Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mi ero trovato costretto per vari motivi a dover portare in sala prove anche solo 3 pedali con l’alimentatore. Non era niente male stare così leggeri. Con l’età che avanza mi fa piacere portare meno pesi. Per un periodo ho dovuto farlo per cause di forza maggiore, quindi ho riscoperto anche il piacere di avere un paio di overdrive e un delay, basta; e gestire tutto col volume della chitarra. Certo bisogna pure aver un buon amplificatore, e in sala prove non ce l’ho. Ma la cosa mi ha fatto riflettere. Perché non semplificare il tutto e stare leggeri, sia come peso che come segnale elettrico da gestire?
Ultimamente mi ero voluto togliere lo sfizio di avere comunque un po’ di pedali storici, anche se non li usavo. Sono un chitarrista amatoriale e ci sta che dei pedali famosi li abbia comunque, se non costano cifre folli. In questo periodo sono più concentrato sulla coverband John Mayer Trio. All’inizio ottenevo quelle sonorità dai pedali che avevo già, adattandoli a come che è noto fosse la pedaliera di JM all’epoca: un clean boost dentro un Blues Driver, a sua volta in un TS808, seguiti da un delay analogico in slapback e poi un delay digitale. Per me il clean boost era il Masotti White Box (anche un ottimo buffer). Come overdrive trasparente ho usato a volte l’OCD, mentre il Masotti OD Box faceva le veci del Tubescreamer con lo switch in posizione 1. Come delay analogico avevo l’EHX Memory Toy impostato per slapback ed un un onesto Boss DD-3 come delay digitale. A volte usavo un TS808 Mini e spostavo l’OD BOX a compito di overdrive trasparente (posizione 3, “British”, in alto). Poi mi è venuta voglia di aver un “vero” Tubescreamer ed ho speso soldi per un TS808 di dimensioni normali, tanto per averlo, vista l’importanza storica del pedale. Sonicamente era una mossa inutile: il Mini ha lo stesso identico circuito, usa il famoso chip JCR4558 ma è true bypass invece che buffer ed ha un’ingresso per l’alimentazione standard invece che pin jack. Insomma, suona identico ed è più comodo (se non serve la batteria). Ma ero nel periodo in cui volevo comunque avere dei pedali storici e visto quello che facevo un Tubescreamer vero non poteva mancare (ricordo le parole del famoso Mike Piera in una sua gentile email: prendi un TS808, un TS9 o un Maxon, sono costruiti come carri armati, durano in eterno e puoi sempre modificarli quando vuoi).

Anche solo per avercelo, un chitarrista che ammira SRV e John Mayer non può non possedere un TS808
Poi ho preso anche un Blues Driver e mi è piaciuto tantissimo. Allo stesso tempo mi dispiaceva escludere i bellissimi overdrive che avevo già, come OD Box e OCD.
La crisi
Avevo accumulato così tanti pedali (per i miei gusti – ad alcuni sembrerà un’inezia) che quando ho realizzato quanto valevano mi sono sconvolto ed ho deciso di vendere quasi tutto per utilizzare un Line6 HX Stomp. Dopo qualche giorno di configurazioni mi sono stufato enormemente della cosa. Ma TS808 e Blues Driver, tra le altre cose, erano già venduti. Mi ero ripagato dell’acquisto del digitale, ma non lo volevo più. Ho tolto di corsa dalla vendita gli altri overdrive e ho inserito un annuncio per l’HX Stomp. Non fa per me. Quindi ho dovuto pensare a ricostruire una pedaliera analogica il più possibile piccola e leggera.

Per un po’ il “mio” clone silver Klon è stato questo: il J. Rockett Archer, costruito dalla ditta che aveva contribuito con Bill Finnegan alla produzione dei KTR, quindi dovrebbe essere piuttosto vicino agli originali
La guerra dei kloni
Ho ragionato che JM, dopo il primo periodo ha abbandonato l’uso del Blues Driver (che alternava in realtà al Bluesbreaker) per utilizzare il Klon Centaur come base del suo suono, spingendo con esso un Ibanez TS10 come Tubescreamer. Mi sono detto: invece di vendere lo splendido clone Klon, il J. Rockett Archer, costruito da chi sapeva bene come era fatto il Klon originale, perché non lo uso anche io al posto del Blues Driver venduto? J. Rockett aveva aiutato Bill Finnegan, l’inventore del Klon, a mettere in produzione il KTR Centaur, la riedizione rossa del Klon, dopo che a grande richiesta era stato spinto a rimetterlo in commercio. L’Archer include anche la particolare configurazione della manopola del gain, che man mano che viene alzata miscela di più il segnale originale a quello distorto, mantenendo un attacco ben nitido. Anche nell’Archer, come nel Klon originale, man mano che si sale col gain i famosi diodi 1N34A al germanio sono gradualmente più coinvolti nel soft clipping del segnale. Secondo JM il Klon ha la distorsione più bella e soddisfacente, specie ad alti volumi.
Right now it’s the Klon Centaur. It’s the kindest, most satisfying distortion — it’s the best ‘loud’ I’ve heard.”
… “And I use a Tube Screamer, but I use the TS-10…”
Il Klon sembra avere una risposta più dinamica e speciale, un attacco particolare, che meglio controlla l’overdrive che lo segue in pedaliera (un Tubescreamer, ma da anni, nel caso di John Mayer, un TS10). Il Klon è più trasparente rispetto al Tube Screamer, colora meno il timbro originale, è ideale per boostare un amplificatore pulito o leggermente spinto senza mascherare tono e dinamica, gestendo tutto col tocco e il volume della chitarra. Esattamente quello che vorrei fare io (nel mio piccolo). Quindi perché vendere l’ottimamente costruito Archer e invece di relegarlo a boost (anche se è progettato, come il Klon stesso, per farlo molto bene, con gain a zero o quasi e tono a metà, tra l’altro con un carattere simile al Keeley Katana usato da JM come clean boost), usarlo come drive principale visto che trasuda qualità?

In posizione 1 “Classic” (switch in basso) il Masotti OD Box si comporta con un ottimo overdrive tipo Tubescreamer di qualità, magari più vicino al TS10 che al TS808
Tubescreamer …o no?
All’inizio avevo pensato di riprendere ad usare il Tubescreamer Mini a valle dell’Archer. Poi mi sono detto: ho un ottimo overdrive tuttofare, con 3 diverse modalità a disposizione ed una è molto vicina al suono tipicamente nasale di un Tubescreamer (e così l’ho già usato parecchie volte). E se fosse più vicino a un TS10 piuttosto che a un TS9/808? Un TS10 è giudicato come più trasparente (amp-like) di un TS808, avrebbe meno compressione e risposta più piatta, attacco più rapido, suono più aperto, migliore risposta al tocco e sulle corde basse. Ma che fossero più o meno le caratteristiche del mio tanto amato OD Box in posizione 1? In questa posizione si ottiene un mid focus meno gonfio del TS808, attutisce meno i bassi e ha più headroom, meno compressione di un Tubescreamer classico. Così sarebbe più vicino al suono di un TS10 che di un TS808. Addirittura l’OD Box potrebbe risultare ancora più dinamico di un TS10, reagisce molto al volume della chitarra, pulisce benissimo. Quello del Masotti è un clipping più moderno e più ricco nelle basse. Potrebbe rivelarsi il mio asso nella manica (e stavo per venderlo!). Nel mio modello il chip è un Texas Instruments TL072 mentre i TS10 originali montavano il classico JCR4558. I due chip sono intercambiabili e normalmente anche l’OD Box monta il JCR, nulla mi impedirebbe di cambiarlo io stesso. Ma forse non serve. Mi ritrovo un ottimo clone del Klon e un overdrive made in Italy spettacolare che può fare “anche” le veci di un ottimo Tubescreamer. Chi ha bisogno di un TS10…?

Il mio promo tentativo di pedaliera leggera ma di qualità: boost > Klon > Tubescreamer > multieffetti + amp sim
E così ho focalizzato (per un po’) la mia nuova mini pedaliera su un Klon che spinge un Tubescreamer evoluto. A monte un ottimo clean boost può inserire più gain quando serve. Il tutto è terminato da uno Zoom Multistomp che serve a inserire qualunque effetto extra oltre che i delay e il tremolo che servono. E siccome oggi ho la necessità di andare diretti al mixer, i suoi amp sim, seppur non troppo evoluti, possono essere utili allo scopo. L’ho provata una volta sola in sala col gruppo cover generiche. Una volta trovavo nasale il Tubescreamer.
Klon o no?
Ora trovo nasale il Klon. A me non sembra un degno sostituto del Blues Driver, mi sembra una cosa diversa. Non sono John Mayer, magari non capisco io il Klon. E poi guardando la pedaliera ho pensato (a parte che è tutta grigio-bianca) che, a parte l’OD Box, ho quasi tutti buffer. Anche il Blues Driver ha un buffer ma il suo suono è diverso da quello dell’Archer. Dove posso togliere buffer? Intanto, mi sono ricomprato un Blues Driver (sempre una versione modificabile, semmai mi venisse voglia). L’idea originale era anche di vendere i pedali più costosi, cercare di limitare i boutique. Quindi l’Archer è tornato in vendita. I Masotti non sono vendibili molto bene, seppure di qualità elevata. Pensando a un clean boost come il Keeley Katana, che non sia buffer e costi due soldi, viene in mente il mio CAE/MXR MC402. Il suo boost è il line driver MC401 e so quanto sia buono. Solo se innescato inserisce un ottimo buffer.
Con che ti “boosto”?
Ma l’MC402 intero è grosso per una mini pedaliera. E così mi sono comprato un economico MC401… Ma il Masotti White Box, che avevo appena venduto, lo eclissa come prestazioni: lo switch nel Line Driver, che nell’MC402 è fluido e silenzioso, nell’MC401 è duro, rumoroso e fa sentire il suo pop nell’ampli! Il Masotti era perfetto, riportava il suono della catena all’origine, come se gli altri pedali non ci fossero! E per di più lo switch era completamente silenzioso! C’è chi lo ha definito un pedale miracoloso. Così me lo sono ricomprato! Operazione comunque a costo zero. Il Blues Driver tornerà centrale per il mio suono. Seguito da un altro true bypass come il TS Mini (se ci fosse un vero TS808 sarebbe un buffer in più, motivo per cui avevo pensato al Line Driver, ma con la qualità del White Box a inizio catena non dovrei avere problemi).
Distorciamo o ci basta così?
Ero molto combattuto sul vendere o meno un altro pedale a cui sono molto affezionato: il Fulltone OCD v1.7. Un terzo overdrive mi sarebbe utile per il gruppo in cui suono cover varie. Certo, posso usare Masotti OD Box allo stesso modo, senza scomodare l’OCD, che potrei vendere bene. Anche se quello spazio in pedaliera potrebbe andare a un bel delay, forse ho più bisogno di un alto gain. L’OCD è un hard clipping overdrive, cosa che lo renderebbe più un distorsore. Ma a gain medio bassi suona benissimo ed è anch’esso molto dinamico e sensibile al tocco. Andrebbe molto bene utilizzarlo a gain più alti, a meno di non volerlo spostare alla posizione occupata ora dal Blues Driver. Alcuni brani di JM possono richiedere addirittura un fuzz (col Trio usava un fuzz Fulltone) ma anche diverse cover del mio altro gruppo (specie se Pink Floyd). Potrei aggiungerlo all’occasione, anziché tenerlo fisso. O un giorno potrei trovare una pedaliera appena più lunga e trovar posto sia all’OCD che a un buon delay o amp sim. Insomma, alla fine la mia seconda versione di mini pedaliera era Masotti White Box / CAE/MXR Line Driver / J. Rockett Archer > Boss Blues Driver > TS808 Mini > Masotti OD Box / Fulltone OCD > Zoom Multisomp.
Così non ci sono troppi buffer. Già col White Box la pedaliera ha suonato molto bene in sala prove, devo dire, e l’OD Box a gain alti è tanto spettacolare quanto a gain bassi – già valuto il riacquisto di un TS808 standard. Alla fine ho deciso di tenere l’OCD, ma ho venduto l’Archer per prendere un Way Huge Conspiracy Theory che, oltre ad essere true-bypass, ha un suono un po’ più limpido. Un Klon è progettato anche per fare da boost col gain a zero e tono a ore 12. A gain intermedi seguito da un Tubescreamer (quindi nella posizione del Blues Driver) ho visto che crea dei suoni JM molto credibili. Magari posso alternare e provare ancora. L’OCD è truebypass, suona ottimamente e non è poi così ridondante rispetto al Masotti OD Box che suona più medioso e forse tiene meglio a gain più spinti. Potrei usarlo col gruppo cover JM3 e sostituirlo con l’OCD quando suono con l’altro gruppo. Insomma, una pedaliera dinamica…
ll risultato finale (?) è:
wah > Klon (clean boost) > Blues Driver > TS > OCD > T-Rex Replica > Multistomp.
Al momento mi tengo leggero, sono rassegnato che non posso fare nulla per evitare di usare una minima pedaliera analogica. Il digitale è ormai ad ottimo livello, offre tutto, ma il lavoro da dover fare per arrivare a usarlo bene va ben oltre i sacrifici che sono disposto a fare visto che già lavoro con l’informatica e nel tempo libero devo evitare! Magari la mia pedaliera analogica vale anche di più di un Line6 HX Stomp, ma se mi si rompe il multieffetti digitale è finita – se si rompe un pedale lo sostituisco e anche in emergenza posso cavarmela con gli altri. Con un digitale, se non c’è un buon ampli a disposizione è finita. Mi piace poi la versatilità di una pedaliera analogica perché se ti chiedono di fare un pezzo al volo, puoi regolare al volo i pedali che servono. Non sarà identico come un preset digitale ben fatto ma un preset digitale non lo metti su al volo per l’occasione, almeno non così rapidamente.
E quando maledirò il peso e l’ingombro della attrezzatura mi consolerò pensando cosa avrei dovuto fare per ridurli. E mi dirò: hai voluto i pedali…? E adesso pedala!