per lungo tempo senza avere quella sensazione di perdita di potenza o di mobilità.
 
All’inizio della nostra pratica, il nostro corpo non è preparato a comprendere ed accettare i movimenti che vengono insegnati nella nostra arte. Si è maldestri e non si ha la flessibilità fisica e mentale necessaria ad apprendere tutti i gesti che offre l’Aikido. Quindi abbiamo bisogno di costruire il nostro corpo, che si adatterà poi agli spostamenti, alle cadute e alle torsioni delle articolazioni. E ci vuole tempo. All’inizio sognamo di essere dei grandi “samurai”, di essere uguali ai maestri che seguiamo e di arrivare allo stesso livello degli anziani con cui noi ci evolviamo.

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I suoni Sacri del Kototama

gleason02Questo è un estratto da libro “Aikido and Words of Power – The Sacred Sounds of Kototama“, pubblicato nel 2009. Questo capitolo si intitola “In the Beginning—The Kototama of Su” (In principio – il Kototama Su).

 L’Aikido affonda le proprie radici nello shintoismo giapponese, il cui insegnamento originale è il kototama. E’ dal kototama, traducibile come “parole-spirito”, che sono state create le nostre capacità innate del linguaggio e del pensiero. 

Il kototama comunque non dovrebbe essere visto come un mezzo per dividere le persone o fare distinzioni di razza. Essendo la radice del pensiero stesso e perciò di tutte le lingue parlate, è un mezzo per comprendere la nostra origine comune e la nostra unità. Continue reading