{"id":815,"date":"2014-10-13T11:38:03","date_gmt":"2014-10-13T09:38:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=815"},"modified":"2014-10-13T11:49:15","modified_gmt":"2014-10-13T09:49:15","slug":"i-miei-obbiettivi-nikon","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/istillusefilm\/i-miei-obbiettivi-nikon\/","title":{"rendered":"I miei obbiettivi Nikon"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una breve introduzione agli obbiettivi manuali Nikon<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-obiettivi.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-818\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-obiettivi.jpg\" alt=\"foto-obiettivi\" width=\"240\" height=\"210\" \/><\/a>Il sistema con cui un obbiettivo si monta su un corpo macchina Nikon \u00e8 detto a baionetta. Fu introdotto nel 1959 per le Nikon F. Il nome Nikon deriva da Nippon Kogaku (ottica giapponese) e l&#8217;assonanza con il nome della macchina fotografica Zeiss Ikon. Anche per gli obbiettivi la casa giapponese volle omaggiare la Zeiss, denominando i suoi con una &#8220;r&#8221; finale alla stregua di Tessar, Planar, ecc. Ecco dunque gli obbiettivi &#8220;Nikkor&#8221; (il fatto che &#8220;nikko&#8221; significhi &#8220;luce del sole&#8221; in giapponese \u00e8 un puro caso&#8230;).<\/p>\n<p>La prima serie di obbiettivi a baionetta fu quindi chiamata <strong>Nikkor F<\/strong>. Dopo averli montati, bisognava ruotare la ghiera delle aperture al massimo per fare in modo che la macchina fotografica &#8220;registrasse&#8221; l&#8217;obbiettivo e quindi calibrasse l&#8217;esposimentro correttamente (procedimento detto &#8220;indexing&#8221;).<\/p>\n<p>Nel 1977 la Nikon introdusse degli obbiettivi che venivano calibrati automaticamente dalle nuove macchine &#8211; &#8220;automatic indexing&#8221; = <strong>AI<\/strong>. Per questo motivo tutti gli obbiettivi precedenti venivano anche chiamati pre-AI o non-AI. Essi possono essere facilmente convertiti in AI con una modica spesa e funzionano perfettamente.<\/p>\n<p>Tutti questi obbiettivi, designati come Nikkor, comunque molto costosi ai loro tempi, erano costruiti impeccabilmente, precisi ed affidabili, senza parti in plastica. Nel 1979 la Nikon pens\u00f2 anche ai meno abbienti ed introdusse una serie economica (<strong>Serie E<\/strong>) di obbiettivi dall&#8217;elevatissimo rapporto qualit\u00e0\/prezzo, con caratteristiche ottiche eccezionali. In questa serie introdusse anche una caratteristica che permetteva a tali obbiettivi di utilizzare la nuova esposizione Matrix delle Nikon dalla FA in poi. Questi obbiettivi erano designati Nikon invece di Nikkor.<\/p>\n<p>Dal 1981 quest&#8217;ultima caratteristica veniva aggiunta a tutti gli altri obbiettivi Nikkor, dato che tutte le nuove macchine fotografiche utilizzavano l&#8217;esposizione Matrix o sue derivate. Gli obbiettiivi vennero designati come <strong>Nikkor AI-s<\/strong> per distinguerli dai precedenti (il che significa che gli obbiettivi della serie E funzionano come gli AI-s per quel che riguarda l&#8217;esposizione Matrix). Dai pre-Ai agli AI-s, si tratta in genere di oggetti molto belli oltre che otticamente e meccanicamente superbi. E&#8217; un piacere utilizzarli, mettere a fuoco manualmente con la leggendaria fluidit\u00e0 e precisione delle ghiere di messa a fuoco Nikon. Niente a che vedere con la qualit\u00e0 costruttiva dei moderni autofocus per digitali in plastica (pur sempre da prestazioni molto elevate).<\/p>\n<p>La successiva serie di obbiettivi fu introdotta con gli autofocus, <strong>AF<\/strong>, utilizzabili nelle macchine pi\u00f9 recenti (quindi, ovviamente, sono anche AI-s), i cui vari tipi evitiamo di approfondire.<\/p>\n<p><strong>Il mio set attuale<\/strong>:<\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong>Nikkor 28 mm f\/2.8 AI<\/strong> (1974-1981)<\/h2>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor28mmf2-8.jpg\"><img class=\"alignleft size-medium wp-image-819\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor28mmf2-8-248x300.jpg\" alt=\"foto-Nikkor28mmf2-8\" width=\"248\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor28mmf2-8-248x300.jpg 248w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor28mmf2-8.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><span style=\"font-family: 'Open Sans', sans-serif; font-size: 15px;\">Il mio obbiettivo principale. Cercavo un 35 mm come obbiettivo &#8220;normale&#8221;, ma era pi\u00f9 facile trovare i 28 mm e mi sono convinto.\u00a0<\/span>Acquistato su eBay tedesco. E&#8217; in buono stato.<\/p>\n<p>Preciso, ottimo contrasto, qualit\u00e0 ottica impeccabile, messa a fuoco perfetta. Pesa 245 g, ha un otturatore a 7 elementi in 7 gruppi e copertura di 74\u00b0.<br \/>\nOttica decisamente superiore ai moderni zoom autofocus. Impercettibilmente meno preciso del corrispondente AI-s.<br \/>\nInsomma, uno degli obbiettivi pi\u00f9 precisi mai costruiti da Nikon ad una spesa davvero modica.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La prova di <a href=\"http:\/\/www.kenrockwell.com\/nikon\/28mm-f28-ai.htm\" target=\"_blank\">kenrockwell.com<\/a><br \/>\nL&#8217;analisi di <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/companies\/nikon\/nikkoresources\/late70nikkor\/wides\/28mm.htm\" target=\"_blank\">mir.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img class=\"wp-image-820 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28mm.jpg\" alt=\"F1020023\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28mm.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28mm-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a style=\"text-align: center;\" href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/4755468963\" target=\"_blank\">Ponte di Brooklyn, New York &#8211; Nikon FE, AI Nikkor 28 mm f\/2.8, Kodak Portra 800NC<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong>Nikkor 50 mm f\/1.8 AI<\/strong> (1978-1986)<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor50mmf1-8ai.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-821\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikkor50mmf1-8ai.jpg\" alt=\"foto-Nikkor50mmf1-8ai\" width=\"252\" height=\"294\" \/><\/a><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: 'Open Sans', sans-serif; font-size: 15px;\">Me lo sono ritrovato come &#8220;tappo&#8221; della Nikon FE che ho acquistato sull&#8217;eBay tedesco. Sembra che nessuno voglia pi\u00f9 i 50 mm e si trovano a prezzi strepitosi. Grazie alla diffusa abitudine di utilizzare un 35 mm come normale e un 85 mm come teleobbiettivo, chi \u00e8 interessato pu\u00f2 fare affari notevoli comprando il &#8220;normale&#8221; 50 mm e il pi\u00f9 &#8220;lungo&#8221; 135 mm. I 50 mm Nikon sono stupefacenti come qualit\u00e0 ottica e meccanica.<\/span><\/p>\n<p>Quello della serie AI non distorce neanche alla massima apertura f\/1.8, comportandosi perfino meglio, a massima apertura, del pi\u00f9 luminoso e molto pi\u00f9 costoso 50 mm f\/1.4! Qualit\u00e0 dell&#8217;immagine perfetta a tutte le aperture. Obbiettivo molto luminoso, ideale in condizioni di scarsa luce.<\/p>\n<p>Ha un diaframma a 6 elementi in 5 gruppi ed \u00e8 costruito a livelli qualitativi altissimi. Nacque nel gennaio 1978 come successore dello f\/2. Gi\u00e0 nell&#8217;80 fu aggiornato aumentando l&#8217;apertura minima a f\/22, per un&#8217;ottima versatilit\u00e0 e profondit\u00e0 di campo. Ha una copertura di 46\u00b0, una precisione impressionante ed \u00e8 piuttosto compatto con i suoi 220 g di peso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La prova di <a href=\"http:\/\/www.kenrockwell.com\/nikon\/50f18ai.htm\" target=\"_blank\">kenrockwell.com<\/a><br \/>\nL&#8217;analisi di <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/companies\/nikon\/nikkoresources\/50mmnikkor\/index4.htm\" target=\"_blank\">mir.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/3794488645\/\" target=\"_blank\"><img class=\"aligncenter wp-image-822\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-50mm.jpg\" alt=\"foto-50mm\" width=\"700\" height=\"469\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-50mm.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-50mm-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/strong><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/3794488645\/\" target=\"_blank\">Il Foro Traiano in notturna, Roma &#8211; Nikon FE, Fuji Superia 400, esposizione automatica<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong> Nikon 135 mm f\/2.8 E <\/strong>(1976-2005)<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon135mmf2-8e.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-823\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon135mmf2-8e.jpg\" alt=\"foto-Nikon135mmf2-8e\" width=\"180\" height=\"267\" \/><\/a><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: 'Open Sans', sans-serif; font-size: 15px;\">Trovato a poche decine di euro in una vetrina di un negoziante. Non intendevo utilizzare un 135 mm ma un 85 mm. Ancora una volta l&#8217;occasione mi ha portato a cambiare idea e la mogliettina me lo regal\u00f2. Per essere un 135 mm \u00e8 molto compatto. Restituisce un&#8217;ottima prospettiva naturale ed avvicina i soggetti di circa tre volte.<\/span><\/p>\n<p>Introdotto nel tardo 1981, \u00e8 un obbiettivo di una precisione impressionante anche alla massima apertura. La successiva versione AI-s \u00e8 forse leggermente meglio ma anche questa economica serie E \u00e8 di una qualit\u00e0 superba. Pesa solo 395 g contro i 435 della versione AI-s. Tutte le superfici delle lenti sono trattate col sistema Nikon Integrated Coating, consentendogli di produrre immagini fenomenali con colori fedelissimi.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 chiudere l&#8217;otturatore fino a f\/32, usufruendo quindi di una elevata profondit\u00e0 di campo. Ha un parasole metallico telescopico incorporato, molto utile nei controluce. Otticamente \u00e8 basato su uno schema a 4 elementi su 4 gruppi, mentre il successore AI-s ne ha 5 su 4.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La prova di <a href=\"http:\/\/www.kenrockwell.com\/nikon\/135f28.htm\" target=\"_blank\">kenrockwell.com<\/a><br \/>\nL&#8217;analisi di <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/hardwares\/classics\/emfgfg20\/eserieslenses\/htmls\/100135mm.htm#135mm\" target=\"_blank\">mir.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/4755968916\" target=\"_blank\"><img class=\"aligncenter wp-image-824\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-135mm.jpg\" alt=\"F1030027\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-135mm.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-135mm-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/strong><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/4755968916\" target=\"_blank\">Empire State Building, New York &#8211; Nikon FE, Nikon E 135 mm f\/2.8, filtro giallo, Kodak T-Max 400.<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p>Incredibile come si possano acquistare oggi ottiche eccezionali a prezzi cos\u00ec bassi&#8230;<br \/>\nComunque le cose stanno cambiando, perch\u00e9 anche le ultime Nikon digitali possono utilizzare questi vecchi obbiettivi, autofocus a parte, ed i prezzi stanno salendo.<br \/>\nConsideriamo pure che niente ci impedisce (anzi, sarebbe molto istruttivo!) di usare questi obbiettivi sulle Nikon digitali meno recenti, esporre con la regola dell&#8217;f\/16 e metterea fuoco a mano valutando la distanza ad occhio&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p>Il primo obbiettivo che acquistai mentre cercavo di imparare ad utilizzare seriamente la Nikon FM di mio padre (col suo 50 mm serie E &#8220;di serie&#8221;) lo trovai a New York in un negozio della 5a Avenue nell&#8217;agosto del 2000. Il negoziante, dopo aver fatto la classica battutina &#8220;Ah, Italia? Mafia?&#8221;, forse approfittando dell&#8217;inesperto che ero, mi propin\u00f2 dapprima un Sigma zoom 28-80, che per\u00f2 mi consent\u00ec di provare per qualche giorno (forse aveva paura che sapessi dove andava a scuola la figlia?). Feci qualche foto, sviluppai il rollino e confrontai. Era buono, ma poi decisi di cambiarlo con l&#8217;equivalente Nikon:<\/p>\n<h2><strong>Nikkor AF 28-80 D f\/3.5-5.6 <\/strong>(1999-2001)<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon28-80mm_af-d.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-825\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon28-80mm_af-d.jpg\" alt=\"foto-Nikon28-80mm_af-d\" width=\"285\" height=\"177\" \/><\/a><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: 'Open Sans', sans-serif; font-size: 15px;\">Nel 2000 usavo solo una Nikon FM di mio padre. Quindi non avevo certo bisogno di un obbiettivo autofocus ma lo presi lo stesso, anche per avere un ricordo del mio primo viaggio a New York, assieme alle foto che con esso scattai. Poi scoprii che avrei potuto comprarlo in Italia allo stesso prezzo, ma vabb\u00e8, vuoi mettere il gusto della prima volta a New York, compri l&#8217;obbiettivo nuovo e cominci a scattare l\u00ec per l\u00ec&#8230;? Fu cos\u00ec che cominciai a scattare foto con pi\u00f9 cognizione di causa, cercando di capire cosa stessi davvero facendo.<\/span><\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi scoprii da recensioni varie che, nonostante fosse snobbato da molti perch\u00e9 costruito interamente in plastica, questo piccolo barilotto zoom ha un rapporto qualit\u00e0 \/ prezzo enorme. Per quanto sia leggero e sembri davvero poca roba al toccarlo con mano, ha una precisione sbalorditiva a tutte le aperture e a tutte le lunghezze focali! Un affarone che ora \u00e8 in servizio sulla Nikon D70, la digitale reflex di famiglia, dove finalmente, dopo anni di lavoro sulle Nikon manuali, pu\u00f2 utilizzare il suo autofocus&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La prova di <a href=\"http:\/\/www.kenrockwell.com\/nikon\/2880.htm\" target=\"_blank\">kenrockwell.com<\/a><br \/>\nL&#8217;analisi di <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/companies\/nikon\/nikkoresources\/AFNikkor\/AF2880mm\/index.htm\" target=\"_blank\">mir.com<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/2425921206\" target=\"_blank\"><img class=\"aligncenter wp-image-817\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28-80.jpg\" alt=\"foto-28-80\" width=\"700\" height=\"453\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28-80.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-28-80-300x193.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/pasqualerobustini\/2425921206\" target=\"_blank\">Cattedrale Nostra Signora di Tyn, Praga &#8211; Nikon FE2, Nikkor AF 28-80 D, Fuji Velvia 50, esposizione automatica su treppiede<\/a><\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una breve introduzione agli obbiettivi manuali Nikon. Il sistema con cui un obbiettivo si monta su un corpo macchina Nikon \u00e8 detto a baionetta. Fu introdotto nel 1959 per le Nikon F. Il nome Nikon deriva da Nippon Kogaku (ottica giapponese) e l&#8217;assonanza con il nome della macchina fotografica Zeiss Ikon. 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