Ora mi tocca pedalare…

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mi ero trovato costretto per vari motivi a dover portare in sala prove anche solo 3 pedali con l’alimentatore. Non era niente male stare così leggeri. Con l’età che avanza mi fa piacere portare meno pesi. Per un periodo ho dovuto farlo per cause di forza maggiore, quindi ho riscoperto anche il piacere di avere un paio di overdrive e un delay, basta; e gestire tutto col volume della chitarra. Certo bisogna pure aver un buon amplificatore, e in sala prove non ce l’ho. Ma la cosa mi ha fatto riflettere. Perché non semplificare il tutto e stare leggeri, sia come peso che come segnale elettrico da gestire? Continue reading  

Le mie due Strat

Le due sorelle? O forse cugine? Di secondo grado? Forse è meglio dire adottive…

Beh sì, perché non sono due Fender. Una è di liuteria, made in Italy, l’altra, la Fender, è made in Mexico. E sono, almeno nell’aspetto, emblematiche della produzione Fender degli anni d’oro, tra all’incirca la metà degli anni 50 alla metà degli anni 60. Non sono davvero d’epoca, cioè la Fender non lo è: sarebbe per me impossibile comprarne una, i prezzi sono assurdi. Ma è la riproduzione (del 2006) di come 60 anni prima venivano costruite le Stratocaster alla Fender californiana. Sono le specifiche delle prima Stratocaster, anche il colore è molto tipico di quell’epoca, fa molto anni 50, anche se la tecnica di verniciatura era ben altra. La cugina adottiva invece ha l’aspetto tipico e la colorazione più diffusa delle Stratocaster anni 60; poi la Fender fu venduta alla CBS e le cose cambiarono. Ma questa chitarra è forse più vicina alle vere Fender dell’epoca, anche se ha tutt’altra storia.

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Un anno con la Strato di AL Custom Guitars

Non avrei mai pensato di poter fare una spesa importante su una chitarra. Qualche anno fa non ero in grado di capire certe differenze, di percepire certe sfumature e dar loro importanza. Ma oggi, a circa un anno di distanza, posso dire senza dubbi che sono ultra soddisfatto! Non ho parole per descrivere la sensazione di completa armonia con lo strumento. Ho capito cosa si intende quando si dice che tra musicista (mi perdonino quelli veri) e strumento si stabilisce una connessione speciale. Anche se, a guardare la realtà dei fatti, la chitarra è di una qualità tale che meriterebbe ben altri chitarrisiti, l’acquisto ha comunque un senso (a prescindere da considerazioni economiche): è uno strumento che ti spinge a suonarlo, che ti richiama a sé e ti fa migliorare come chitarrista. Scusate se è poco!

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La chitarra dei 60

Non so come sia potuto succedere ma anche io sono arrivato in un battibaleno a 60 anni. Fa impressione solo scriverlo qui. Una bella età, nel senso che gli anni non sono pochi e per certi versi si sente; per altri non mi sembra di averli davvero. Sarà che continuo a strimpellare allegramente? Penso di sì, anche per quello. E forse perché ancora alimento i sogni, il sale della vita. Fin da giovanissimo ho sempre sognato di avere una Fender Stratocaster. Come è accaduto per molti, il mio idolo chitarrista ne utilizzava una ed è così che ho conosciuto il celebre modello di chitarra elettrica nato in California negli anni 50. La prima Stratocaster che ho avuto è stata una imitazione piuttosto economica, regalatami a 15 anni dai miei genitori. È tuttora il regalo più bello che io abbia mai ricevuto. La prima chitarra non si scorda mai e, sebbene fosse ridotta male, costruita con materiali di bassa qualità, fatta eccezione per gli ottimi pick-up della Di Marzio, ne ho un ricordo affezionatissimo e maledico il giorno in cui l’ho data via.

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La guerra dei kloni

Il mondo è strano, la gente è matta e quanto sia vero a volte si vede nelle dinamiche di mercato. Non sono certo un economista ma in qualità di acquirente e a volte venditore di materiali elettronici, che si tratti di HiFi o elettroniche per chitarra, mi rendo conto come a volte si arrivi alla follia pura. Ora, passi la chitarra che era stata di Jimi Hendrix, Eric Clapton o David Gilmour; il feticismo in questo campo si può quasi capire, come si può comprendere il desiderio di un appassionato che abbia pure ingenti disponibilità economiche di possedere uno strumento che era stato di un mito della musica. Passi pure che le chitarre d’epoca costino quanto un’ottima automobile nuova, di un certo livello (anzi, le stesse automobili d’epoca possono costare cifre impressionanti), è così…. e va pure bene… chi ha tanti di quei soldi da non sapere cosa farci investe in questi acquisti. Ma quello che ho visto accadere nel giro di pochi anni sotto i miei occhi con un semplice effetto a pedale per chitarra ha del surreale. I chitarristi sanno di cosa parlo, gli altri no (ma tanto chi vuoi che mi legga): ecco a voi il Klon Centaur! Continue reading  

Non posso crederci…

Quello che mi è successo a inizio 2022 ha dell’incredibile. E’ qualcosa che non avrei mai pensato di realizzare, un piccolo sogno dimenticato che si è avverato in modo quasi naturale. Non avevo mai considerato una possibilità di questo tipo eppure … mai dire mai nella vita. E’ proprio vero. Alla mia età, per la prima volta mi è successo di partecipare ad una canzone con la mia chitarra, un brano che è stato pubblicato su tutte le piattaforme di streaming. E’ una cosa piccolissima, una goccia nell’oceano, ma per me è una grande realizzazione, del tutto inaspettata o programmata. Un serie di cose sono accadute che mi hanno portato a questa opportunità. Sono molto felice che un brano ufficiale contenga un mio piccolo contributo musicale. Mi osno tolto una grossa soddisfazione… Continue reading