I’m more Shure now…

Se i miei due lettori e mezzo hanno seguito i miei post sulle testine per giradischi, li avranno trovati piuttosto altalenanti. In uno di essi ho ammesso una totale confusione. Ma dei motivi ci sono. Il primo è che avevo cambiato amplificatore integrato, cavi di potenza e stanza d’ascolto in un breve periodo di tempo. Ho perso il controllo sul mio suono complessivo e quindi non ero sicuro di cosa stesse succedendo. I miei pochi lettori sapranno che sono affezionato alle testine Grado e al modo in cui l’azienda è a conduzione familiare nei vecchi leggendari laboratori di Brooklyn, NY. Ma ho avuto qualche sfortuna con i miei stili Grado e ho rotto i due che avevo proprio quando avevo perso il lavoro e non potevo spendere soldi per materiale Hifi. In quel periodo accadde qualcosa che mi fece pensare due volte alla mia marca preferita di fonorivelatori e causò un po’ di confusione in quelli che credevo fossero i miei gusti: trovai una testina Shure su un giradischi rotto. Continue reading  

Il chitarrista della domenica

Chiunque può comprare un chitarra, darsi un po’ da fare (basterebbe Youtube), prendere qualche lezione o consiglio da chi già suona e poi dire “suono la chitarra”. Io ho fatto così. Uno zio ha dato la sua chitarra a me e mie sorella quando avevamo rispettivamente 11 e 9 anni. Abbiamo sperimentato in base ai primi accordi fornitici dallo zio stesso. E siamo andati avanti. Io in particolare mi sono focalizzato sul ruolo di chitarrista, imparando anche degli assoli. Poi quando avevo 16 anni è arrivata la chitarra elettrica ed attorno ai 20 anni avevamo un gruppetto con cui replicare le canzoni dei nostri beniamini nelle sale prova. Quando si dice “io suono la chitarra” non significa molto. Io l’ho sempre detto di me stesso ma che significa davvero? La suono da solo? In un gruppo? Mi esibisco pubblicamente o suono a casa seduto sul divano? Anche un professionista può affermare “io suono la chitarra”. Basta un professionista di piccolissimo calibro ad umiliare uno come me che suona nel tempo libero. Ma esistono anche non professionisti con una tecnica micidiale. La stragrande maggioranza non è diventata famosa, neanche quelli che ci guadagnano qualcosa, neanche quelli che vivono di chitarra. Continue reading  

Il sito delle cause perse…

HiFi? E chi ascolta più musica con due casse ben posizionate ed un impianto con componenti separati? Streaming in auricolari e via!

La chitarra elettrica non è più la protagonista della musica, il “musicista” figo balla e fa scena, non sa certo suonare. I giovani non si sacrificano certo ad imparare uno strumento…

I computer sono molto attuali ma Internet non è più quella di una volta, la cultura informatica non serve da quando un PC si usa per fare attività social e gaming.

Geologia? E cosa è? Ma serve? Mi ci sono laureato ed io stesso sono finito a fare un altro lavoro. La Geologia non è dovutamente considerata tra le scienze. E’ un grave errore ma continua ad essere ignorata;

Fotografia? La pellicola? Manco a dirlo! Basta uno smartphone, che ce frega dell’esposizione!

Le automobili con un certo carattere? Mah… lo stereotipo tedesco=figo va per la maggiore. Invece il made in Italy meriterebbe ma …chi ci crede a parte me?

Aikido! Arte dell’armonia? Ma io voglio fare a botte, sennò a che serve un’arte marziale? La strada è pericolosa e io ho bisogno di difendermi: MMA e BJJ!

Saranno cause perse ma mi ci diverto …e mi sfogo! E’ tutto cominciato con la curiosità di capire come funziona un sito web. Poi la cosa mi ha preso la mano ed è cresciuta negli anni. E’ una cosa che faccio per me stesso, cosciente del fatto che magari nessuno mi legge. Se poi invece a qualcuno risulteranno utili le cose che legge qui, sarò il blogger più felice di internet… 😉

Buona lettura!

Shinto – i principi spirituali dell’Aikido

shinto01(Estratto dal libro “The Spiritual Foundations of Aikido”, di William Gleason).
La mitologia shintosista narra di un’epoca, prima dell’alba della storia, in cui tutti gli esseri umani erano tutt’uno con la legge universale ed avevano piena coscienza degli dei. Quest’epoca è nota come Kannagara, o flusso della coscienza divina, una coscienza pura e non toccata dalla razionalità o dalla teoria. In questo stato di coscienza la divinità non è messa in dubbio; la stessa nostra esistenza è prova della natura divina di tutte le cose. Kannagara no michi (Via del Kannagara, n.d.t.) è l’evoluzione della coscienza della mente umana. Nelle parole dello studioso di shintoismo James Mason: “l’uomo primitivo era un bambino cosciente di se stesso, e le sue risposte alla conoscenza intuitiva erano più mature di quelle dell’uomo moderno”. Continue reading  

La Filosofia dell’Aikido – estratti dal libro di John Stevens

filosofiaTratto dall’omonimo libro di John Stevens edito da Edizioni Mediterranee.
Come ogni sistema filosofico, l’aikido è definito da un insieme di principi fondamentali. Innanzi tutto, esso sottolinea l’importanza delle “quattro gratitudini”.
1. Gratitudine verso l’universo
È la gratitudine per il dono della vita, uno stato dell’essere estremamente prezioso e assai difficile da raggiungere. Secondo la dottrina buddhista, l’anima che trasmigra ha le stesse probabilità di reincarnarsi in forma umana quante ne ha una tartaruga cieca che emerge una volta ogni cento anni di infilare la testa nel foro di un tronco che galleggia nel grande oceano. Continue reading