Quando dal 2016 ho ricominciato a suonare con un gruppo, credevo che un multieffetti digitale come lo Zoom Multistomp fosse anche troppo per le mie esigenze. Ma in una situazione live non è gestibile. Ho quindi cominciato a conoscere e utilizzare vari pedali analogici, facendo evolvere la mia pedaliera negli anni. Al decimo anno alcune complicazioni insite in questa modalità e …la mia schiena, mi hanno portato a mantenere un minima pedaliera di leggera (oltre che a pensare a un ottimo sistema digitale – ma non è durato molto…).
Questo è un promemoria fotografico di come sono andate le cose nel tempo.

Poi mi prestarono un pedale analogico, il CAE/MXR MC-402 Boost/Overdrive, e da lì cominciai a interessarmi ai pedali singoli e a cambiare la mia pedaliera sperimentando, come è bene fare per capire e raggiungere il proprio scopo.

























Ma poi è successo qualcosa. Io alterno fra fasi razionali e fasi di cuore. Mi sono scoperto affezionato ai pedali con cui avevo iniziato questo cammino. Non sempre la qualità detta le scelte degli strumenti da usare: uso la Stratocaster perché ho sempre sognato di farlo, non mi interessa se sia la migliore. La nostalgia per i miei vecchi primi pedali, MXR e OCD, si faceva sentire ed ho fatto la follia: li ho ricomprati! E sono tornato ad una pedaliera più ampia ma con la base molto più leggera della Harley Benton. Messo a malincuore lo Sparkle nel cassetto ho riacquistato un OCD che nel frattempo, dopo la chiusura di Fulltone, stava salendo di prezzo e ho trovato una buona occasione per l’MXR/CAE Mc402. I Masotti sono rimasti: il White Box fa da buffer a inizio catena e da gain boost per gli overdive che seguono, il TS può boostare all’occasione OCD o OD-Box; quest’ultimo è molto versatile e posso usarlo sia in modalità simile all’OCD che al TS, quindi lo tengo a gain più alti del TS stesso. Segue la distorsione quasi fuzz dell’MXR/CAE e la sua sezione boost provvede ad aumentare il volume al fabbisogno; il moltistomp continua a fare tutto il resto: wah > gain boost > tubescreamer > OCD > OD-Box > MXR/CAE > Multistomp
Dopo aver provato a tenere separate due pedaliere, una per la cover band generica, una per quella del John Mayer Trio, alla fine volli provare a tenere un po’ tutto insieme preferendo comunque una maggiore versatilità in una pedaliera singola. Cambiato l’ordine dei boost in particolare, ho acquistato di nuovo un clone Klon Centaur, l’ottimo J. Rockett Archer; amore a prima vista! Sta diventando centrale per il mio suono! La sezione boost del CAE/MXR fa da clean boost per TS808 e Klon mentre l’ottimo boost/buffer Masotti avrebbe pensato a fare il boost di solo volume, esercitando meglio il suo potere di buffer a fine catena; la verstailità del Masotti OD-Box gli avrebbe permesso di fare da Tubescreamer qualora l’occasione necessitasse di boostarlo con un overdrive trasparente, OCD o Klon. La catena è: wah > fuzz > boost > Tubescreamer > OCD > Klon > OD-Box > boost/buffer > Multistomp
Era un po’ che avevo voglia/bisogno di un delay separato (non è facile mettere le mani sui pulsanti del Multistomp per cambiare al volo tipo, settaggio, ecc.) e alla fine sono tornato a scegliere il TC Electronic Flashback, proprio per via della manopola per selezionare vari tipi e modalità di delay. Il Multistomp è rimasto per tutte le altre modulazioni mentre l’esagerata presenza di overdrive si spiega così: in un’ottica di cover John Mayer Trio, il Whitebox fa la parte del clean boost tipo Keeley Katana e spinge il Tubescreamer e/o l’overdrive trasparente che per me è l’OCD; poi c’è il Klon (Archer) che può essere boostato sia clean che non (dal Tubescreamer). E se è il Klon a dover boostare il Tubescreamer c’è l’OD Box a fare la sua parte. L’MXR è lì per overdrive fuzzosi e boost di volume. Il wah lo monto esterno all’occasione. Quindi: tuner > boost/buffer > Tubescreamer > OCD > Klon > OD Box > fuzz > boost > Multistomp > Delay
Cinque overdrive sulla pedaliera erano forse davvero troppi e alla fine ho dovuto abbandonare i motivi affettivi e eliminare l’MXR. Sono ancora 4 overdrive ed è ancora tanto ma mi piacciono tutti… Ho scoperto che il Memory Toy è un ottimo delay analogico (in caso di cover John Mayer Trio lo uso per lo slap back a la Aquapuss), da far seguire da un delay digitale per usarli in coppia a la Steve Lukather. Avendo spostato il White Box a fare da volume boost dopo gli overdrive, per ora sarà l’Archer a fare da gain boost a la Klon, spingendo sia l’OCD (che sempre in chiave JM3 sostituisce il Blues Driver) e il tubescreamer. E’ ancora lì l’ottimo OD Box tuttofare per gain alti e tubescreamer > tubescreamer a la SRV (ma immagino tornerò alla mia configurazione tubescreamer > OCD > Klon). Per ora è: tuner > wha > Klon > OCD > Tubescreamer > OD Box > boost/buffer > Multistomp > delay analogico > delay digitale
Ad un certo punto mi sono reso conto che i miei adorati overdrive Fulltone e Masotti sono inerentemente diversi essendo il primo un hard-clipping e il secondo un soft-clipping. Lo hard-clipping è usato più per distorsori, ed infatti l’OCD usato a gain più alti assomiglia proprio a un distorsore. Quindi gli ho cambiato destinazione d’uso spostandolo più avanti nella catena gain stacking. Il Masotti, cl suo swithch che cambia il tipo di clipping rimanendo sempre soft-clipping, quindi overdrive puro, diventa il mio suono base, boostabile sia da TS che da Klon. Il multieffetti Zoom ha continuato a servire da tutto fare per le modulazioni (a volte sostituito dall’EHX Memory Toy come delay analogico. In più, per avere un buon buffer in entrata, ho adottato il mitico tuner Boss TU-2. L’ho preferito al TU-3 perché chi lavora con queste cose mi ha assicurato che è un ottimo buffer, meglio del successore e di alternative più moderne che innescano rumori e durano meno di questo carro armato… quindi la filosofia è stata: tuner > klon boost > TS > Overdrive soft clipping > Overdrive hard clipping > clean boost > modulazioni > delay
La sezione gain è rivista in chiave John Mayer Trio, con il Masotti a fare la parte del Blues Driver che boosta il TS – e OCD se serve un suono più distorto. Ma c’è il grande rientro del delay Boss DD-3. Non c’è niente da fare, è la terza volta che lo compro, ogni volta mi manca il suo carattere. Non è analogico (sebbene sia digitale solo il chip che converte le ripetizioni a 12 bit) ma non suona freddissimo. Il Flashback è più versatile e forse ha anche un buffer migliore, ma tendo ad abbassargli il volume – forse vuol dire qualcosa… In coppia col Memory Toy e la sua bucket brigade fanno un bel suono con doppio delay. Quando suono brani JM3 sono perfetti a replicare rispettivamente i compiti di Aquapuss (Memory Toy) e T-Rex Replica (Boss DD-3), che sono delay che usano rispettivamente tecnologie simili. Tra l’altro, il DD-3 che mi è capitato è una seconda versione, detta DD-3A, unità del gennaio 1995, già made in Taiwan, ma non è il più recente che si dice suoni molto più digitale… quindi: tuner > Archer Klon > OD Box > TS > OCD > Boost > delay analogico > delay digitale
L’utilizzo di un alimentatore più piccolo, Harley Benton PowerPlant ISO-5 Pro, non a sezioni isolate ma eroga minimo 300 mA per uno!) mi ha permesso di tornare a 10 pedali in pedaliera (utilizzando cavi patch di marche molto meno altisonanti ma con connettori molto piccoli). L’idea è di conservare un gain stacking a la John Mayer Trio, dove l’Archer a gain minimo e tono a ore 12 funziona da clean boost (come da progetto) in luogo del Keeley Katana, il Masotti OD-Box fa le veci di un Blues Driver o Blues Breaker, con il suo overdrive pulito e dinamicissimo (il cuore del mio suono), e l’ovvio Tubescreamer da boostare all’occorrenza con uno dei precedenti. L’OCD è ora usato a gain alti e magari anche in modalità HP a simulare un distorsore (ricordiamoci che è un hard clipping overdrive) o fuzz all’occorrenza. Il Masotti White Box è un clean boost per il volume, che serve sempre. Il Multisomp pensa a tutto ciò che manca (modulazioni, compressione, equalizzazione) e i due delay, analogico il Memory Toy, digitale il DD3, concludono la catena. Anche qui l’utilizzo è anche in chiave JM3 dato che il Memory Toy, caldo delay analogico bucket brigade lavora come un way Huge Aquapuss o MXR Carbon Copy per slapback (o altro) e il DD3 fa le veci del T-Rex Replica come delay digitale dal suono non così freddo; quindi: tuner > Wah > Archer Klon come boost > Masotti OD-Box > TS808 > OCD > Boost volume > Multisomp > delay analogico > delay digitale
In un esperimento ho sostituito alcuni pedali (i delay e un overdrive) con quelli classicamente usati da John Mayer ai primi tempi del Trio: il Masotti OD Box è stato sostituito da un Blues Driver e i due delay sono stati il T-Rex Replica (appena “ricappato”) come digitale “ambience” e il Way Huge Aquapuss MK2 per lo slapback. Quindi la catena è rimasta la stessa: tuner > Wah > Archer Klon come boost > Blues Driver > TS808 > OCD > Boost volume > Multisomp > delay analogico > delay digitale. Ho rivenduto subito l’Aquapuss perché mi sembrava che un pedale così ben fatto e costoso fosse sprecato per essere usato sol ocome slapback. L’ho sostituito con un ottimo MXR Caron Copy. Il Blues Driver mi ha colpito per la sua enorme qualità sonica ed il prezzo super economico (a che serve spendere per pedali boutique?).
Comunque ecco la seconda versione con importanti variazioni oltre al Carbon Copy al posto dell’Aquapuss. In un tentativo di prendere spazio ho sostituito l’ottimo Replica con un Boss DD-3 made in Japan (long chip e blue label, non quello della foto che è short chip e pink label, poi venduto). Ma devo dire che il Replica mi ha davvero impressionato! Ho provato a usare l’OCD al posto del Blues Driver come overdrive trasparente (anche se il Blues Driver è soft clipping transistor overdrive mentre l’OCD è hard clipping diod overdrive, quest’ultimo nella comparazione casalinga sul mio amp sembrava vincere di stretta misura come qualità di suono a gain medio bassi – ma non giustica il prezzo di mercato doppio!). Assieme all’OCD ho voluto reinserire l’MXR MC402 per motivi semplicemente nostalgici (i miei primi due pedali). Oltre all’Archer che serve da clean boost per aumentare il gain degli overdrive a valle (con gain al minimo e tono a ore 12 si comporta come un keeley Katana), ho anche un clean boost di solo volume, ottimo, nell’MXR a fine gain stack. Il suo stesso overdrive, che suona in realtà un po’ fuzz (è il Black Cat “Freddie Fuzz”) può essere usato a gain alti per questo scopo. Quindi: tuner > Wah > Archer Klon come boost > OCD > TS808 > Fuzz > Boost volume > Multisomp > delay analogico > delay digitale.
La svolta epocale
A inizio 2026 ho acquistato un Line6 HX Stomp sperando che potesse essere la soluzione nel liberarmi dal peso della pedaliera. Ma è durato pochi giorni, il tempo di rendermi conto che per farlo suonare davvero bene ci vuole un certo impegno. Lavorando col software non sarei certo in difficolta, ma non ho intenzione di continuare praticamente a lavorare anche nel mio tempo libero. Quindi l’ho rivenduto immediatamente e ho cercato di limitare i pedali in una pedaliera quanto più possibile minima e leggera.
Già ne avevo creata una di riserva Archer come boost > Blues Driver > TS808 > Replica delay ma avendo venduto alcuni di questi pedali per finanziare l’acquisto dell’HX Stomp, ho inserito i migliori pedali rimasti nella pedaliera piccola:
Masotti White Box boost > Archer > Masotti OD Box > OCD > Multisomp per modulazioni e amp sim all’occasione.
Per la prima volta ho considerato di usare il clone Klon come overdrive principale che “boosta” un Tubescreamer (a la Mayer); l’OCD a valle è per quando serve qualcosa di più distorto. Mi piacerebbe poi tenere un delay come il replica o il DD-3 made in Japan, ma forse dovrò venderne almeno uno. E mi sono rassegnato a mantenere pochi ma buoni pedali analogici. Necessità vuole che pensi ad un buon amp sim nel futuro: si esige che entriamo tutti nel mixer. Il Tonex One è un buon candidato ma nel frattempo il Multistomp mi ha stupito…
