Ossessione compulsiva

 

Quando si vive un momento piuttosto duro della vita, anche semplici oggetti possono assumere il valore di un simbolo, un ricordo di momenti intensi del passato. Nel mio caso, certamente il momento più duro è stato la perdita del lavoro da Geologo. È concisa con la mia ripresa a suonare in un gruppo.quindi per me riprendere a suonare, quel gruppo stesso con cui suonavo e anche la strumentazione utilizzata sono il simbolo del ricordo. Suonare mi ha mantenuto a galla, mi ha impedito di perdere la testa e tra l’altro è stato anche il mezzo con cui ho trovato un nuovo lavoro più avanti quindi ci sono certe cose di quel periodo che in qualche modo simboleggiano il mio rimanere aggrappato alla speranza e alla fine anche la mia ripresa. Sì, anche se si tratta di un semplice effetto a pedale per chitarra…

 

 

Quando ho ripreso a suonare in un gruppo, non sapevo nulla di effetti a pedale. Ne avevo avuto solo uno, distorsive della Boss poi ero passata un multieffetti digitale della Zoom. Un ottimo chitarrista che mi viveva accanto mi fece vedere uno dei suoi pedali più apprezzati era il Fultone OCD, uno overdrive costruito a mano in California. Ne esaltava le doti di dinamica e sensibilità al tocco, oltreché le ovvie qualità sonore. Anche se piuttosto arrugginito e inesperto di effetti a pedale, ero in grado di capire le norme qualità sonora dello strumento. E in mena a quel desiderio di averlo. Ricominciavo da poco, avevo un piccolo multi effetti digitale con cui speravo di imparare di più sui singoli effetti analogici a pedale ma lo stesso amico mi spingeva a usare proprio questi piuttosto che una simulazione digitale di qualità inferiore. Così, una notte, mentre il resto della famiglia era a dormire, girando per eBay trovo un Fulltone OCD a buon prezzo dagli Stati Uniti così, in tutta segretezza, schiacciare il pulsante “acquista“ e attesi l’arrivo della agognato pedale dagli Stati Uniti.

 

Inutile dire che fu amore a prima vista. Il suono ottenuto con questo effetto mi piaceva moltissimo mi ricordava molto il mio amato Stevie Ray Vaughan. Parlo del suono, è… Non di come riesco io ad eseguirlo… 😉

 

Da lì è partita la mia esperienza con gli effetti a pedale per chitarra. E oggi posso dire di capirci un bel po’ di più, eppure a un certo punto vendetti l’amato OCD. Era un periodo in cui mi era presa la fissa degli effetti a pedali italiani avevo comprato un Masotti poi anche un Cornerstone mi piacevano moltissimo e per certi versi si può anche dire che potevano essere equivalenti se non superiori all’OCD.

 

Poi mi capitò di suonare sul palco con l’amico che me lo aveva fatto conoscere e di vedere quindi il suo OCD al suo posto nella pedaliera. La cosa mi fece tornare voglia di averlo, mi tornò alla nostalgia del pedale che avevo io e anche di come lo avevo comprato. Mi misi alla ricerca e nell’entusiasmo sbagliai acquistando l’ultima versione, la 2.0. E non mi piacque per nulla. Così mi misi a cercare quella che avevo prima, la 1.7. Per un periodo ebbi due Fulltone OCD. Potevo compararli fianco a fianco e le mie preferenze erano chiaramente per la versione precedente. Così vendetti la 2.0 e andai avanti per un bel po’ con il mio nuovo OCD 1.7.

Mi spiace, ma la versione 2.0 del Fulltone OCD (comprata per errore credendo di riacquistare una 1.7) non mi è piaciuta, confrontata direttamente con una 1.7 poi acquistata: avevo l’impressione che in modalità LP suonasse quasi come la 1.7 in modalità HP…

 

Dopo un brevissimo incontro con i moderni effetti digitali e simulatori di amplificazione (tempo solo una settimana, ho rivenduto l’unità in questione), ho cominciato ad apprezzare i pedali più economici. La Fulltone è stata tra i primi a introdurre dei pedali di alta qualità che sono stati definiti boutique sebbene apprezzi molto la capacità di piccole aziende italiane in questo settore dove sono rinomate e di enorme successo, sono un po’ contrario all’idea dei pedali boutique, perché ne esistono di molto economici che suonano altrettanto bene. A un certo punto ho venduto anche questo Fulltone OCD.

 

E qui è accaduta la cosa che mi fa pensare. Ho resistito pochissimo senza un OCD anche se al momento non lo sto usando. Guardo spesso video e leggo articoli sul suono della chitarra, sugli effetti, sugli amplificatori e ogni volta che mi capitava di vedere un OCD, mi tornava la nostalgia. Quando avevo deciso di prendere un multieffetti digitale, lo avevo fatto anche perché avevo un po’ di pedali che neanche usavo, così solo per il piacere di avere degli effetti storici. Dopotutto sono la chitarra nel tempo libero ed è una cosa molto importante per me, ci sta che abbia della strumentazione anche di riserva o in eccesso. Non ho molte chitarre e amplificatori ma qualche pedale lo avevo accumulato. In quel periodo la cosa mi ha dato quasi fastidio ed ho pensato che fosse un grosso spreco, quindi ho venduto quasi tutto per comprare il multieffetti digitale, come dicevo questo multieffetti è durato solo una settimana.

Ho ricomprato solo alcuni dei pedali che avevo, tra i più economici. Ho continuato a suonare con pochi senza alcun problema. Però poi mi è tornata la voglia di pedali classici e in particolar modo dell’OCD che rappresenta un periodo particolare: la perdita del lavoro ma l’inizio di una nuova vita musicale. Quindi ho preso una decisione e mi sono detto: voglio ancora una collezione piccole ed economica di pedali fondamentali il Fulltone OCD sarà anche un pedale boutique più costoso di pedali più semplici che possono darti la stessa soddisfazione (cosa che ad esempio ottengo con il blues driver della Boss), però non riesco a stare senza. Mi ricorda le emozioni di quando ho ripreso la chitarra in mano e come uno tsunami, la passione mi ha travolto di nuovo perché era una cosa che aveva iniziato da giovanissimo e per diversi motivi avevo abbandonato per un lungo periodo. Ora era tutto tornato con forza e la notte in cui comprai quel pedale, il suono meraviglioso che riuscivo ad ottenerne sono in qualche motivo rimasti stampati nella mia mente, nei miei ricordi sono indelebili e ho capito che non posso separarmi da un furto non si semplicemente perché rappresenta quel momento fondamentale.

Il mio terzo (forse quarto?) OCD: un v1.4 del 2011

Cosi ne ho comprato un altro. Stavolta è una versione 1.4. Dovrebbe essere più ricercata della 1.7 che ho avuto ma molto simile come suono. Mentre scrivo sono in attesa del suo arrivo. Neanche mi serve immediatamente. A breve una serata molto importante e per i suoni che mi servono non era un pedale incluso volendo potrei utilizzarlo al posto del blues driver, ma non lo avrei fatto anche se fosse arrivato in tempo. Eppure lo sto attendendo con ansia perché penso di aver fatto un errore a venderlo, ma l’ho capito soltanto al terzo acquisto…