Masotti OD Box

Anni fa ero venuto a conoscenza dell’esistenza di un costruttore italiano di amplificatori di livello altissimo. Il telegiornale riportava di un evento organizzato a Londra per promuovere i nuovi amplificatori Mezzabarba in grande stile! Quando mi sono informato e ho letto che erano prodotti in provincia di Viterbo sono trasalito! Ma come, in Tuscia, terra di mia moglie, e mia per adozione, esiste una realtà così straordinaria? Iniziai a sognare di avere un amplificatore Mezzabarba, ma i costi sono per me proibitivi.

Pierangelo Mezzabarba è il progettista, che aveva iniziato con Masotti, fino a poi rilevare il marchio, usato ancora per i pochi (ma buoni) pedali che producono. In un periodo in cui meditavo di avere più prodotti italiani possibile per la mia attività chitarristica, mi misi alla ricerca di un overdrive nostrano – scoprii che ne esisteva uno made in Tuscia e sembrava promettere bene dai pochi video e recensioni che trovavo in giro: il Masotti OD Box.

Il Masotti OD Box in versione manopole bianche (più rara rispetto alle nere)

Mezzabarba/Masotti descrive il pedale come versatile e estremamente dinamico. Un circuito piuttosto diverso da quello degli overdrive più diffusi che lo rende particolarmente reattivo al tocco e al volume della chitarra. Anche il bypass è particolare, basato su un particolare relay con piastra dorata che è in grado di preservare le fequenze quando il pedale non è attivo (come il buffer, ma true-bypass).

L’OD Box si caratterizza come versatile pedale tipicamente overdrive ma capace di arrivare a gain molto alti senza minimamente scomporsi. La sua circuitazione originale gli permette di districarsi tra vari tipi di suono e si caratterizza come overdrive versatile, estremamente dinamico e ricco di sustain. La qualità del suono e la sua definizione lo distinguono dalla concorrenza.

Il pedale utilizza il famoso chip JCR4588, anche se alcuni modelli, come il primo che ho avuto, uscirono con il Texas Instruments TL072. Il chip è installato su uno zoccolo quindi è facilmente intercambiabile per sperimentare eventuali differenze (dubito che si senta molta differenza e già così il pedale suona meravigliosamente).

Interno dell’OD Box in cui è visibile lo zoccolo su cui è installato il chip TL072 (in questo caso) o JCR4588

Uno switch a tre posizioni detto “Shape” rende l’OD Box un coltellino svizzero, come lo definisce chi lo assembla. Credo permetta di passare a tipi diversi di clipping per ottenere overdrive di diverso tipo, anche il livello cambia e sia tono che drive rispondono i maniera diversa: in posizione “giù” ha il livello più basso, il un suono ricorda da vicino il Tubescreamer, morbido e cremoso, con i medi in evidenza (ottimo per uscire da qualunque mix); la posizione centrale ha invece il livello più alto e suono più moderno, con gli estremi banda in evidenza, con bassi rari in pedali overdrive (un po’ come la posizione HP dell’OCD); la posizione “su” è quella più “British”, una via di mezzo tra le altre, più aperta e trasparente, con attacco ben definito (un po’ come la posizione LP dell’OCD ed è quella che ho usato di più perché mi sembra la più “trasparente”).

E’ possibile regolare l’OD Box per farlo suonare come l’OCD. Ad esempio trovo molto affini la posizione LP dell’OCD con quella “su” del Masotti, le posizioni più “trasparenti”. Ma devo dire che l’OD Box risulta comunque più “medioso” dell’OCD, che tende ad avere le medie un po’ attenuate (meno nel mio v1.7). Per molto tempo ho usato l’OD Box in posizione “giù”, come Tubescreamer, affiancandolo all’OCD che era al centro del mio suono. Pare che possa essere accostato ad un TS808 vintage, magari anche con mod tipo quella di Keeley. Poi sono passato a usarlo come pedale high gain, visto che predligevo l’OCD per i gain medio bassi, mentre devo dire che il Masotti “regge” i gain più spinti meglio dell’OCD che tende a diventare un po’ fuzz. Infatti ho poi realizzato che l’OCD utilizza l’hard clipping, tipico dei distorsori più che degli overdrive (anche se suona davvero come un ottimo overdrive con il gain prima delle ore 12) ed ho deciso di provare a invertire l’utilizzo dei due, l’OD Box come tipico overdrive trasparente e l’OCD per i gain più spinti, come per i casi in cui mi servirebbe quasi un fuzz. Mi è capitato di usare il Masotti con gain a 11 e in posizione “su” su un Fender Hot Rod Deville di una sala prove e mi ha fatto venire i brividi! Impressionante dinamica (facilissimo variare da clean a distorto col tocco del plettro) e suono stupendo, da lasciare esterrefatti.

Eppure in un periodo in cui ridimensionavo la mia pedaliera qualcuno mi fece una buona offerta e vendetti l’OD Box. Per pentirmene molto presto. Sentendone la mancanza sono incappato in una buona offerta per un OD Box con manopole nere e l’ho preso, senza perdere quasi nulla dal punto di vista economico. Per il gruppo cover John Mayer Trio credo che lo userò al posto del TS808 in posizione vintage, spinto dal Blues Driver quando serve.

Così il Masotti OD Box, orgogliosamente made in Tuscia, è tornato ad essere la base del mio suono. Semplicemente fantastico…