La filosofia base della mia pedaliera è di utilizzare il minimo indispensabile ma della massima qualità possibile – fermo restando che spendere cifre assurde per un semplice pedale per chitarra è fuori da qualunque mia comprensione: mi sfugge totalmente il motivo per cui spendere migliaia (ma anche centinaia) di euro per un pedale overdrive. Penso al caso del Klon Centaur, di cui esistono pochi esemplari originali a costi inverosimili ed una miriade di ottimi cloni (il gioco di parole si presta benissimo) perfettamente adatti a fare quello che fa l’originale ad un prezzo enormemente più basso. Sicuramente la ragione principale è che chi può investe su un oggetto raro che aumenterà di valore.
A me comune mortale che suono in un paio di gruppi cover serve versatilità, quindi oltre a diversi overdrive ho bisogno di qualche effetto di modulazione come phaser e delay. Trattandosi di rock/blues l’overdrive di qualità è fondamentale. Ma deve essere un overdrive che funzioni bene su un canale clean piuttosto cristallino o appena sull’orlo della saturazione, quale quello del mio Bugera V22 Infinium. Alla base del mio suono c’è stato a lungo un Fulltone OCD 1.7 preceduto da un Tube Screamer TS808. Poi mi sono innamorato del Boss BD-2 Blues Driver e il mio suono base è ora quello. Ho anche spostato il Tubescreamer dopo, seguito dall’OCD che ora lavora a gain alti. Un Way Huge Conspiracy Theory (clone Klon Centaur) precede a volte tutti, utilizzato come clean boost. A valle di solito c’era un delay, spesso un Boss DD-3, in altri tempi un TC Electronics Flashback e addirittura un T-Rex Replica. Ma al momento a tutte le modulazioni pensa uno Zoom Multistomp:
Wah > Boost > Blues Driver > TS808 > OCD > Multistomp
Essenziale. L’importante è che sia una pedaliera piccola, quindi leggera. Dopo aver usato pedaliera da 10 pedali massimo, mi sono stancato. Non ne sopporto più il peso.
Un po’ di storia…
Quando, in età ormai “avanzata”, ho ripreso a suonare la chitarra attivamente in un gruppo, sapevo poco o nulla sugli effetti a pedale. Da ragazzo avevo solo un distorsore, il Boss Heavy Metal HM-2. Molto più avanti optai per un multieffetti digitale della Zoom. Poi il nulla per anni. Anche dopo i miei nuovi inizi, presi un multieffetti Zoom, l’ottimo Multistomp. C’è da ammettere che fa un lavoro egregio, è molto consigliato, specie per chi, come me, non lavora da professionista, tantomeno in studio. Al mio livello non servirebbe niente di più. Ma…
Fulltone OCD v. 1.7
Qualcuno mi fece sentire due pedali che mi hanno poi costretto a cambiare impostazione: l’overdrive/boost CAE/MXR MC-402 e soprattutto il famoso Fulltone OCD. Potrebbero sembrare due pedali che in parte si equivalgono (2 overdrive), ma l’OCD è davvero su un altro pianeta! Una tiepida notte di primavera, insonne davanti allo schermo del computer, navigai su eBay e trovai un Fulltone OCD usato a prezzo invitante. “Sì, lo voglio! Deve essere mio!” pensai tra i fumi dell’alcol… In totale segreto cliccai su “compralo subito” e ne attesi l’arrivo dagli USA. Nessuno lo seppe mai…. 😉
Le sonorità che mi piacciono sono quelle blues-rock, tipo amplificatore a valvole al limite della saturazione, da mandare oltre quando serve per assoli o altro. Ma un amplificatore a valvole all’inizio non l’avevo. Quindi basavo il mio suono sul CAE/MXR col gain a ore 9 (a zero non suona) e l’OCD pensava a distorsioni più corpose.
Ma dell’OCD mi piace il modo in cui suona con livelli di gain medio/bassi: risponde benissimo alla dinamica della mano destra e al volume della chitarra, pulendo il segnale fino a diventare quasi “clean” quando si abbassa il volume della chitarra (troppo trascurato dai più) o quando si pizzicano più delicatamente le corde; alzando il volume o aumentando la dinamica delle plettrate, il suono si distorce progressivamente, mimando molto bene il comportamento di un amplificatore a valvole che va in saturazione.


Dal numero di serie elevato e dalla scritta 1/15, presumibilmente la data “gennaio 2015”, dovrei avere un OCD v. 1.7, che acquistai usato nel 2016 dagli USA
“Not an inside joke, just whenever I make a change to the PCB, whether it be a word because of a Trademark change, a new logo, etc It received a ‘revision’;
I don’t think there’s a much difference between a 1.4 and a 1.7, but I’m sure I could get someone on the internet to argue with me 😉
1.7, the final revision for the OCD, have larger very large 100uf or 47uf filter caps in the power supply, which theoretically could Bass up/warm up the sound a bit. Theoretically that is. Practically, ehhh, maybe.”
Mike Fuller
Si discute molto sulle differenze tra le varie versioni OCD 1.x. Gli OCD v. 1.1 – 1.3 sono i più quotati nell’usato. Anche la versione 1.4 lo è, ma c’è consenso generale (a parte il costruttore stesso che dice che non c’è differenza) che le successive abbiano un suono più aperto e un minore avvallamento della risposta sui medi (in particolare la più recente 1.7 come il mio OCD); spesso gli OCD vengono spesso boostati con Tubescreamer a precederli nella catena.
Se si possiede un ampli a valvole di qualità, l’ideale sarebbe usare il suo canale clean al limite della saturazione, ed utilizzare un overdrive (OCD o altri) per “boostare” il segnale ed aumentare la distorsione quando serve – è il motivo per cui sono stati originariamente progettati i pedali overdrive, a partire dall’Ibanez Tube Screamer.
Ibanez Tubescreamer

Ho avuto per un po’ un TS9 reissue ma non mi ha mai davvero convinto. L’Electro Harmonix East River Drive che avevo in precedenza mi era piaciuto molto e mi aveva convinto a prendere un TS9 vero. In realtà l’ERD è un clone del TS808 e magari il mio TS9 era una versione con chip diverso con prestazioni diverse?
Per un periodo ho usato un Tubescreamer TS9 reissue per boostare l’OCD nei soli per compensare la supposta carenza di frequenze medie, necessarie per uscire dal mix, anche se nel mio caso sembra che il problema sia di minore entità, essendone l’OCD 1.7 meno povero. Comunque mi consigliarono di abbinargli un Tube Screamer o simili per uscire dal mix e io presi dapprima l’ottimo clone Electro Harmonix East River Drive, che è il clone del TS808 realizzato con componentistica suggerita dal più famoso “modder” di Tube Screamer e altro, l’ottimo Mike “Analogman” Piera. Quest’ultimo mi aveva consigliato gentilmente per email un pedale Ibanez vero, perché costruito come un carro armato e quindi eterno, nonché modificabile tranquillamente se un giorno avessi voluto. Così dopo un po’ ho venduto l’ERD ed ho acquistato un Ibanez TS9 reissue degli anni 2000. Non c’è che dire, la costruzione è solidissima, un po’ bruttino per i miei gusti ma un classico che volevo avere in pedaliera. Mi sono praticamente tolto uno sfizio perché in realtà non fa assolutamente nulla in più del suo ottimo clone Electro Harmonix (che in realtà usa il chip corretto del TS808, non quello dell’odierno TS9) a parte essere evidentemente più robusto. Usato come booster dell’OCD funzionava benissimo, faceva proprio quello che serve, come mi avevano consigliato. Ma da quando ho un buon valvolare come il Bugera V22 Infinium che mi permette di discernere meglio le varie sfumature sonore, innescando il TS9 storcevo il naso. I suoi detrattori lo accusano di un suono, appunto, “nasale” ed è esattamente quello che percepisco io. Lascio un po’ il beneficio del dubbio per il fatto che non ho una grandissima esperienza e forse sono io a non comprenderlo.
In realtà quando presi il primo, il clone TS808 Electro Harmonix East River Drive, ne rimasi colpito. Mi volli togliere lo sfizio di un Ibanez vero e quindi presi un TS9. Ma in particolare sul mio nuovo Bugera V22 avevo l’impressione che togliesse troppo al suo suono. Lo vendetti di corsa. L’acquirente provò a chiedermi la restituzione perché non gli sembrava il suono TS9 che si aspettava. Gli dissi che anche io mi aspettavo altro e alla fine mi ero arreso all’idea che il Tube Screamer non mi piacesse. Poi mi venne in mente che magari era una versione con un chip diverso e magari un suono meno “classico”. Forse per quello avevo un ricordo migliore dell’ERD? O perché quest’ultimo era un TS808? Mi venne voglia di un TS808 originale. Anche perché i chitarristi come me di solito lo amano: Fender Stratocaster, amore per SRV… forse mi sbagliavo io per la mia poca esperienza coi pedali? Visti i dubbi alla fine ho deciso per un Tube Screamer Mini da aggiornare in un eventuale futuro alla versione “normale”.

Il Tube Screamer Mini è un TS808 in miniatura. Magari mi piacerà quanto il clone ERD che avevo prima del TS9? Comunque ottimo per boostare il mio OCD nei soli: una accoppiata classica…
Devo dire che la mia Strato > TS808 > Bugera V22 va che è una bellezza. Mi diverto molto a suonare. Quindi forse l’acquirente del mio TS9 aveva ragione a non riconoscere il suono che si aspettava. O magari sono uno di quelli che preferisce l’impostazione TS808 a quella del TS9 (ci tengo a precisare che, come sottolineano i tecnici che costruiscono pedali per lavoro, non è il suono del chip diverso che sentiamo ma è lo stadio finale del TS808 che è diverso da quello del TS9 e gli dà un’impronta timbrica diversa).
Per un periodo, convinto da una serie di video che ne raccontavano la storia e l’apprezzamento dei professionisti, avevo aggiunto per un po’ in catena il Nobels ODR-1 Natural Overdrive di produzione tedesca. Come dice il nome, a differenza del Tube Screamer non è povero nelle bande di frequenza al di fuori di quelle medie, ha sia bei bassi che begli alti. Non altera minimamente il suono della chitarra o dell’amplificatore ed ha un overdrive morbido e piacevole. Tutti i recensori ed utilizzatori ne sono semplicemente entusiasti.
Ma non è durato. Così come altri overdrive trasparenti che ho provato, Cornerstone Sparkle, Masotti OD Box: splendidi made in Italy, non ho parole. Ma alla fine li ho venduti per tenere pedali simili ma di marche molto diffuse perché potrei sempre aver bisogno di rivenderli in qualunque momento. Il Nobles a un professionista vero, ora è in ottime mani, quelle di Capitan Fede, chitarrista di Ligabue ed ex Litfiba!
CAE/MXR MC-402 Boost / Overdrive
Per anni ho avuto in pedaliera l’ottimo ma secondo me frainteso CAE/MXR MC-402 di Jim Dunlop, utilizzato da Kenny Wayne Shepard, The Edge, Slash, Joe Perry. Due pedali in uno per uno strumento forse un po’ sottovalutato anche dal sottoscritto: prima lo utilizzavo con la manopola del gain a ore 9, dove si comporta come overdrive “puro” e non come distorsore fuzz. Inserivo l’OCD per distorsioni più pesanti (lavoro che svolge bene ma in effetti mi piace molto di più a gain bassi) e per un po’ ho basato il mio suono sullo splendido MXR, tra l’altro costruito in maniera eccellente e dotato di una sezione boost pulita, che aumenta solo i decibel del segnale, quando serve più spinta. Quando dico due pedali in uno intendo in senso letterale: il boost di questo pedale è in realtà il famoso line driver (buffer) boost MXR/CAE MC 401, uno dei boost più trasparenti in commercio, adatto anche a tirare su il segnale perso tra varie connessioni in pedaliera. Mentre la sezione overdrive in realtà è la riproduzione del CAE OD-1 “Black Cat”, noto anche come Freddie Fuzz, creato da Fred Bonte quando era il tecnico di Eric Johnson e Bob Bradshaw della CAE. Il Black Cat, come l’MC402, utilizza l’operazionale di alta qualità Analog Devices OP275. Il Black Cat Freddie Fuzz è un fuzz/overdrive in stile Big Muff/Rat che è stato usato anche da Steve Lukather e Jeff Beck. Quindi è bene sottolinearlo prima di criticarlo: il CAE/MXR MC402 è un fuzz, non un overdrive! Poi abbassando il gain si comporta come tale, e anche abbastanza bene…
Questo potrebbe spiegare anche il posizionamento del boost dopo la sezione “OD” invece di prima: molti ritengono che i fuzz vanno meglio posizionati prima di boost e overdrive. Il Freddie Fuzz è un fuzz che pulisce il suono molto bene a gain bassi e quindi si comporta un po’ come overdrive. Quando si legge in giro di questo pedale si trova apprezzamento per la sezione boost, meno per quella overdrive. Ma bisogna capire che è un fuzz e come tale si comporta. Sul pedale c’è scritto overdrive perché per i produttori è il CAE OD-1, che è identico al Freddie Fuzz. Infatti lo uso, ora che l’ho capito, per sonorità Big Muff o Rat tipo Gilmour o Hendrix, spostandolo quindi al ruolo di fuzz/distorsore, usando gain oltre le ore 12, anche fino a ore 3 o più. Non è un fuzz al germanio ma fa il suo “sporco” lavoro, non lo ritengo scadente come spesso leggo.
Oggi l’MC 402 non l’ho più, sacrificato per sostituirlo con un Nobles ODR-1 per le distorsioni più spinte e il clone Klon per boostarlo in volume e aggiungere chiarezza.
Un clone Klon: Way Huge Conspiracy Theory

L’ottimo clone Klon Centaur, Way Huge Conspiracy Theory, servirà come boost ai miei Fulltone OCD e Boss Blues Driver
La mia esperienza con i Tube Screamer mi aveva fatto pensare di essere uno di quelli a cui quel suono non piace. Pensavo di essere nella classe di chitarristi che gli preferiscono il Klon Centaur. Prodotto negli anni 90 in pochi esemplari e con una circuitazione nascosta e tenuta segreta, il Klon è stato pensato per non togliere bassi e alti come il Tube Screamer ma per boostare i medio-alti. E’ stato immediatamente apprezzato da molti e il costo degli originali usati ha raggiunto livelli assurdi. Con la tecnologia moderna molte case sono state in grado di retro-ingegnerizzare il circuito del Klon ed hanno creato degli ottimi …cloni. La Electro Harmonix è famosa per il suo Soul Food a cui ho pensato per molto tempo. Uno dei cloni più apprezzati è il JD Rockett Archer e per un bel po’ ho avuto la versione silver. Mentre rivalutavo l’acquisto di un TS808 per boostare il mio OCD, alcuni ottimi video di That Pedal Show mi hanno convinto sia di questa mia scelta, che di quella di considerare davvero anche un clone del Klon! E’ ottimo a valle di un overdrive full-band come l’OCD o un Nobels. Un Ibanez TS808 reissue si trova usato a minimo 130 euro. Alla stessa cifra sono incappato in un clone Klon apprezzato da moltissimi: il Way Huge Conspiracy Theory (distribuito da Dunlop come MXR). Conoscevo il marchio perché Joe Bonamassa ha creato con loro l’Overrated Overdrive. Ne immaginavo la qualità superba. Alla fine ho preso la decisione di investire la cifra maggiore su un ottimo Klon e non rischiare troppo sul Tube Screamer visti i precedenti, prendendo un ottimo TS808 Mini.
Quindi il mio suono è basato principalmente sulla presenza del Blues Driver che uso a gain medio-bassi per spingerlo oltre col clean boost che lo precede, a volte un Klon. Quando mi fecero provare l’OCD la prima volta fu amore a primo ascolto. Da allora è rimasto fondamentale. E’ favoloso, ma al momento lo faccio lavorare a gain medio-alti.
Le modulazioni sono affidate alla simulazione digitale dello Zoom Multistomp. Mi piacerebbe usare un buon delay come il T-Rex Replica che ho adorato ma rivenduto per diminuire gli ingombri. Anche un Boss DD-3 andrebbe bene; avevo anche unu made in Japan, blue laber, che ho rivenduto. Per un po’ ho usato un chorus, che ho voluto provare e quindi ho preso un economicissimo TC Electronics Afterglow, che comunque è un buon chorus analogico che utilizza la tecnologia “bucket brigade”. Il suo più grosso difetto sono le dimensioni, ora che sono votato alla pedaliera minimalista. Ho eliminato anche il compressore dato che se cerchiamo tanto la dinamica non vedo perché limitarla; ma a volte servirebbe sui puliti dove limita anche un po’ la “botta” iniziale dell’attacco alla plettrata. Anche la funzione di sustainer è utile all’occorrenza e funziona bene come boost abbastanza trasparente. Anche queste funzioni le posso ottenere dal Multistomp e risparmiare spazio in pedaliera.
Quando decisi di prendere un clone del Klon Centaur, valutavo dapprima il famoso Soul Food della Electro Harmonix o meglio ancora un Archer o Tumnus. Ma senza dubbio uno dei migliori è il Way Huge Conspiracy Theory (nome adattissimo ai nostri tempi!), da inserire a valle dell’OCD o a monte come clean boost. Rispetto al TS9 si dice che sia più cristallino, ha un attacco netto e rapido e evidenzia i medio-alti invece che i medi e basta.
Da un eccellente video di That Pedal Show ho appreso che è prima fondamentale scegliere l’overdrive il cui suono si preferisce, magari “trasparente” o comunque full-band, e partire da quello; per me è ormai chiaro che si tratti del favoloso Boss Blues Driver. A questo va bene abbinare un Tubescreamer prima come booster, per stabilizzare il tutto ed “uscire” con i medi. A seguire, dopo la catena gain, è consigliato un pedale tipo Klon che col suo attacco chiaro e la suo brillantezza aggiungono il dovuto corpo all’occorrenza. Bene, io ho fatto il contrario, ma ok così…



