Sono nato e cresciuto in Italia ed ovviamente sono stato esposto alla cultura musicale nostrana. Ho cominciato a canticchiare le canzoni da prima di andare a scuola. Cantavo anche le parti musicali, per il divertimento dei numerosi zii che mi ronzavano attorno. Poi ho cominciato a mettere le mani su una tastiera giocattolo per approdare infine alla chitarra attorno agli 11 anni. Ovviamente suonavo le canzonette italiane che ascoltavo alla radio. Ma una voce dentro di me mi diceva che avevo bisogno di qualcosa di più…
Author: Pasquale Robustini
Non ho parole…
Ho speso un po’ di soldi in passato per testine e puntine per giradischi. Niente di esagerato, non è una mia caratteristica, non sono n collezionista seriale e non compre cose solo per il gusto di averlo; lo faccio solo se mi servono. Quindi ho speso quelli che oggi sarebbero circa 200e per la prima testina seria che ho avuto, un Grado Prestige Gold prima serie. Per sostituire lo stilo anni dopo spesi credo un centinaio di euro. Poi lessi delle prestazioni dello stilo di ricambio 8MZ e spesi 150 euro tra costo e spedizione. Mi venne così voglia di provare un corpo Signature Series e trovai un 8MX usato a 100 euro. Di recente ho voluto provare uno stilo Grado Prestige Black 2 sul corpo Gold 0. Circa 50 dollari. Come vedete, niente di trascendentale o impossibile.
La Genesi delle Catene Montuose
La superficie del nostro pianeta presenta notevoli variazioni di quota. In effetti circa i ¾ sono ricoperti dall’acqua dei mari il cui livello medio è stato convenzionalmente scelto come riferimento per le quote della superficie. L’analisi statistica delle elevazioni della superficie terrestre ci fa notare qualcosa di interessante: la percentuale maggiore delle quote si attesta intorno a due valori particolari che sono il livello medio dei fondali oceanici (circa –3790) e quello medio delle terre emerse (intorno agli 840 m).
Sul relativo grafico di distribuzione percentuale delle aree rispetto alle quote, detto “curva ipsografica”, si può notare che le porzioni di superficie che raggiungono le quote minime ( i circa –11000 m della Fossa delle Marianne) e quelle massime (gli 8850 m del Monte Everest) sono una frazione molto piccola del totale.
In poche parole le catene montuose sono quasi un’eccezione, così come le fosse oceaniche, sulla superficie della Terra. Esse si presentano in cosiddette fasce, notevolmente più sviluppate in una direzione che nell’altra. Ma cos’è che le tiene in piedi a quote così eccezionali rispetto alla maggior parte delle terre emerse?
Vi spiego i terremoti…
Titolo un po’ altisonante. Vi spiego i terremoti. Ma chi credo di essere? Beh…. sono un geologo, conosco il problema. Se volete sapere di infarti chiedete a un cardiologo, no? Se vi perde il rubinetto chiamate l’idraulico, non il cardiologo. O sbaglio? Il geologo sa di terremoti. Deve. Per forza. Anche se non se ne occuperà in carriera, deve conoscere bene il fenomeno, fa parte di una parte consistente dei suoi studi universitari. Quindi, per formazione accademica sa benissimo che si tratta di un fenomeno del tutto naturale su cui l’uomo non ha la benché minima influenza. E’ dovuto al fatto che la litosfera terrestre (l’involucro roccioso più superficiale del pianeta) è suddiviso in una serie di placche e microplacche; lungo i loro margini è distribuita la maggior parte dei terremoti perché le placche si muovono una rispetto all’altra. Ed enormi blocchi di roccia che “si strofinano” l’un l’altro fanno un bel casino. Il “casino” sono i terremoti: roccia che si spacca e l’energia rilasciata al momento della rottura si propaga in tutte le direzioni sotto forma di onde sismiche, oscillazioni del corpo roccioso che coinvolgono pure la superficie su cui noi viviamo. Sono onde del tutto simili a quelle generate da un sasso gettato in acqua (ma non sono solo quelle – è solo per rendere l’idea).
Terremoti a Roma
Roma è stata colpita in passato da terremoti. Ci sono le prove anche sui monumenti, a partire dal Colosseo, oltre che testimonianze d’epoca. A livello generale, non mi preoccuperei molto del “se”. L’Italia è una zona sismica, c’è poco da fare. E i terremoti sono un fenomeno naturale, inevitabile. Sono diventato geologo con una tesi su delle strutture geologiche nelle immediate adiacenze di Roma. L’idea del relatore partiva da lineamenti morfologici (delle “incisioni” lineari visibili da satellite – non c’era Google Earth ad aiutarci) che in direzione nord sud sembravano poter interessare l’area della capitale. La domanda era: corrispondono a strutture sismogenetiche, cioè in grado di generare terremoti? Così ci mettemmo a cercare tracce di eventuali faglie simili sul terreno …e le trovammo.
Le passioni servono poi a qualcosa…
Come è evidente da questo sito, sono sempre stato una persona dai molteplici interessi. Non mi sono mai focalizzato su un solo oggetto. Ho bisogno di variare, spaziare. Per me fare sempre la stessa cosa è un po’ come essere in prigione. Chiaramente, chi concentra tutte le energie su un solo argomento ha molte possibilità di avere successo in quel campo. Io mi sono sempre autocriticato per aver disperso le mie energie su tante cose senza farne mai una davvero al meglio. Poi qualcuno mi ha fatto notare che esistono anche e pentatleti e decatleti. E’ una caratteristica personale. E al giorno d’oggi devo dire che è stata la mia fortuna…