{"id":2611,"date":"2015-03-04T12:29:40","date_gmt":"2015-03-04T11:29:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/?p=2611"},"modified":"2015-03-04T15:06:54","modified_gmt":"2015-03-04T14:06:54","slug":"i-mulini-a-vento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/i-mulini-a-vento\/","title":{"rendered":"I mulini a vento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/firefox.linux_.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-2613\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/firefox.linux_.jpg\" alt=\"firefox.linux\" width=\"222\" height=\"200\" data-id=\"2613\" \/><\/a>Quando ero tutto Linux e OpenOffice e lavoravo all&#8217;universit\u00e0\u00a0tra fior di ricercatori e menti aperte, ho provato ad applicare alla realt\u00e0 il fare a meno dello strapotere di Microsoft. Niente Windows, niente Office! Linux e OpenOffice funzionavano a meraviglia. Esportavo in formato Microsoft se necessario. Outlook? No, Thunderbird era fantastico. E chi ha bisogno di Internet Explorer quando Firefox \u00e8 sempre stato nettamente superiore?<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<div>Consegnai una relazione scritta in OpenOffice salvata in formato Word, l&#8217;odiato &#8220;.doc&#8221;! Io che mi curavo di allegare\u00a0sempre documenti in formato RTF, che non costringeva il ricevente ad acquistare MS Office per poterlo leggere, in accordo con la migliore <a href=\"http:\/\/www.gnu.org\/philosophy\/no-word-attachments.it.html\" target=\"_blank\">etica del software libero<\/a>. Il ricercatore in questione, che aveva una versione vecchia di Word mentre il mio Open Office era aggiornatissimo, mi imprecava contro perch\u00e9 doveva reimpaginare tutto: &#8220;anch&#8217;io so&#8217; comunista ma che figura ce famo co&#8217; questi? l professionisti seri lavorano con Word!&#8221; Non <img class=\"alignright size-full wp-image-2615\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/ooffice.jpg\" alt=\"ooffice\" width=\"273\" height=\"185\" data-id=\"2615\" \/>ero io in difetto, era lui che aveva il software non aggiornato, la versione pi\u00f9 recente di Word avrebbe aperto bene il file, come avevo verificato prima di spedirlo. Eppure mi sono preso io la lavata di testa, che mi illudevo di poter fare la rivoluzione informatica cominciando da me stesso, come le rivoluzioni andrebbero davvero fatte. No, io ero il sognatore infantile, le persone serie usano MS Office.<br \/>\nQualche tempo dopo comprai un Mac, come facevano una volta gli &#8220;<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2006\/c\/sezioni\/scienza_e_tecnologia\/rivolmela\/settamela\/settamela.html\" target=\"_blank\">alternativi<\/a>&#8220;: IBM\u00a0e Microsoft erano i giganti da combattere acquistando prodotti Apple (think different!). Non me lo ero mai potuto permettere in passato. Quando ero alla scuola superiore mi ero invaghito dell&#8217;informatica e cominciai a comprare una enciclopedia sull&#8217;argomento, a fascicoli settimanali in edicola, roba di altri tempi! Poco dopo mio padre mi forn\u00ec di computer: un Commodore 64. Feci i prmi esperimenti ma alla fine mi iscrissi a Geologia. Quando si tratt\u00f2 di lavorare alla tesi fu chiaro che sarebbe servito un computer vero. A Geologia tutti avevano i Macintosh, ma costavano un occhio della testa. <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/computer\/\">Fui costretto al DOS<\/a> e quando usc\u00ec Windows lo volli usare a tutti i costi perch\u00e9 ci si poteva lavorare come sul <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/computer\/1951-2\/\">Mac<\/a>, con mouse, finestre e tendine. Anni dopo, stufo di &#8220;crash&#8221;, virus e problemi vari, disinstallai Windows dal mio laptop e lo sostituii con Linux; al lavoro creai una partizione Linux sul computer dell&#8217;universit\u00e0 (dove da anni ormai tutti si erano convertiti ai PC per ordine del Ministero) e lavorai con quello per un bel po&#8217;. <img class=\"alignleft  wp-image-2616\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macbook-bianco.jpg\" alt=\"macbook-bianco\" width=\"273\" height=\"184\" data-id=\"2616\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macbook-bianco.jpg 600w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/macbook-bianco-300x202.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" \/>Stufo di scontrarmi contro i muri di gomma dell&#8217;ormai affermato standard &#8220;sai usare il computer = sai usare MS Office&#8221;, stanco di lottare contro i mulini a vento, decisi il grande passo e mi comprai finalmente un bel MacBook, ormai diventato abbordabile.<br \/>\nSperimentai\u00a0un\u00a0senso di rilassamento mai provato prima. Niente pi\u00f9 problemi di configurazione, niente pi\u00f9 assalti di hacker, spyware, virus vari, niente pi\u00f9 malfunzionamenti (<a href=\"http:\/\/www.macworld.co.uk\/how-to\/mac-software\/are-macs-safe-viruses-hackers-3454926\/\" target=\"_blank\">ci sono<\/a>, ma nessun paragone con Windows). Il paradiso dell&#8217;informatica! Neanche sembrava di stare a lavorare. Ora s\u00ec che capivo l&#8217;entusiasmo degli utenti Apple, ma come al solito la qualit\u00e0 si paga. Un notebook PC oggi pu\u00f2 costare anche 3-400e, ma se si vogliono gli stessi componenti di qualit\u00e0 utilizzati sui Mac, i prezzi si equivalgono. A parit\u00e0 di prezzo, un notebook PC pu\u00f2 avere anche il doppio della memoria o il doppio di spazio di archiviazione, anche il doppio di porte USB, ecc., ma la qualit\u00e0 complessiva sar\u00e0 sempre al massimo comparabile nella stessa fascia di prezzo. Un informatico &#8220;smanettone&#8221;, un hacker, preferir\u00e0 usare Windows, ma forse ancora di pi\u00f9 Linux, un sistema aperto e personalizzabile, molto pi\u00f9 malleabile e &#8220;creativo&#8221; dal punto di vista informatico. <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq.jpg\"><img class=\"alignright  wp-image-2617\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq.jpg\" alt=\"apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq\" width=\"415\" height=\"262\" data-id=\"2617\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq.jpg 1900w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq-300x189.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/apple_think_different_by_dhavalkatrodiya-d5xbomq-1024x647.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 415px) 100vw, 415px\" \/><\/a>Ma non dimentichiamo che il cuore del sistema operativo Apple \u00e8 un vero e proprio Unix, <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/computer\/il-primo-sistema-operativo\/\">il primo sistema sistema operativo<\/a> al mondo, solido, stabile, orientato alle reti, con comandi potenti tanto quali quelli di <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/computer\/la-nascita-di-linux\/\">Linux<\/a>, che \u00e8 nato proprio ad immagine e somiglianza di Unix. Quindi, chi ne ha voglia, pu\u00f2 usare il Mac come un qualunque Unix.<\/div>\n<div>Ed oggi invece Apple \u00e8 da combattere. Lo strapotere industriale che ha raggiunto da quando a invaso il mercato con iPhone ed iPad d\u00e0 fastidio. Secondo me, quello che d\u00e0 pi\u00f9 fastidio sono molti dei nuovi utenti Apple, di quelli che si mettono l&#8217;adesivo della mela sul cofano dell&#8217;auto per distinguersi: sono utente Apple = sono figo. Ed ecco che la mela morsicata, tanto amata da chi pensava diverso negli anni 80-90, da chi si rifiutava di piegarsi alla consuetudine del binomio Windows-Office, \u00e8 diventata oggi uno status symbol. Una volta l&#8217;utente Apple era l&#8217;utente Mac. Oggi &#8220;basta&#8221; un iPhone e si \u00e8 utenti Apple (tanto te lo danno in comode rate le compagnie telefoniche), ma non \u00e8 la stessa cosa che usare un Mac, qualcosa che una volta significava ben altro che avere un iPhone od un iPad. Gli artisti prediligevano il Mac, grafici, musicisti, scrittori non avevano tempo <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Applestore.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-2618\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Applestore.jpg\" alt=\"Applestore\" width=\"305\" height=\"203\" data-id=\"2618\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Applestore.jpg 620w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Applestore-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a>n\u00e9 voglia di combattere con i problemi di Windows. Il computer era uno strumento di lavoro, doveva essere amichevole e non si doveva mettere di traverso durante il processo creativo. A gente di quel tipo non interessava quanta Ram ci fosse dentro, quanto grosso fosse l&#8217;hard disk e tanto meno la frequenza di clock del processore. Doveva funzionare e basta, ma in modo semplice. Il Macintosh era tutto questo. Oggi Apple si distingue come l&#8217;azienda pi\u00f9 proficua al mondo, con bilanci che salverebbero qualunque paese del terzo mondo. Gli utenti Apple sono diventati quegli imbecilli che si accampano di notte davanti allo &#8220;store&#8221; per accaparrarsi il pi\u00f9 presto possibile il nuovo iPhone o iPad. O peggio ancora quelli che mostrano orgogliosi l&#8217;ultimo modello di melafonino schifando chi, per motivi suoi ben precisi, ha scelto di comprare un altro tipo di smartphone. Oggi lo strumento che hanno tutti \u00e8 lo smartphone. Per me si tratta di computer palmari che fanno pure le telefonate e come tali li uso.<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/laptop_vs_tablets.jpg\"><img class=\"  wp-image-2621 alignright\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/laptop_vs_tablets.jpg\" alt=\"laptop_vs_tablets\" width=\"372\" height=\"168\" data-id=\"2621\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/laptop_vs_tablets.jpg 600w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/laptop_vs_tablets-300x136.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>Qualcuno dice che il PC, o Mac che si voglia, non sar\u00e0 pi\u00f9 necessario averlo a casa. A pensarci bene \u00e8 logico: la maggior parte della gente che si comprava computer negli anni 90 li utilizzava s\u00ec e no al 10% delle potenzialit\u00e0. Passavano il tempo a configurarli, ad aggiornarli un pezzo alla volta, pi\u00f9 che altro per poterci far girare giochi sempre pi\u00f9 realistici. Poi \u00e8 arrivata Internet, ed il computer ha cambiato ragione di esistere. Tutti connessi! Da l\u00ec, alla necessit\u00e0 di gestire enormi quantit\u00e0 di foto e video dopo il boom delle fotocamere digitali, il passo \u00e8 stato breve. <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tablet-pc-vs-Phablet.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-2622\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tablet-pc-vs-Phablet.jpg\" alt=\"Tablet-pc-vs-Phablet\" width=\"344\" height=\"191\" data-id=\"2622\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tablet-pc-vs-Phablet.jpg 762w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tablet-pc-vs-Phablet-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Oggi l&#8217;ingombro dei dati multimediali tende a spostarsi sulla &#8220;nuvola&#8221; e grossi computer non servono pi\u00f9. Quello che vuole fare l&#8217;utente medio \u00e8 scattare foto e girare video, condividerli online sulle varie piattaforme social, comunicare in mobilit\u00e0. Un computer fisso a che serve? Anche le vendite dei tablet calano, dato che ora i telefoni sono sempre pi\u00f9 grandi. La giusta via di mezzo ha preso il sopravvento. Ed io che sceglievo il cellulare sempre pi\u00f9 piccolo perch\u00e9 mi dava fastidio il suo ingombro? Da quando uso l&#8217;IPhone mi sono abituato alle sue dimensioni, ma l&#8217;ultimo modello \u00e8 davvero molto grosso, troppo per i miei gusti. Le alternative per chi vuole evitare Apple sono tutte a base Windows (ci risiamo) o Android, il sistema operativo mobile di Google, basato su Linux. Gli hacker e i programmatori lo adorano, \u00e8 un sistema aperto su cui si pu\u00f2 &#8220;giocare&#8221; come si vuole, che lascia molta libert\u00e0 di configurazione a chi ha tempo, voglia e capacit\u00e0 di farlo. Ma \u00e8 anche pi\u00f9 vulnerabile ai virus. Ed anche qui, di <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/tecnologie\/2014-11-06\/apple-mirino-hacker-virus-infetta-mac-iphone-e-ipad-100923.shtml?uuid=ABefZuAC\" target=\"_blank\">virus su iPhone<\/a> non ne ho sentito molto parlare.<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/google-spy.jpg\"><img class=\"  wp-image-2623 alignright\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/google-spy.jpg\" alt=\"google-spy\" width=\"304\" height=\"190\" data-id=\"2623\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/google-spy.jpg 728w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/google-spy-300x188.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 304px) 100vw, 304px\" \/><\/a>Ma vogliamo parlare di Google? Del\u00a0suo database con tutte le nostre ricerche e le mail di milioni di persone? In un documentario inglese di pochi anni fa si parlava di un giornalista del New York Times che aveva rintracciato una anziana signora da una serie di ricerche che aveva effettuato su Google. Il giornalista aveva a disposizione i tabulati in cui Google registra tutte le ricerche che facciamo. Non ci sono i nostri nomi, neanche i nostri IP. Un codice numerico identifica ogni ricerca partita dallo stesso computer. Il tipo di ricerca effettuato \u00e8 perfettamente chiaro per\u00f2 ed \u00e8 l&#8217;informazione che Google usa per farvi pervenire della pubbilcit\u00e0 mirata quando aprite un social network o un sito di compravendite online. Che ne sapeva Subito.it che avevo cercato un materasso? Lo sapeva, lo sapeva! Insomma, la signora americana cercava case da comprare (per amici che non avevano internet). Analizzando le sue ricerce, cosa cercava e dove, soprattutto, il giornalista \u00e8 risalito fino al nome della persona. Spaventoso\u00a0no?<\/div>\n<div><img class=\"  wp-image-2626 alignleft\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/tumblr_inline_mi1xxzSdYH1qz4rgp.jpg\" alt=\"tumblr_inline_mi1xxzSdYH1qz4rgp\" width=\"326\" height=\"181\" data-id=\"2626\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/tumblr_inline_mi1xxzSdYH1qz4rgp.jpg 500w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/tumblr_inline_mi1xxzSdYH1qz4rgp-300x167.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 326px) 100vw, 326px\" \/>Ed allora perch\u00e9 additare Apple per i suoi costosi prodotti e rifugiarsi su economici (?) &#8220;telefoni&#8221; Android del &#8220;mostro&#8221; Google? I suoi Google Glasses sono pi\u00f9 o meno inquietanti\u00a0dell&#8217;Apple iWatch che uscir\u00e0 ad aprile? Indosseremo gli strumenti di connessione pi\u00f9ttosto che tenerli in tasca o portarli in mano. Forse un giorno si arriver\u00e0 ad averli sotto pelle. Orripilante, ma magari saranno tecnologie utili a chi \u00e8 diversamente abile. Certo, l&#8217;imbecille che li indosser\u00e0 entrambi per farne sfoggio non mancher\u00e0, cos\u00ec come le file assurde dal giorno prima davanti l&#8217;Apple Store. Chi ha bisogno di occhiali connessi, di orologi smart? Ma chi aveva bisogno del cellulare? Del computer, di internet? Nessuno, poi il bisogno te lo creano per lucrarci sopra. Quando si saturano i mercati si devono inventare una novit\u00e0 per poter ricominciare a vendere. Dove andremo a finire non lo so, ma un giorno non potremo pi\u00f9 fare a meno di occhiali ed orologi connessi e diventeremo tutti come\u00a0Iron Man.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img class=\"  aligncenter wp-image-2625 size-full\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IWATCH-GOOGLE-GLASS.jpg\" alt=\"IWATCH-GOOGLE-GLASS\" width=\"1536\" height=\"1092\" data-id=\"2625\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IWATCH-GOOGLE-GLASS.jpg 1536w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IWATCH-GOOGLE-GLASS-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/IWATCH-GOOGLE-GLASS-1024x728.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ero tutto Linux e OpenOffice e lavoravo all&#8217;universit\u00e0\u00a0tra fior di ricercatori e menti aperte, ho provato ad applicare alla realt\u00e0 il fare a meno dello strapotere di Microsoft. 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