{"id":809,"date":"2014-10-13T11:34:47","date_gmt":"2014-10-13T09:34:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=809"},"modified":"2014-10-13T11:35:37","modified_gmt":"2014-10-13T09:35:37","slug":"la-voigtlander-vito-b","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/istillusefilm\/le-mie-macchine-fotografiche\/la-voigtlander-vito-b\/","title":{"rendered":"La Voigtlander Vito B"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-vitoB.jpg\"><img class=\"alignleft size-medium wp-image-811\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-vitoB-300x192.jpg\" alt=\"foto-vitoB\" width=\"300\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-vitoB-300x192.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-vitoB.jpg 442w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nel dicembre 2011 ho acquistato questa macchina 35 mm compatta tedesca degli anni 50 su eBay dalla Germania per \u20ac30. E&#8217; un piccolo gioiello di tecnologia teutonica. Ha un obbiettivo Color Skopar 50 mm f\/2.8 (tipo Zeiss Tessar) di una precisione e nitidezza eccezionali. La costruzione \u00e8 impeccabile. Il funzionamento \u00e8 totalmente manuale, nessun misuratore di distanze, niente esposimetro. Si va ad occhio e con la regola del 16. Divertimento assicurato, anche grazie alla notevole latitudine di posa (tolleranza agli errori di esposizione) delle moderne pellicole, in particolar modo in bianconero. In alternativa si pu\u00f2 utilizzare un esposimetro esterno, od un&#8217;altra macchina fotografica che ne abbia uno interno, per farsi suggerire l&#8217;esposizione giusta (o una apposita &#8220;app&#8221; per smartphone).<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 chi sostiene che questo piccolo gioiello sia capace di <a href=\"http:\/\/www.flickr.com\/photos\/10816453@N00\/62089540\/\" target=\"_blank\">immagini superiori anche a quelle ottenibili con macchine Leica o Contax<\/a>! Lo spero, visto l&#8217;investimento &#8220;ingente&#8221;&#8230; \ud83d\ude09<\/p>\n<p>La Voigtlander esiste dagli albori della fotografia. Nacque a Vienna nel 1756, prendendo il nome dal suo fondatore, <em>Johann Christoph Voigtl\u00e4nder<\/em>, e produsse inizialmente strumenti ottici, destinati in particolare a microscopi e ad altre apparecchiature scientifiche.<\/p>\n<p>Tra le prime realizzazioni il primo obbiettivo progettato matematicamente, il Petzval f\/3.7 ed altri destinati a diventare famosi, come ad esempio il Collinear e l&#8217;Heliar. Nel 1840 costru\u00ec la prima lente per macchine fotografiche, mentre nel 1841 venne messo a punto il primo dagherrotipo interamente in metallo. Produsse successivamente macchine a lastra, costruite in modo praticamente artigianale.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto_vito-b.jpg\"><img class=\"alignright size-full wp-image-775\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto_vito-b.jpg\" alt=\"foto_vito-b\" width=\"259\" height=\"195\" \/><\/a>Nel 1849 la sede venne trasferita a Braunschweig, in Germania, dove poco dopo nacque la Voigtl\u00e4nder &amp; Sohn. Nel 1925 venne acquistata dalla Schering AG. In seguito la Voigtl\u00e4nder orient\u00f2 la produzione verso apparecchi fotografici accessibili a tutti e questo le consent\u00ec di rimanere fra i leader del mercato fin dopo la Seconda Guerra Mondiale.<\/p>\n<p>Nel 1966 fu comprata dalla Carl Zeiss Foundation, prendendo il nome di &#8220;Zeiss Ikon Voigtl\u00e4nder&#8221;. Nel 1973 il marchio divenne di propriet\u00e0 della Rollei fino alla crisi del 1982. A questo punto fu comprato prima da &#8220;Plus foto&#8221;, che dal 1980 commercializz\u00f2 fotocamere Voigtl\u00e4nder prodotte dalla Ricoh e dalla Chinon, e poi nel 1995 da &#8220;Ringfoto&#8221;, ma questo rappresenta pi\u00f9 che altro un lungo periodo di buio. Finalmente nel 1999 si ha la rinascita del marchio con l&#8217;acquisto da parte della giapponese Cosina.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-skopar.jpg\"><img class=\"alignleft size-medium wp-image-812\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-skopar-300x225.jpg\" alt=\"foto-skopar\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-skopar-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-skopar.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La serie Vito B derivava dalla precedente Vito II a soffietto. La prima risale al 1954 (la mia dovrebbe essere del 1957, data la presenza dell&#8217;obbiettivo f\/2.8 in combinazione con l&#8217;otturatore Prontor SVS che arriva a 1\/300 di secondo). Erano le prime Voigtlander senza soffietto, con frontale rigido. Il corpo \u00e8 d&#8217;alluminio ricoperto in cuoio nero. Non si tratta di macchine a telemetro ma semplicemente a mirino. Non c&#8217;\u00e8 nessun aiuto per mettere a fuoco, bisogna impostare la distanza a mano o usare la tecnica dell&#8217;iperfocale, utilizzando aperture da almeno f\/5.6 e basandosi sull&#8217;indicatore di profondit\u00e0 di campo presente sulla ghiera delle distanze. Per l&#8217;esposizione si tiene presente che con massima insolazione il tempo di scatto deve essere quanto pi\u00f9 vicino al valore ISO della pellicola usata e l&#8217;apertura fissata a f\/16. Al cambiare dell&#8217;illuminazione si varia uno dei due valori di conseguenza&#8230;<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 utilizzare pellicole molto sensibili. Gi\u00e0 a ISO 400 non si pu\u00f2 scendere a tempi di scatto inferiori a 1\/300 di secondo senza rischiare la sovraesposizione. In pratica, avendo una chiusura massima del diaframma di f\/16, con la Vito B non si pu\u00f2 scattare con una pellicola ISO 400 (che richiederebbe 1\/400 ma anche 1\/500 di secondo) in condizione di piena insolazione, pena un sovraesposizione di almeno uno stop. Non \u00e8 molto, la maggior parte delle pellicole attuali lo sopporta benissimo, ma con ISO 800 \u00e8 meglio non usarla in pieno giorno&#8230;<\/p>\n<p>La Vito B usc\u00ec di produzione nel 1961 per essere sostituita dalla Vito BL, con esposimetro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><object data=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=140556\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"700\" height=\"525\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fpasqualerobustini%2Fsets%2F72157628834720053%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fpasqualerobustini%2Fsets%2F72157628834720053%2F&amp;set_id=72157628834720053&amp;jump_to=\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=140556\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<hr \/>\n<table style=\"width: 629px; height: 104px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\"><strong>Fonti<\/strong>La Voigtlander Vito B su <a href=\"http:\/\/camera-wiki.org\/wiki\/Vito_B\" target=\"_blank\">camera-wiki.org<\/a><br \/>\nLa Vito B su <a href=\"http:\/\/www.parahanga.com\/2009\/03\/voigtlander-vito-b-review.html\" target=\"_blank\">parahanga.com<\/a><br \/>\nLa serie Vito B su <a href=\"http:\/\/voigtlander.pagesperso-orange.fr\/cameras.htm\" target=\"_blank\">voigtlander.pageperso-orange.fr<\/a><br \/>\nLa Voigtlander su<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Voigtl%C3%A4nder\" target=\"_blank\"> it.wikipedia.org<\/a><br \/>\nL&#8217;otturatore Prontor SVS su <a href=\"http:\/\/pheugo.com\/cameras\/index.php?page=prontor\" target=\"_blank\">pheugo.com <\/a><\/td>\n<td valign=\"top\"><strong>Risorse<\/strong>Il <a href=\"dati\/fotografia\/voigtlander_vito_b.pdf\" target=\"_blank\">manuale della Voigtlander Vito B<\/a> in pdf<\/p>\n<p><strong>Riparazioni<\/strong>:<\/p>\n<p>MPR F.LLI ROSSI &#8211; <a href=\"http:\/\/www.mprrossi.it\/Newmpr.html\" target=\"_blank\">www.mprrossi.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel dicembre 2011 ho acquistato questa macchina 35 mm compatta tedesca degli anni 50 su eBay dalla Germania per \u20ac30. 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