Tube scream or not tube scream…?

That is the question!
Il mio rapporto di amore-odio con il famoso pedale verde…

C’è voluto un po’ per apprezzarlo ma poi alla fine ci sono arrivato. È normale, esistono interi ranghi di estimatori e detrattori del Tube Screamer, iconico pedale creato da Ibanez nel 1979 e reso famoso da schiere di professionisti e star della chitarra. Come la maggior parte degli effetti per chitarra, la riuscita dipende anche (molto) dall’amplificatore. Un pedale, come il Tubescreamer, può suonare da favola in certi amplificatori e da schifo in altri. E la cosa può trarre in inganno e far pensare che è il pedale a non andar bene. Invece si tratta di accoppiamento. Infatti, nella mia ignoranza, all’inizio ero finito tra le file  dei detrattori, poi qualcosa è cambiato…

L’Ibanez Tubescreamer è un circuito overdrive di tipo soft clipping simmetrico. La sua storia è ben dettagliata dal simpatico Mike Piera, aka Analogman, grande estimatore e conoscitore (nonché capace modificatore) del Tubescreamer e di molti altri pedali. L’ingegnere Giapponese Susumu Tamura ha ideato questo circuito per la Maxon, come alternativa al Boss OD-1, con lo scopo sia di replicare il caldo overdrive delle valvole in saturazione progressiva, sia proprio per spingere le stesse alla saturazione ottimale. L’effetto delle valvole sature è quello di smussare i picchi del segnale che esse stesse amplificano (clipping). Le valvole tendono a creare un clipping asimmetrico dei picchi d’onda (il taglio è diverso ai due lati dell’onda), generando armoniche pari; il Tubescreamer esegue un clipping simmetrico (Boss aveva i diritti per i clipping asimmetrici allo stato solido, quindi Tamura ha dovuto optare per l’altro), generando armoniche dispari: pare che l’accoppiamento di queste armoniche suoni bene all’orecchio umano.

Facendo ascoltare il prototipo nel famoso negozio di strumenti musicali Sam Ash a New York, Tamura racconta che il nipote del fondatore disse “sembra di sentire le valvole che urlano” – e questo ha dato il nome all’effetto che, avendo Maxon la licenza di vendere solo in Giappone, venne distribuito all’estero come Ibanez TS-808 Tubescreamer Pro Overdrive. E’ il circuito. più copiato nell’industria degli effetti a pedale per chitarra. Ne esistono innumerevoli cloni o versioni, circuiti diversi ma che suonano allo stesso modo. E lo scopo è ormai classico: esaltare le frequenze medie di competenza della chitarra elettrica attenuando la gamma bassa e arrotondando quella alta, per permettere al suono della chitarra di essere esaltato.

Il mio primo serio orverdrive è stato un Fulltone OCD. Molto diverso come concezione: hard clipping come i distorsori e mosfet e diodi per eseguirlo, mentre il Tubescreamer è basato su un operazionale da esso reso famoso. Chi mi fece scroprire lo splendido OCD mi disse che ha un bel suono trasparente: non altera la risposta in frequenza del segnale della chitarra, come invece fa appositamente il Tubescreamer. Il suono quindi è bellissimo ma non “esce” facilmente dal mix della band. L’ideale sarebbe stato spingerlo con un pedale “medioso” come il Tubescreamer. Al mio amico non piaceva neanche e non lo usava.

EHX East River Drive Pedal de Saturación Clásica | Alteisa

Il mio primo circuito Tubescreamer: Electro-Harmonix East River Drive (suona tale e quale a un TS-808, componentistica personalmente consigliata da Mike Piera – Analogman)

Ma mi mise la pulce nell’orecchio e cominciai ad informarmi. Finii ovviamente sul sito di Analogman e lessi tutte le informazioni. I Tubescreamer TS-808 “vintage” prodotti dal 1979 al 1986 sono ormai a prezzi abominevoli, anche a 1000 euro. Una follia senza senso. Dal 1981 al 1985 Ibanez aveva lanciato il modello successore, il TS-9, reso famoso nientemeno che da Stevie Ray Vaughan. Anch’essi sono stati rimessi in produzione negli anni 90. Dal 2004 Ibanez a grande richiesta ha ripreso a produrre in Giappone i TS-808. Mike Piera fa delle modifiche ai pedali “reissue” appositamente per riavvicinarli alle specifiche delle origini, in particolare se utilizzassero un chip diverso dal famoso JRC4885D. La sua esperienza è universalmente riconosciuta tanto che la Electro Harmonix gli aveva chiesto consiglio sulle parti da utilizzare in un circuito Tubescreamer. Da quei consigli era nato il loro East River Drive, economico e ben suonante. E fu il primo Tubescreamer che comprai. E mi piacque pure tanto!

Così tanto che pensai di regalarmene uno Ibanez vero, o al limite un Maxon (che era la casa che costruiva i Tubescreamer per Ibanez). Scrissi a Mike Piera per avere consigli a riguardo e lui mi disse semplicemente di prenderne uno qualunque che fosse ben costruito ed eventualmente modificabile qualora ne avessi voluto voglia: “Get one BUILT WELL, not a disposable pedal made with SMT parts and everything on the board. TS9, TS808 or OD9 are made best. Mini is disposable. OD808 is poorly made. Hope that helps!

Una mia pedaliera col TS-9 a boostare l’OCD

Finii per prendere un TS-9 a buon prezzo. E fu delusione: avevo da poco acquistato il mio primo ampli valvolare ed aveva un suono cristallino. Cominciavo a percepire le sfumature dei suoni e quando inserivo il TS-9 non mi piaceva molto. Ero perplesso. Forse il TS-808 suona più vicino ai miei gusti? Il TS-9 era così nasale da darmi quasi fastidio. Alla fine l’ho venduto. La cosa che mi fa pensare è che l’acquirente si è lamentato di non riconoscere in quel pedale il suono che apprezzava del TS-9. Gli dissi che anche io ne ero deluso e lo vendevo per quel motivo, avevo fatto pace col fatto di non essere un estimatore di Tubescreamer. Però rileggendo il sito di Analogman vedo che esistono delle edizioni di TS-9 che suonano male, su cui lavora con successo per riportarli alla qualità originale. Di solito sono quelli che usano il chip Toshiba TA75558 e ce ne sono diversi tra i reissue. Magari me ne era capitato uno…

Mi era tornato il dubbio. Ma consideravo anche di essere magari tra quelli che come overdrive da boost dei medi preferisce un Klon al Tubescreamer? Provai: un Klon vero è peggio di un Tubescreamer vintage, costa diverse migliaia di euro. Cercai fra i cloni e scelsi il Way Huge Conspiracy Theory. Mi piacque e per un po’ lo usai per boostare l’OCD. Poi, influenzato dai simpaticissimi Mike e Dan di That Pedal Show, vidi che si comportava bene all’uscita dell’OCD, dando una specie di “addrizzata” al suono. E cosa c’era prima dell’OCD nella loro pedaliera? Un Tubescreamer: l’ideal per boostare un OCD. Ma va? Volli fare un tentativo tornando al circuito TS-808. Presi un Tubescreamer Mini per non rischiare spendendo troppo. Il circuito è assolutamente identico alla versione normale, ma è true-bypass invece che buffer e non può essere alimentato a batteria. Non male! Allora forse a me piace il TS-808 e non il TS-9? Eppure sono identici, il TS-808 ha solo uno stadio finale un po’ diverso, una diversa impedenza di ingresso. Ma può influenzare il suono e forse è questo il punto. Sta di fatto che ho ancora il Mini. Il clone Klon l’ho poi venduto.

Sempre grazie ai ragazzi di That Pedal Show ho capito che un overdrive va abbinato all’amplificatore giusto. Il Tubescreamer è pensato per esaltare le frequenze medie. Amplificatori come i Fender che usava SRV sono tipicamente poveri di medie ed esaltano bassi ed alti. Il Tubescreamer li complementa meravigliosamente, come ho potuto constatare quando mi è capitato di usarne uno in sala prove. Se lo accosti a un amplificatore che anche lui esalta le medie, tipo i Vox, il risultato è troppo, dà fastidio. indovinate che tipo di amplificatore è il mio Bugera V22? utilizza valvole finali EL84 come il Vox. Non è la piattaforma adatta a lavorare col Tubescreamer. Ma neanche il Klon. L’OCD va benissimo infatti. Un soluzione è usare le manopole di tono del Bugera per abbassare i medi ed esaltare alti e bassi. Un equalizzatore può fare molto per stemperare il carattere Vox dal Bugera e avvicinarlo a un Fender (in realtà il clean del Bugera è ottimo e cristallino, una via di mezzo tra Vox e Fender, comunque è una ottima piattaforma per i pedali, quindi con un po’ di ritocchi ci siamo).

Pedaliera che strizza l’occhio a John Mayer con Klon, Blues Driver… e TS-808 che boosta l’OCD

Qualche tempo dopo sono stato coinvolto in un progetto di cover John Mayer Trio. E cosa usa John Mayer? Da buon estimatore di Stevey Ray, amplificatori Fender o derivati (Two Rock e Dumble) con Stratocaster e Tubescreamer alla grande! Nel frattempo avevo comprato un ottimo pedale overdrive italiano, il Masotti OD Box, che ha uno switch per cambiare il tipo di clipping. Una delle posizioni, detta “vintage” suona come un Tubescreamer. Per un po’ non sapevo decidere tra il TS-808 e la posizione vintage del Masotti, comunque ottimo. Ma alla fine il suono del TS-808 è caratteristico, ha comunque il suo timbro peculiare e riconoscibile. Quindi, da chitarrista ormai coinvolto in progetto John Mayer, decisi che un TS-808 vero lo dovevo avere!

Poi mi venne una crisi digitale. Notai di avere oramai pedali per una cifra consistente in denaro. Mi sembrava assurdo. Poi portarmi in giro la pedaliera alle prove mi pesava moltissimo. Feci la follia: vendo tutto (no, quasi) e mi compro un multieffetti digitale – il Line 6 HX Stomp! Bella macchina. Ma io ero geologo e ora faccio l’informatico. Tutto il giorno con software, a programmare e risolvere i problemi. Che faccio? Nel tempo libero la stessa cosa con la musica? Non se ne parla. E’ durato una settimana e l’ho venduto. ma ormai il danno era fatto. Diversi pedali erano andati, TS-808 compreso (mi restava però il Mini). Qualcosa ho ricomprato. Ho rivalutato l’uso di un clone Klon come overdrive centrale, visto che ero più concentrato sul progetto John Mayer che altro. Tanto che da un J. Rockett Archer Silver sono passato a un Archer Ikon. Ma usati in catena col TS-808 Mini mi sembrava tutto troppo nasale.  Ho poi di nuovo ripreso un Way Huge Conspiracy Theory di cui conservavo un bel ricordo, meno nasale e più trasparente degli altri. Meglio. Ma alla fine preferisco il Blues Driver come overdrive centrale, a boostare un Tubescreamer per i suoni Mayer. E il solito TS che boosta un OCD per altre cose.  Il Conspiracy Thory mi piace e piuttosto che darlo via lo uso come boost a inizio catena. All’occasione posso alzare un po’ il gain, che è una cosa simile a come JM usa il Keeley Katana, un clean boost che ha uno switch per inserire un leggero overdrive.

Il discorso però è sempre quello: se l’amplificatore non si sposa bene con gli overdrive, l’effetto non è il massimo. A questo punto torna in gioco un pedale speciale, un multieffetti digitale che ho da tempo e che alla fine ha il suo perché: lo Zoom Multistomp non può avere la qualità di un HX Stomp, ma gli effetti di modulazione non sono male. Alla fine è un coltellino svizzero che ti corre in aiuto all’occorrenza. E se serve ha anche degli amp sim decenti, niente di che, ma funzionano. Li uso per andare dritto al mixer se serve ma poi ho scoperto che non sono niente male anche per registrare. Registrando brani Mayer sul suo sim Two Rock ho scoperto che suonare il TS-808 Mini è un vero piacere, una morbidezza sotto le dita, un suono iconico, riconoscibile immediatamente. Ecco perché piace. Con l’amplificatore ideale è leggenda! Ero finalmente convertito. E mi sarebbe piaciuto avere un pedale più consistente a fare il lavoro del Mini. Esistono una marea di ottime interpretazioni. In Italia Cornerstone ha l’Antique, di qualità eccezionale, suona proprio come un Tubescreamer a la Mayer anche se non è un circuito Tubescreamer. Anche l’iconico Boss DS-1 Super Overdrive non è lo stesso circuito ma suona quasi (ma ha il clipping asimmetrico). Il JHS Bonsai ha tutte le versioni Tubescreamer esistite e lavora benissimo, ma costa pure più dell’Antique (e io non sono più per pedali boutique). Ho ripensato alle parole di Mike Piera e mi sono messo alla ricerca.

Non ho l’ampli valvolare ideale, il V22 è un ibrido Vox-Fender dal punto di vista sonico, ma si può adattare. Dovrei prendere un vero Fender ma per ora bene così. Per ora ho preso un vero TS-808, di nuovo. Da neo estimatore Tubescreamer che suona John Mayer Trio è quasi d’obbligo che ce l’abbia, anche solo perché iconico per un certo tipo di musica e di storia del blues rock.

E così le valvole torneranno ad urlare…