I modelli economici di oggi suonano decisamente meglio di quelli di 10 anni fa. Figuriamoci quelli di 15 anni fa! Dato che il mio vecchio lettore DVD stava stirando le zampe, cominciai a valutare qualcosa che solo pochi anni prima mi avrebbe fatto orrore: utilizzare un DVD per musica e film! Da qualche anno una casa americana che produce in Cina, la Oppo Digital, faceva parlare molto di sé per dei lettori DVD dalla qualità video eccezionale e costo incredibilmente basso. La stupefacente qualità video si deve a degli ottimi processori digitali che tempo fa esistevano solo come componenti esterni professionali a costi esorbitanti. Gli ultimi modelli sono in grado di interpolare le linee di una immagine DVD standard per riprodurla secondo le specifiche HD (upscaling). Non è la vera HD del formato Blue-Ray ma con uno di questi Oppo il film su DVD dà davvero il massimo. Ed è davvero il massimo, per quel che può importare a me della qualità video. Quel che mi interessa è la parte audio. Dopo qualche tempo qualcuno si accorse che i poco appariscenti lettori che tanto clamore avevano suscitato nel mondo della Home Theatre, capaci di leggere qualunque tipo di disco compreso ovviamente il normale CD audio, suonavano anche dannatamente bene. La realtà è che non è possibile che un lettore DVD da €150 surclassi completamente dal punto di vista sonoro un lettore CD progettato solo per quello e dal costo di €1000-2000. Il problema nell’alta fedeltà è che si tratta di sfumature, specie per quel che riguarda i lettori digitali. Il dettaglio e l’ariosità di un grosso lettore possono non significare nulla per molti, i quali certamente non spenderebbero mai centinaia, figuriamoci migliaia di euro per delle sfumature.
Anni prima ebbi l’occasione di tenere a casa per una settimana il primo lettore CD creato dalla Linn, che fece scalpore proprio perché il grande produttore scozzese è famosissimo per i suoi giradischi analogici e si era rifiutato fino ad allora di convertirsi al digitale. Per tenermelo per sempre avrei dovuto sborsare 5 milioni di lire! Lo confrontai a lungo con il mio Pioneer PD-8500 Reference. Era chiaro che suonasse meglio, ci mancherebbe, ma le sfumature che presentava in più non giustificavano la differenza di prezzo: 230 mila lire spese per il Pioneer (usato) contro 5 milioni per il Linn! E’ chiaro che il resto della mia catena audio, sebbene di tutto rispetto, valeva quasi 1/5 a componente rispetto al Linn, quindi non ero in grado di sentire ciò che il lettore scozzese era davvero in grado di fare, ma non avrei speso neanche 1 milione per avere quelle stesse sfumature in più. Nell’epoca in cui Linn è tornata a produrre giradischi solo analogici, gli Oppo permettonevano un suono incredibilmente di alta qualità a prezzi veramente molto bassi. Non sfiguravano davanti ai giganti proprio perché costavano così tanto meno, annientando completamente la concorrenza nella loro fascia di prezzo e anche molto di più. Ed inoltre permettoevano di riprodurre qualunque supporto digitale, anche Blue-Ray negli ultimi modelli (ma per questi il costo sale abbastanza). Nel 2010 ho trovato il mio Oppo DV-980H usato su eBay per €150 in condizioni eccezionali. Suona molto bene, almeno quanto, se non meglio, del mio Cambridge venduto su eBay per €85 ad un appassionato di vecchi lettori CD (ma me ne sarei pentito in seguito). Per quel che riguarda l’audio, è dotato di convertitore D/A a 192 KHz a 24 bit e può suonare SACD, HDCD e DVD Audio (formati nati morti che non userò mai). Insomma un affare, anche per l’ingombro visto che sostituisce pure il mio vecchio e mediocre DVD. In questo ha delle prestazioni eccezionali, una qualità video assolutamente al di fuori della categoria, grazie al processore video Mediatek che permette al 980H di interpolare le linee di un normale DVD per farle arrivare alle 1080 linee dell’alta definizione (porta i DVD a Full-HD, ma non legge i Blue Ray!). Inserendo un semplice codice si abilita il 980H a leggere DVD da qualsiasi regione del mondo. In più c’è la chicca di una presa USB frontale che mi permette di vedere foto o riprodurre filmati in formato DivX scaricati da internet e modulati dall’Oppo per migliorarne al massimo la qualità. Purtroppo niente musica liquida visto che per qualche assurdo motivo i progettisti ne hanno limitato le possibilità ai soli formati compressi.
Nel 2018 l’Oppo 980H smise di funzionare e non si accese più. Ho provato a sostituire un paio di condensatori che sembravano rovinati al mio occhio inesperto, ma poi ho notato che anche un chip operazionale sulla scheda di alimentazione era andato: gli mancava proprio un pezzo. Alla Oppo in California suggerivano che se che quel chip era danneggiato sarebbe stato necessario cambiare anche le altre schede. Hanno un’ottima offerta di assistenza sui vecchi lettori, spedizione compresa negli USA. Ma spedirlo andata e ritorno dall’Italia non era assolutamente conveniente.
E poi, ho davvero ancora bisogno di un lettore CD?
La migliore sorgente digitale non è quella, oggi. Suonare file da un computer attraverso un buon DAC dà sicuramente dei risultati migliori. Eppure molte compagnie ancora producono lettori CD. Cambridge Audio ha in listino un’ottima meccanica di lettura separata, la CXC. Potessi permettermela sarebbe per me un gradito ritorno a un lettore Cambridge Audio. Oggi mi pento amaramente di aver dato via per 85 euro il lettore CD6 per comprare l’Oppo. Prima che stirasse le zampe avevo acquistato un DAC, niente di che, un Pro-Ject DacBox E, il minimo della decenza come convertitore. Avevo così provato (anche se piuttosto raramente) anche io a godere della comodità della musica liquida suonando file dal mio MacBook Pro tramite l’applicazione Vox. Ed il CD6, oggi venduto – raramente – a ben più di 100 o addirittura 200 euro sarebbe stato un’ottima meccanica da accostare al DAC.
