Automobili

auto-skoda69-04Il tempo che passa

Mi è sempre piaciuto guidare, ma non o mai sognato di avere auto di lusso o super sportive tipo Ferrari o Porsche. Fin da piccolo mi hanno sempre affascinato le auto di tutti i giorni, quelle che vedevo popolare le città ogni anno di più, sempre di più, fino ad essere davvero troppe. Ma guardare una vecchia automobile mi porta a pensare che un tempo era stata il modello più recente, un po’ come accade agli esseri umani, quando ripensano alla loro gioventù e a come erano diversi i tempi in cui loro erano la modernità. Probabilmente questa pagina del mio sito è il sintomo che sto invecchiando: quando guardo una vecchia auto vengo riportato indietro nel tempo, come una vecchia canzone ci riporta alle emozioni che provavamo in un’età passata.

Quella attuale si può quasi definire la civiltà dell’automobile. Tutti ce l’hanno, anche più di una, soffocano le nostre città. C’è chi ne abusa e chi non può farne a meno, chi le compra per sfoggiare il suo status, chi le odia. Io fin da piccolo ero affascinato dalle automobili, dal rombo del loro motore, dalle ruote che girano. Non ho mai considerato l’automobile come una mera necessità, accontantandomi del semplice fatto che mi trasportasse. Nei limiti del possibile, ho sempre cercato di avere un’auto che per qualche motivo mi interessasse, che mi facesse piacere guidare, ma assolutamente senza fanatismi. In un certo periodo della mia vita mi sentivo più a casa nella mia auto che altrove (non è un bel ricordo). Per me l’automobile è incontro di tecnica e design, simbolo di viaggio, se vogliamo anche un po’ di libertà, anche un po’ di storia. Mi piace molto infatti legare i vari modelli di auto, magari quelli che hanno lasciato un segno, al periodo storico in cui percorrevano le strade.

Se posso evitare di usare l’auto lo faccio volentieri. Quando vivevo in campagna, era un mezzo necessario; quando ero in centro città usavo il più possibile i mezzi o andavo a piedi, ma visto che l’auto comunque serve, tanto vale cercare di averne una che dia qualche soddisfazione, che doni il cosiddetto piacere di guida.

Non mi è molto chiaro il perché ci si appassioni alle automobili, cosa per altro che accade quasi esclusivamente ai maschi. Banale forse il parallelismo “donne e motori”: nel “possedere” e “guidare” un’auto l’uomo dovrebbe avere delle sensazioni che sono metafore del possedere una donna? Può darsi che alla base del meccanismo ci sia questo. Io sento (almeno spero!) di non avere questi problemi e mi accontento di godermi un bel viaggio al volante della mia auto e di sapere che questa ha una storia ed è un prodotto di design ed ingegneria spesso degni di nota.

“L’automobile è interessante in sé, come oggetto, come grumo di immaginazione, ha una natura doppia, muove e occupa, mi trasporta e mi può uccidere” (E. Benassi). Le automobili infestano le nostre città e le inquinano. La rottamazione, ma anche la produzione, di automobili inquina il pianeta. Dilemma: inquiniamo di più comprando un’auto nuova meno inquinante ma che ha inquinato durante il processo di produzione, o tenendoci più a lungo un’auto vecchia? Gli Stati finanziano le compagnie automobilistiche in crisi, ogni famiglia possiede più di una automobile, ecc. Bisognerebbe cercare di limitare certi eccessi, ma nel contempo, visto che serve e visto anche che si vive solo una volta, perché negarsi un piacere della guida, se per qualcuno un piacere è? Come in tutto, basta non esagerare…

auto-156giuliaEd ora cominciamo con i ricordi.

La prima auto di famiglia fu una vecchia Skoda anni 60. Una Skoda è stata anche la prima auto da me acquistata. Oggi la usa mio padre, che è quindi tornato a Skoda dopo 40 anni. Fin da piccolo non facevo che chiedergli il nome dei vari modelli di automobile e lo tempestavo di domande sulle auto. Come molti bambini, dopo un po’ ero in grado di riconoscere i vari modelli che incontravo. Da subito mi appassionai all’Alfa Romeo Giulia.

Oggi, dopo essermi tolto soddisfazioni ben più importanti, posso dire, per quel che può valere, di essere riuscito ad avere un’auto che è l’erede di quella dei miei sogni di allora.

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