{"id":43,"date":"2014-04-07T21:45:47","date_gmt":"2014-04-07T19:45:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?p=43"},"modified":"2014-11-13T11:32:35","modified_gmt":"2014-11-13T10:32:35","slug":"musica-liquida-o-solida-questo-e-il-problema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/musica-liquida-o-solida-questo-e-il-problema\/","title":{"rendered":"Musica: liquida o &#8230;solida? Questo \u00e8 il problema!"},"content":{"rendered":"<p><img class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/stereonomono.files.wordpress.com\/2012\/06\/506-24front.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"156\" \/>Ho un dilemma (gli audiofili hanno sempre dubbi assillanti, problemi che li angosciano, dilemmi che tolgono il sonno e l&#8217;appetito&#8230;).<br \/>\n<a title=\"Il mio impianto\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/alta-fedelta\/il-mio-impianto\/\">Il mio impianto HiFi<\/a> ha pi\u00f9 di 20 anni. Per la precisione parlo di diffusori e amplificatore. All&#8217;epoca era di tutto rispetto. Per capirci, spesi pi\u00f9 di 1 milione a componente alla fine del 1991. La sorgente \u00e8 molto pi\u00f9 recente, un lettore CD\/DVD dall&#8217;ottima qualit\u00e0 sonora e stupefacente qualit\u00e0 video. Euro 150 usato nel 2010&#8230;<br \/>\nOra: escludendo l&#8217;ottimo <a title=\"Il mio impianto \u2013 Giradischi Thorens TD-165 + testina Grado Prestige Gold\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/alta-fedelta\/il-mio-impianto\/il-mio-impianto-giradischi-thorens-td-165\/\">giradischi Thorens<\/a>, la sorgente \u00e8 l&#8217;anello forse un po&#8217; pi\u00f9 debole della catena. Forse (ripeto) l&#8217;impianto meriterebbe un lettore pi\u00f9 blasonato?<br \/>\nMa al giorno d&#8217;oggi potrebbe essere pi\u00f9 razionale puntare sulla cosiddetta <a title=\"HiFi \u2013 Il futuro\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/alta-fedelta\/hifi-il-futuro\/\" target=\"_blank\">musica liquida<\/a>: estrarre le tracce dai miei CD su hard disk in un formato non compresso (lossless) e per il nuovo acquistare in rete file audio ad alta defiizione (Flac o simili). L&#8217;acquisto da fare sarebbe un opportuno convertitore digitale\/analogico (DAC) con cui far suonare il mio MacBook in modo davvero HiFi. Ma ho davvero voglia di crearmi una libreria digitale di musica su hard disk e cominciare (come per le foto) a preoccuprami dei backup, della sicurezza dei dati digitali che possono svanire per un qualunque guasto?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La qualit\u00e0 dovrebbe, almeno in teoria, essere superiore al CD, sia perch\u00e9 il formato ad alta definizione contiene nettamente pi\u00f9 informazioni rispetto al limitato (come capacit\u00e0 di memorizzazione) disco ottico, sia perch\u00e9 gli hard disk non hanno alcun problema di lettura dati, cosa che invece affligge il laser del CD. Ma la sicurezza del supporto solido dove la mettiamo? Un conto \u00e8 avere un discreto archivio di CD (molto spazio occupato ma sicura archiviazione), un altro \u00e8 avere migliaia di brani in migliaia di cartelle in un hard disk (molto meno spazio occupato, ma alto rischio di perdere tutto in un sol colpo).<\/p>\n<div style=\"width: 312px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.audiocostruzioni.com\/r_s\/sorgenti\/audio-analogue-rossini\/davanti%20rossino%202.0.jpg\"><img src=\"http:\/\/www.audiocostruzioni.com\/r_s\/sorgenti\/audio-analogue-rossini\/davanti%20rossino%202.0.jpg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"128\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">L&#8217;ottimo lettore CD dell&#8217;italiana Audio Analogue: il Rossini &#8211; con sezione finale a valvole<\/span><\/p><\/div>\n<p>Vedrei molto bene nel mio impianto un ottimo lettore CD della Meridian (in alto a sinistra); non so perch\u00e9, forse \u00e8 il pallino che mi \u00e8 rimasto dai tempi in cui sono riuscito ad acquistare il mio attuale sistema a cui sognavo di associare (ma non potevo) un lettore CD inglese (come anche Rega, Naim, Arcam). Altrimenti, visto che in Italia pure ci sappiamo fare davvero bene in HiFi, perch\u00e9 non accostare al mio splendido amplificatore italiano un bel lettore CD Audio Analogue o Unison Research (italiani a dispetto dei nomi)?<br \/>\nBisogna stare un po&#8217; attenti col passato digitale: la tecnologia fa passi da gigante in questo campo ed un lettore moderno da 200 euro pu\u00f2 sbeffeggiarne uno che costava un paio di milioni prima dell&#8217;avvento della moneta unica. Insomma, c&#8217;\u00e8 da non andare troppo &#8220;indietro nel tempo&#8221; e restare su marchi e modelli di altissima caratura, visto che macchine davvero notevoli del passato possono comunque ancora dire la loro. Certo, quello che mi piace dell&#8217;attuale lettore <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/il-mio-impianto\/giradischi-digitale-oppo-dv-980h.html\">Oppo <\/a>\u00e8 che mi permette di vedere film ed ascoltare musica con qualit\u00e0 molto elevata. Con un lettore CD di elevata caratura tornerei ad avere due lettori separati per audio e video (cosa sensata ma pi\u00f9 ingombrante).<\/p>\n<div style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.tnt-audio.com\/sorgenti\/dacmagic_100.html\" target=\"_blank\"><img class=\" \" src=\"http:\/\/www.tnt-audio.com\/jpg\/dacmagic_100_front.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"155\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Il Cambridge Audio DacMagic 100, recensioto su TNT-Audio &#8211; un buon inizio<\/span><\/p><\/div>\n<p>In effetti per\u00f2, un buon convertitore D\/A (o DAC) moderno abbinato ad un economico DVD pu\u00f2 regalare suoni eccezionali, oltre a permettere l&#8217;utilizzo di musica liquida ad alta definizione. L&#8217;inglese Cambridge Audio (di cui ho avuto per 10 anni un ottimo CD) fa degli ottimi DAC economici come il DacMagic 100, anche se sarebbe molto conveniente cercare qualche modello uscito da poco di produzione, che nulla ha da invidiare ai nuovi.<\/p>\n<div style=\"width: 241px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.whathifi.com\/review\/rega-dac\" target=\"_blank\"><img class=\"  \" src=\"http:\/\/images.cdn.whathifi.com\/sites\/whathifi.com\/files\/imagecache\/reviews_high_resolution\/images\/rega\/Rega_DAC_v1_rt.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"126\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Il Rega DAC, recensito a pieni voti da What HiFi &#8211; convertitore D\/A di ottimo livello<\/span><\/p><\/div>\n<p>Ma la concorrenza si fa agguerrita, altrettanto validi sono i piccoli Arcam rDac, Musical Fidelity V-Dac o il pi\u00f9 costoso Rega Dac. Non potendo ascoltarli in prova \u00e8 un po&#8217; difficile farsi una idea raccogliendo notizie. Il suono del Cambridge sembrerebbe chiaro e dettagliato, un po&#8217; povero di bassi. L&#8217;Arcam sarebbe pi\u00f9 caldo. Entrambi costano circa 250 euro ma si pu\u00f2 cercare qualcosa nell&#8217;usato. Facendo un salto di qualit\u00e0 (e l&#8217;usato sarebbe d&#8217;obbligo perche saremmo oltre i 700 euro!), sembra che il Rega DAC abbia un suono davvero eccellente.<\/p>\n<div style=\"width: 319px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.tnt-audio.com\/sorgenti\/metrum_octave.html\" target=\"_blank\"><img class=\"  \" src=\"http:\/\/www.tnt-audio.com\/jpg\/octave_front.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"167\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Il Metrum Acoustics Octave DAC MK-I, fuori produzione, recensito con entusiasmo su TNT-Audio &#8211; il convertitore da sogno&#8230;<\/span><\/p><\/div>\n<div style=\"width: 326px\" class=\"wp-caption alignright\"><img src=\"http:\/\/media-cache-ak0.pinimg.com\/736x\/13\/64\/ff\/1364ff34594fb66cf4da0ba2ff770307.jpg\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"206\" \/><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Convertitore D\/A Arcam rDAC &#8211; un&#8217;ottimo rapporto qualit\u00e0\/prezzo<\/span><\/p><\/div>\n<p>Un particolare prodotto, ottimamente recensito in rete, viene dall&#8217;olandese Metrum Acoustics, che adotta dei convertitori normalmente utilizzati per applicazioni medico-scientifiche ottenendo risultati strepitosi, definiti simili all&#8217;analogico. Si tratta del NOS (No Over Sampling &#8211; altra innovazione) mini DAC, in configurazioni che vanno da 2 chip per canale (Quad) a 4 chip per canale (Octave), da 425 euro a oltre 800, rispettivamente. Non facili da trovare usati. Ma poi mi pongo la domanda d&#8217;obbligo: si sa che in ambito digitale le differenze tra DAC (o lettori CD) di prezzi anche molto distanti sono delle sfumature, per alcuni importantissime se non fondamentali, per altri non giustificabili per l&#8217;esborso richiesto. Ed io sarei disposto a spendere cifre pi\u00f9 alte per delle sfumature? Mi conviene? Il bello di avere un DAC che abbia pi\u00f9 ingressi (tipicamente: ottico Toslink, RCA S-P\/DIF, USB) \u00e8 che ci si pu\u00f2 connettere varie fonti per uniformare la sonorit\u00e0 dell&#8217;impianto (CD\/DVD, Decoder Sky, Apple TV o similia). La USB \u00e8 necessaria se si vuole connettere un computer che suoni i file HD. Se il DAC non ha USB gli si pu\u00f2 aggiungere un adattatore (di solito sopra i 100 euro di spesa). Alcuni DAC sono wireless, o si possono utilizzare oggetti come l&#8217;Apple Airport o TV, che ricevono in wireless dal computer. A questo punto mi potrei certamente &#8220;accontentare&#8221; di un ben costruito Arcam rDAC (a lato) dal suono caldo, con adattatore wireless acquistabile in un secondo momento, senza preoccuparmi di Rega o Metrum (c&#8217;\u00e8 chi lo trova migliore del Rega!). Intendiamoci, il mio impianto potrebbe anche meritare di pi\u00f9 e, se non avessi problemi economici, mi fionderei sul Metrum Acoustics. Ci sarebbe da capire se il Quad sia poi tanto peggio dell&#8217;Octave che costa il doppio (ma sono certo che andrebbe pi\u00f9 che bene). Il Quad \u00e8 comunque abbastanza pi\u00f9 caro dell&#8217;Arcam, quindi per delle sfumature la cosa migliore al momento sarebbe di mettersi a cercare pazientemente un rDAC usato.<\/p>\n<p>Ma in fin dei conti quanto meglio si sentirebbe un file HD letto da HD (perdonatemi il gioco di acronimi) rispetto ad un lettore CD di un certo livello? Non so come fare un confronto. Non ho mai ascoltato musica HD. Immagino che la risoluzione molto pi\u00f9 elevata rispetto al CD debba farsi davvero sentire.<\/p>\n<div style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption alignright\"><img src=\"http:\/\/www.tnt-audio.com\/jpg\/at3500_top.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"209\" \/><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Lettore CD inglese con sezione finale a valvole, Astin Trew AT3500 &#8211; il digitale dal suono &#8220;analogico&#8221;<\/span><\/p><\/div>\n<p>Leggo anche che lettori CD di livello eccezionale quali l&#8217;<a href=\"http:\/\/www.google.it\/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=6&amp;cad=rja&amp;ved=0CFcQFjAF&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.tnt-audio.com%2Fsorgenti%2Fat3500.html&amp;ei=H1-jUaTCPKy07QaFz4GACg&amp;usg=AFQjCNEAiQfUP2zVD3XocpfAtwXsRAVEjw&amp;bvm=bv.47008514,d.ZGU\">Astin Trew AT3500<\/a> non fanno sentire troppo la mancanza di un campionamento pi\u00f9 elevato (ma i pi\u00f9 economici lettori di Rega e Naim, da cercare usati, non sarebbero da meno).<br \/>\nDi contro, il CD \u00e8 un formato che sembra avviarsi al tramonto, proprio a causa del sempre pi\u00f9 diffuso download (la Linn, che ne ha prodotti di eccezionali, non ne produce pi\u00f9 e neanche ne fornisce assistenza, ma ha in catalogo diversi titoli in musica HD). La musica liquida sostituir\u00e0 quella solida. Ma se nulla impedisce a quelli come me di continuare a godersi gli LP in vinile, perch\u00e9 non continuare anche con i CD, specie se per i motivi di cui sopra oggi si trovano davvero ad una manciata di euro?<\/p>\n<p>Ha senso quindi spendere centinaia di euro (o pi\u00f9 di un migliaio) su un &#8220;solido&#8221; lettore CD di alto rango oggi che il &#8220;liquido&#8221; avanza? Forse la risposta pi\u00f9 sensata \u00e8 (come spesso accade): dipende. Se mi piace godere dei miei CD e della fisicit\u00e0 del supporto solido, e se ne ho gi\u00e0 centinaia, vada per un bel lettore di grande qualit\u00e0 (meglio usato recente, senza investire troppo). Se si ha voglia di trasferire su hard disk tutto il proprio archivio digitale e di acquistare musica ad alta definizione online, meglio investire su un bel DAC&#8230;<br \/>\nMa occhio a dove archiviate i vostri Terabyte di musica: hard disk per il playback, un hard disk per il backup (sicuro che cos\u00ec siamo tranquilli?)&#8230;<br \/>\nQuesto per me \u00e8 il vero deterrente!<br \/>\nCerto un Astin Trew sarebbe fantastico, un Naim CD 5i sarebbe da sogno. Nell&#8217;attesa di potermelo permettere, forse forse mi cerco un bel Meridian&#8230;<br \/>\nOppure un italianissimo Audio Analogue o Unison Research?<br \/>\nNooo!!! Un altro dilemma! \ud83d\ude09<\/p>\n<div style=\"width: 287px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/i281.photobucket.com\/albums\/kk237\/JollyJeweller\/UnicoCD_zps08b12937.jpg\" target=\"_blank\"><img src=\"http:\/\/i281.photobucket.com\/albums\/kk237\/JollyJeweller\/UnicoCD_zps08b12937.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"148\" \/><\/a><p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Unison Research Unico CD Primo, made in Italy di altissimo livello con sezione finale a valvole<\/span><\/p><\/div>\n<p>In realt\u00e0 un &#8220;uovo di Colombo&#8221; ci sarebbe ed \u00e8 proprio uno dei due italiani: la Unison Research, azienda veneta che negli anni &#8217;90 produceva lo splendido amplificatore integrato che \u00e8 il cuore del mio attuale sistema, ha prodotto e produce anche splendidi lettori CD con uscita valvolare,\u00a0progettati ed assemblati in Italia. Un Unico CD Primo come quello della foto a lato ben si accoppierebbe al mio <a title=\"Il mio impianto \u2013 Amplificatore Unison Research Mood\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/alta-fedelta\/il-mio-impianto\/il-mio-impianto-amplificatore-unison-research-mood\/\">Unison Research Mood<\/a> (anche se con la tecnologia anni &#8217;90 avrebbe poco a che vedere). Il mio dilemma per\u00f2 potrebbe essere cos\u00ec facilmente risolto in quanto l&#8217;Unico CD ha un ingresso digitale coassiale per poter essere usato come DAC (il modello pi\u00f9 recente, il CD Primo, ha anche la porta USB)! Problema risolto?<br \/>\nSe ne trovassi uno d&#8217;occasione potrei anche pensare di accoppiarlo in futuro all&#8217;amplificatore Unico della stessa casa, &#8220;svecchiando&#8221; l&#8217;impianto rimanendo in perfetta sinergia e in linea col passato.<br \/>\nE potrei sperimentare la musica liquida col suo ingresso digitale. Ma non avrei la versatilit\u00e0 di un DAC esterno che consentisse di collegare pi\u00f9 sorgenti. Senza contare che dopo eventuale guasto del lettore CD\/DVD si pu\u00f2 ricorrere ad un normale ed economico lettore Blue Ray odierno che abbia una uscita digitale RCA, visto che sembra possa fungere da meccanica senza troppi problemi. Un giorno che il DAC sar\u00e0 obsoleto lo si potr\u00e0 tranquillamente sostituire con uno pi\u00f9 recente e tutte le sorgenti digitali a disposizione godranno del miglioramento.<a href=\"http:\/\/www.pinterest.com\/probustini\/lettore-cd-o-dac\/\"><img class=\"alignright\" src=\"http:\/\/icons.iconarchive.com\/icons\/graphics-vibe\/classic-3d-social\/256\/pinterest-icon.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"22\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho un dilemma (gli audiofili hanno sempre dubbi assillanti, problemi che li angosciano, dilemmi che tolgono il sonno e l&#8217;appetito&#8230;). 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