Boss BD-2 Blues Driver

Era un po’ che mi ronzava nella testa di prendere un Blues Driver e sentire come mi ci trovassi. Avevo iniziato ad affrontare le cover del John Mayer Trio e agli inizi c’era un Blues Driver (Keeley-modded) nella pedaliera di JM (poi sostituito dal Blues Breaker e infine dal Klon Centaur). Era utilizzato per boostare un Tubescreamer ed era a sua volta occasionalmente spinto da un clean boost (come è noto John Mayer è affezionato al Keeley Katana). In quella posizione nella mia pedaliera ho tenuto come overdrive trasparente a lungo il Fulltone OCD, che boostava un Tubescreamer Mini o un Masotti OD Box in posizione 1 (che lavora un po’ come un Tubescreamer, magari tipo TS10). Il mio clone Klon, un J. Rockett Archer, faceva la parte del clean boost a inizio catena. Ero curioso del Blues Driver e ho cominciato a cercare.

Ne trovai uno a prezzo basso, poco più di 60 euro. Mi dissi che a quel prezzo male che va l’avrei rivenduto. Invece non riusci a farne a meno! Sembrava aver risolto tutti i miei problemi sonici. Lo regolavo a gain medio e se mi serviva di più accendevo il boost, se mi serviva meno abbassavo il volume della chitarra. Perfetto. In barba a i pedali boutique che ho tanto anelato, come gli stessi OCD e OD Box. Entrambi possono fare lo stesso lavoro, ma costano il doppio! Magari sono un tantino raffinati, ma a che serve spendere di più? Probabilmente il Masotti è ancor più trasparente ed usato su un Fender Deville di una sala prova suonava in modo incredibile. Su amplificatori inferiori solo il Blues Driver mi aveva dato le stesse soddisfazioni.

E poi l’ho venduto…

Boss BD-2 Blues Driver, introdotto nel 1995

E’ successo quando avevo realizzato di possedere pedali per oltre mille euro. Sconvolto, cominciai a mettere su annunci e i primi pedali ad andare furono quelli di cui che forse mi pento di più: un BD-2 e un TS808. L’acquisto del TS808 era stat oun capriccio: il mio TS Mini suona identico, ha la stessa circuitazione ed è true-bypass anziché buffer, ed ha l’attacco per l’alimentazione standard invece di pin jack. Non ha senso spendere pure per un TS808 standard. Quindi lo misi in vendita. Ma il BD-2? in realtà avevo inizialmente pensato di comprare un multieffetti digitale e tenere solo pochi effetti base. Non volendo dar via il Masotti perché è orgogliosamente made in Italy, costruito nella zona dove abito da un po’ di anni, deciso di vendere il Blues Driver e usare il Masotti per quelle sonorità. Ma il mio tentativo col multieffetti digitale è durato una settimana scarsa. L’ho rivenduto immediatamente tornando di corsa all’idea di una piccola, ma buona pedaliera. Ho interrotto la vendita di alcuni pedali che potrebbero quindi ritornare utili e assemblato una pedaliera con i miei pedali migliori: Archer come boost > OCD come overdrive trasparente > OD Box in configurazione Tubescreamer > Zoom Multisomp per modulazioni e amp sim con tanto di IR e uscita dritta la mixer.

Il Blues Driver è stato messo in produzione dalla Boss nel 1995, mentre imperversava il grunge di Pearl Jam (per altro da me molto apprezzati), Nirvana e company. Il nuovo BD-2 suonava appunto molto blues, progettato per replicare il comportamento di un combo Fender al limite della saturazione. L’effetto era ottenuto replicando nel circuito una serie di stadi gain uguali a quelli di un pre Fender. Così il Blues Driver, più che ottenere la distorsione da op amp o diodi come la maggior parte dei rivali, utilizzava transistor in configurazioni tali da imitare il comportamento delle valvole. Il risultato è un suono che con chitarre tipo Fender si sposa una meraviglia, è l’ideale per il blues ma a gain più alti arriva a coprire rock e addirittura metal, con un suono simile al fuzz! Un capolavoro giapponese a pochi soldi. No ha subito variazioni dal 1995 ad oggi se non fosse per il fatto che da circa il 2018 il circuito è stampato, anziché montato su basetta. Ciò comporta che il pedale non può più essere modificato (e le modifiche proposte negli anni sono numerose). Esternamente si può notare che sulle versioni più recenti, con circuito stampato, il rettangolo di plastica nera che contiene l’ingresso dell’alimentatore, è più grande ed arriva al bordo dello chassis. Da notare che nel 1995 la produzione Boss era ormai stabilizzata a Taiwan, quindi il BD-2 non è mai stato costruito in Giappone. I più recenti sono fatti in Malaysia mentre la reinterpretazione Boss moderna, la Waza Craft, è prodotta in Giappone e costa un po’ di più (ma lì torniamo un po’ al discorso dei pedali boutique).

Sono stato attento a queste cose (non si sa mai, potrei avere voglia di mod) e me ne sono comprato un altro…

Fino a circa il 2017, il Blues Driver è sempre stato costruito nello stesso modo, magari con componenti un po’ diversi, ma sempre su basetta di montaggio. Solo di recente si è passati ai circuiti integrati

Ho trovato un Blues Driver del novembre 2008 a un prezzo un po’ più alto ma comunque buono visto il panorama (i prezzi del pedale Boss blu sembrano in salita). Ora dovrò farmi coraggio e capire se ha ancora senso che il mio amato Fulltone OCD, il mio primo vero overdrive di qualità, resti in mio possesso, visto l’ottimo prezzo a cui si può vendere… e dovrei riflettere persino sul Masotti, ma anche se nuovo costa quasi 200 euro, vedo che si può rivendere a meno della metà, quindi forse tanto vale tenerlo.

Agli inizi dichiaravo che il mio suono era basato sul Fulltone OCD; poi sono passato a dire che era bastato sul Masotti OD BOX. Oggi è basato su qualcosa di più semplice ed economico, un pedale storico, un overdrive standard che hanno un po’ tutti, versatile, indistruttibile, facilmente rivendibile all’occasione. Ma non vedo perché…

Il Blues Driver è nato nel 1995, quando la produzione Boss era ormai a Taiwan, quindi se vedete degli annunci che dicono made in Japan …non può essere…

Ora in pedaliera le opzioni sono di tenere, ovviamente, i lBlues Driver come overdrive principale e fargli spingere, in ottica John Mayer Trio, il TS Mini o il Masotti OD Box in configurazione TS. Se l’OCD resterà potrà occuparsi di gain più alti a valle del TS (che lo boosta molto bene, tra l’altro), in particolare nell’uso in cover band generalista. Ma una parte di me sta optando per liberarsi di pedali boutique e lasciare solo dei seri lavoratori. Al limite potrebbe restare il Masotti (per i discorsi di cui sopra) a coprire i gain più alti (altra cosa che fa molto bene) e il Blues Driver potrebbe boostare un TS Mini se non un altro vero TS808 da tenere per soli motivi storici…