Non dico nulla di nuovo e in un certo senso me la sono cercata. Comprare usato è un rischio. Spendi meno e lo accetti, proprio per poter risparmiare. E a volta anche perché oggetti nuovi di quella qualità non esistono o non ti piacciono. Lo faccio con le auto. Quando proprio sono costretto a cambiarla vado sull’usato. Le auto di oggi non mi piacciono e il costi sono tali che l’usato è tutta un’altra storia. Lo faccio con gli effetti per chitarra: li rivendi facilmente alla stessa cifra e così ne puoi provare svariati senza perdere nulla. Con le chitarre è anche meglio uno strumento usato, con una storia, suona pure meglio proprio perché è usato. Ma nell’alta fedeltà ci sono rimasto scottato. Molte volte mi è andata bene ma sapevo che con i lettori CD il rischio era più alto…
Io stesso su queste stesse pagine metto in guardia e consiglio l’acquisto di un lettore CD nuovo o molto recente. Ma io non l’ho fatto. Volevo un lettore di una certa epoca e di un marchio inglese di prestigio, adatto al mio “nuovo” amplificatore Naim Nait XS (occasione usata ottima – venditore onesto). Ho cercato tra Naim stessa, Rega e Cyrus. Certo, il motivo era anche il budget. Probabilmente comprare un CD nuovo con quel budget non valeva la pena. Alla fine ho speso poche centinaia di euro ed ho scelto un Rega Apollo MK1 da un privato che lo aveva acquistato 20 anni fa e ancora aveva lo scontrino, l’imballo originale più la prova di aver fatto revisionare il lettore laser. Meglio di così? Invece no. Nonostante tutto, mi ritrovo a doverlo spedire in assistenza ufficiale sperando di non ricevere un preventivo tale che non ne valga la pena. Cose che potrebbe essere successa al proprietario originale, che avrebbe perciò deciso di trovare un pollo a cui affibbiarlo.

Se il problema fossero i condensatori, come sembra, si spera che sia solo di pochi, altrimenti cambiarli tutti è rischioso
Il problema: in realtà il lettore funziona e suona una meraviglia, un ottima coppia con il Naim Nait XS. Ma non devo spegnerlo. Se lo spengo il suono non esce più. Agli inizi servivano una decina di minuti, anche meno. Poi il tempo si è allungato. Per un po’ l’ho tenuto sempre acceso e non ho avuto problemi. Adesso siamo a un’ora o più di “riscaldamento” prima che possa uscire un suono, dapprima intermittente e non proprio ben definito. Poi raggiunge il livello di qualità per cui è famoso. Sembrerebbe un problema di vecchi condensatori che non riescono più a caricarsi velocemente e poi non possono più mantenere la carica. Gli ci vuole un po’ per accumularla ma se li spegni poi non ce la fanno – e arriverà il momento in cui smetteranno proprio. Se si trattasse solo di quelli dello stadio analogico finale sarebbe roba da poco e un “recap” gli farebbe pure bene. Dall’uscita digitale verso il mio Dac non ha problemi. Ma l’ultima volta che gli ho fatto suonare un CD per intero, verso la fine ha cominciato anche a perdere la traccia. Così ho contattato l’assistenza ufficiale LASA di Piacenza e l’ho imballato per spedirglielo. Purtroppo c’è il rischio che non siano solo i pochi condensatori della sezioni finale ad avere problemi. Di condensatori, mi dicono, ce ne sono molti e non tutti sostituibili senza rischiare di danneggiare la basetta permanentemente. Ed ho paura che al precedente proprietario abbiano detto proprio qualcosa del genere e abbia quindi deciso di venderlo a buon prezzo.
Ma come fare a non far accorgere il malcapitato del problema? Il trucco è stato dirmi subito che era stato fatto revisionare il laser e che nonostante l’imballo originale dovevo stare attento nel trasporto, tenerlo sempre orizzontale e evitare le buche. Eppure l’imballo originale è dotato di maniglia per un trasporto evidentemente più sbarazzino, tipo valigia. Poi il Rega Apollo come ci è arrivato qui dall’Inghilterra? Imbacuccato teneramente tra le braccia di un amorevole corriere? Figuriamoci!

L’alimentazione del laser è stata revisionata e con essa anche l’allineamento – speriamo non ci siano seri problemi anche qui
Avrei dovuto sospettare già da queste raccomandazioni. Erano previste per potermi eventualmente rispondere “io te lo avevo detto di trasportarlo con attenzione”. Ovviamente la persona mi ha fatto ascoltare il lettore con i miei dischi nel suo impianto. Guarda caso, appena acceso non suonava. Il tipo ha cominciato a smanettare sul suo pre audio/video complicato, dicendo che aveva connesso il suo nuovo lettore CD e non ricordava dove era connesso il Rega e che pure lui non ci capiva con tutti quei pulsanti e selettori del pre Nad. Il retro del pre non era assolutamente, e opportunamente, accessibile visto l’incastro nel mobile. Io pure non ci capivo molto del frontale del pre ed attendevo fiducioso. Ad un certo punto, con la scusa di verificare su quale ingresso fosse connesso, ha acceso il suo nuovo lettore CD e miracolosamente il Rega ha cominciato a suonare. Non mi sono minimamente posto il problema al momento, ma probabilmente stava aspettando il tempo giusto, che lui conosceva, di preriscaldamento necessario all’Apollo difettoso per mettersi finalmente a suonare. E io me lo sono comprato.
Ma arrivato a casa non suonava neanche da me! L’ho chiamato subito ma lui negava tutto e diceva di avermelo dato funzionante, che dovevo stare attento al trasporto, che sono macchine delicate… poi ho letto che un lettore CD che è stato all’aperto a lungo, al freddo invernale, rischia di avere problemi se connesso immediatamente. Si può formare condensa sulla lente impedendo la lettura dei dischi (cosa che in effetti succedeva). Dopo qualche minuto è apparso il suono e dopo qualche ora di repeat sono lentamente spariti anche i problemi di lettura. Mi sono persino scusato con il venditore! Che scemo…

Un Rega nuovo costa troppo per me. Avrei dovuto accontentarmi di un Rotel nuovo o di un usato presso un rivenditore, ma non ne ho trovati…
L’ho tenuto sempre acceso come del resto già facevo per il Naim, per cui questa cosa è consigliata dalla casa madre. Ma di notte si sentiva ogni tanto un rumore tipo piccola scarica elettrica. Alla fine ho dovuto spegnerlo ed ho avuto la spiacevole sorpresa alla riaccensione. I tempi di ripresa del funzionamento si sono allungati sempre più. E su qualche disco sono tornati i problemi di lettura. Mentre scrivo il Rega è imballato e pronto alla spedizione. Ho ancora connesso un vecchio Cambridge Audio D500SE (anch’esso con lo stadio analogico non funzionante) collegato all’ottimo Dac Schiit Modius. Va benissimo anch’esso e non sarà un problema ascoltare musica.
Ma rimane l’amarezza di qualcuno che al mondo d’oggi ancora si fida delle persone. E ci sono persone senza scrupoli che non esitano minimamente a inscenare truffe di questo tipo per non rimetterci qualche centinaio di euro. Ora cosa dovrei fare? Mettere un annuncio invitante e tenere il Rega sempre acceso per l’eventuale demo per il prossimo malcapitato? Potrei rifarci gli stessi soldi ma come mi guarderei in faccia? Come si guarda allo specchio il precedente proprietario? Mah, probabilmente si fa pure i complimenti…