Negative in bianconero

foto_bianconeroHo ancora un ricordo indelebile di quando, uscito da scuola, passavo in ufficio da mio padre e spesso lo accompagnavo nella camera oscura ad assistere al miracolo dello sviluppo fotografico. Non erano belle foto, ma foto di scene del crimine. Mio padre lavorava alla polizia scientifica e tra l’altro aveva anche il compito di scattare e sviluppare foto nei luoghi del delitto. Si parla degli anni settanta, quindi ovviamente di fotografia in bianco e nero.

Sebbene siano rari i laboratori che ancora lo gestiscono, e ancora più rari quelli che lo stampano davvero bene, il bianconero su pellicola non è destinato a sparire (neanche la pellicola a colori). L’ideale sarebbe attrezzarsi con la propria camera oscura in una stanza di casa – ma il tempo? Io non ce l’ho…

Quindi mi accontento: mi faccio sviluppare la pellicola da un laboratorio che più o meno mi soddisfa, faccio riversare le scansioni su CD e, se proprio ne vale la pena, acquisto alcune stampe, magari, per le migliori, in una certa qualità.

Il bello delle negative bianconero è che di solito hanno un’ampia latitudine di posa, consentendo di sbagliare e sperimentare. Con le moderne tecnologie, ogni casa produttrice ha raffinato molto la grana, anche ad alta sensibilità (Kodak T-grain = Ilford Delta grain = Fuji Sigma grain), ma in genere si tratta di pellicole ad alto contrasto, dal look un po’ “tecnico”, se confrontate con le più morbide ma granulose pellicole tradizionali. Dopo aver avuto buoni risultati con pellicole Kodak a tecnologia T-grain, sto rivolgendo l’attenzione ai toni più sfumati e morbidi delle pellicole Ilford HP5 ed FP4, simili nelle caratteristiche alla granulosità classica della celebre Kodak Tri-X, che continuo ad apprezzare ed utilizzare.

Alla fine si dovrebbe decidere per una sola pellicola, semplicemente in base al gusto, ed utilizzare sempre quella, variando al limite la sensibilità al variare delle necessità. Ma ancora non ci sono arrivato…

Quindi il seguente elenco è, ancora, un mio promemoria…

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foto-bianconero-fuji neopan100acros Neopan 100 Acros: per alcuni è la migliore perllicola bianconero in commercio. Ha una nitidezza e una precisione comparabile alle moderne pellicole con tecnologia T-grain senza la loro tessitura “fredda”. Qualità del’immagine elevatissima, qualità dei granuli al massimo della categoria.La pellicola ideale per tutte le condizioni di ripresa, in esterni e in interni. Ampia latitudine di posa, ricche gradazioni tonali e ineguagliabile definizione.

Ha un look per così dire tecnico, come la serie Delta della Ilford.


foto-bianconero-fuji neopan400 Neopan 400: In questa pellicola le particelle di alogenuri di argento sono state rese ancora più fini e l’efficienza di assorbimento della luce è stata aumentata. Una classe insuperabile in tutti gli impieghi professionali.
Nitidezza eccellente nonostante l’alta sensibilità. Si può tirare da 200 a 3200.


foto-bianconero-fuji neopan1600 Neopan 1600: Pellicola purtroppo fuori produzione, era ideale per tutti i professionisti e gli appassionati che ricercavano tempi veloci di sviluppo, una superba qualità dell’immagine e un impiego decisamente agevole.
Molto sensibile, ma la caratteristica è che si può tirare da 400 a 6400. Adatta per fermo immagine, fotografia di scena o al chiuso.


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foto-bianconero-ilford delta100 Delta 100: Corrispettiva della Kodak T-Max 100. Altissimo contrasto, grana finissima, buona latitudine di posa.


foto-bianconero-ilford delta400 Delta 400: E’ la corrispettiva del T-Max 400 della Kodak, alta sensibilità e grana fine, buona per ogni occasione, contrato elevato.


foto-bianconero-ilford delta3200 Delta 3200: pellicola velocissima, ideale per l’azione e per scopi generici in tutte le condizioni di luce scarsa. In realtà è una 1200 e la grana è molto fine per la sua sensibilità.



foto-bianconero-ilford fp4 FP4 Plus: grana molto fine (ISO 125), ottima per tutti gli usi, in particolare i paesaggi. Look “cremoso” rispetto alla nitidezza delle Delta.


foto-bianconero-ilford hp5 HP5 400 Plus: Corrispettiva della Kodak Tri-X (look classico granuloso), pellicola veloce, ideale per l’azione e per scopi generici, giornalismo, principianti, in tutte le condizioni di luce. Look “cremoso” rispetto alla nitidezza delle Delta.


foto-bianconero-ilford panf50 Pan (-F 50, 100, 400) Plus: Look ancora più “cremoso” di FP4 e HP5. Pellicole per tutti gli usi, in particolare ritratti, paesaggi, natura morta.

Pan-F50


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foto-bianconero-kodak tx400 Tri-X 400: Corrispettiva della Ilford HP5+. La pellicola classica granulosa, usata sin dal 1954. Può portare al massimo il trattamento forzato quando necessario, mentre l’ampia latitudine di posa gli consente di volgere a suo vantaggio anche le condizioni di luce più difficili. Inoltre, la particolare struttura della grana dà un tocco di realismo tanto drammatico e profondo quanto il soggetto ritratto. La grana c’è ma piace proprio per quello. Di solito si usa scattarla a ISO 400, ma va bene fino a 800.


foto-bianconero-kodak tmax100 T-Max 100: Corrispettiva della Delta 100 Ilford. Consente di sperimentare all’estremo la qualità di immagine e l’ingrandimento con una grana praticamente impercettibile. L’elevato potere risolvente e la straordinaria nitidezza di questa pellicola soddisfano anche gli artisti con un vero culto del dettaglio.
Grana fine, incisione elevata, alto potere risolvente, alta qualità dell’immagine: Ideale per elevato dettaglio.


foto-bianconero-kodak tmax400 T-Max 400: Corrispettiva della Delta 400 Ilford. L’emulsione KODAK T-GRAIN di questa pellicola a rapidità elevata e dalla straordinaria resa dei dettagli offre grana contenuta anche se tirata a 800 o 1600. Indicata in condizioni di scarsa luce e foto sportive.