{"id":790,"date":"2014-10-13T11:27:56","date_gmt":"2014-10-13T09:27:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=790"},"modified":"2014-10-13T11:28:22","modified_gmt":"2014-10-13T09:28:22","slug":"la-nikon-fe","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/istillusefilm\/le-mie-macchine-fotografiche\/la-nikon-fe\/","title":{"rendered":"La Nikon FE"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-791\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-300x213.jpg\" alt=\"foto-Nikon FE\" width=\"387\" height=\"275\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE.jpg 576w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">Ero un felicissimo possessore di una reflex Nikon FE2 dal 2005 e non credevo si potesse avere di meglio in quel genere di fotocamera. Per un periodo pensai di procurarmi una professionale Nikon F3, molto bella, disegnata da Giugiaro, del costo anche doppio rispetto alle semi-professionali FE\/FE2 nel mercato dell&#8217;usato. Ma presto scoprii che non avevo molto da invidiare ad i possessori di F3. Ero abituato all&#8217;uso di una meccanica Nikon manuale quale la FM che era stata in famiglia dalla met\u00e0 degli anni 70, quindi ero molto affezionato a quel tipo di macchine. La FE2 aveva anche un minimo di automatismi che tornavano molto utili in certe occasioni e continuava ad essere cos\u00ec a buon mercato che pensai davvero di acquistare un corpo macchina di scorta. Avvenne mentre cercavo invece un obbiettivo &#8220;normale&#8221; per la FE2. Avevo gi\u00e0 un Serie E 135 mm ed un 28 mm AI. Trovai un eccezionale 50 mm AI f\/1.8 &#8220;attaccato&#8221; ad una Nikon FE alla modica cifra di 100e, pi\u00f9 spedizione dalla Germania. Era stata usata da un fotografo tedesco, tenuta in modo impeccabile (anche l&#8217;obbiettivo). Il pulsante per sbloccare la ghiera delle sensibilit\u00e0 ISO rimaneva premuto; risolsi con un goccia di antiruggine. Per il resto \u00e8 una macchina che, se non fosse per il valore affettivo della FE2, riterrei il corpo principale, visto che certe sue caratteristiche sono persino preferibili a quelel del modello che la aggiorn\u00f2 nel 1983. Come la sorella pi\u00f9 giovane, la Nikon FE \u00e8 una macchina indistruttibile, di grande precisione e versatilit\u00e0. Potrebbe convenire comprarne anche un&#8217;altra per stare pi\u00f9 tranquilli negli anni!<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">A cominciare dal 1977 con la macchina da amatore evoluto Nikon FM, ci fu una completa rivoluzione dell&#8217;intera linea SLR (Single Lens Reflex) della Nikon. Il nome originale dal 1917 era Nippon Kogaku (= Ottica Giapponese), divenne Nikon dal 1946 per l&#8217;unione con la parola Ikon, per riferimento all&#8217;omonima macchina della Zeiss; un altro omaggio alla casa tedesca \u00e8 il nome degli obbiettivi Nikkor (per puro caso, nikko = luce del sole), che terminano in &#8220;r&#8221; come Tessar, Sonnar, Planar. Nikko era il nome originale del marchio che dal 1932 divenne il prestigioso Nikkor. Dal 1959 Nikon smise la produzione delle sue famose macchine a telemetro e si concentr\u00f2 sulle SLR, definite come Nikon Serie F. Per 30 anni furono le macchine fotografiche pi\u00f9 diffuse tra i professionisti e non, fino alla fine della produzione delle macchine a pellicola nel 2006 con l&#8217;ultima della serie, la Nikon F6, definita da alcuni la migliore macchina a pellicola mai costruita.<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Gli anni 70 e 80 erano un&#8217;epoca di intensa competizione tra le maggiori case produttrici di macchine fotografiche SLR: Nikon, Canon, Pentax ed Olympus. Tra il 1975 ed il 1985 ci fu un deciso allontanamento dai corpi macchina meccanici manuali in metallo pesante verso corpi pi\u00f9 compatti che integravano circuiti elettronici automatici. Inoltre, le varie marche si superavano l&#8217;un l&#8217;altra a ripetizione grazie alla continua evoluzione tecnologica che permetteva di aggiungere funzioni automatiche sempre pi\u00f9 nuove. L&#8217;industra cercava di espandersi al di fuori del mercato saturo dei professionisti high-end rivolgendosi alla massa di fotografi amatoriali che non vedevano l&#8217;ora di elevarsi al di sopra delle compatte a telemetro ed entrare nel mercato delle pi\u00f9 versatili macchine reflex, intimiditi per\u00f2 dalla complessit\u00e0 delle operazioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">Sebbene la Nikon godesse di una stima estremamente elevata presso i fotografi professionisti grazie alla Nikon F2, questa era troppo pesante, costosa e complicata per la maggior parte degli amatori e dei principianti.<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">La Nikon scelse di adottare uno standard insolitamente alto per le sue reflex amatoriali. Della nuova serie Nikon F mantennero le parti in lega ad alta resistenza, gli ingranaggi metallici, i cuscinetti meccanici e i contatti elettrici placcati in oro, il tutto con tolleranze precisissime e per la maggior parte assemblato a mano. Come risultato, la Nikon FE resisteva in condizioni in cui tutte le altre reflex amatoriali della concorrenza avrebbero ceduto. Un prezzo pi\u00f9 alto era considerato accettabile vista l&#8217;impressionante durabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">La<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-inside.jpg\"><img class=\"alignleft size-medium wp-image-792\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-inside-300x214.jpg\" alt=\"foto-Nikon FE inside\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-inside-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-inside.jpg 351w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span> Nikon FE aveva un design conservativo rispetto alle sue concorrenti. Pu\u00f2 essere descritta come una gemella della Nikon FM meccanica con l&#8217;aggiunta dell&#8217;elettronica di precisione. Le sue radici erano rivelate dalla sua capacit\u00e0 di funzionare senza batterie, sebbene in forma piuttosto limitata: controllo manuale completamente meccanico, senza esposimetro, con solo due velocit\u00e0 dell&#8217;otturatore disponibili: 1\/90esimo di secondo, descritto come M90 e la posa B (= Bulb, in cui l&#8217;otturatore rimane aperto finch\u00e9 schiacciamo il pulsante di scatto).<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">Le caratteristiche della FE, volutamente limitate ma molto ben ingegnate, non miravano ad attrarre fotografi occasionali privi di interesse verso velocit\u00e0 di scatto e apertura. Alla Nikon erano convinti che i fotografi amatoriali avanzati non fossero attratti dal miraggio dell&#8217;automatismo spinto, ma che piuttosto preferissero la qualit\u00e0 e la precisione pi\u00f9 alte possibili.<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">La Nikon FE vendette bene, anche se non quanto le pi\u00f9 popolari ed economiche (anche nella costruzione) reflex ad esposizione automatica del tempo, come la Canon AE-1 (uscita nel 1976) o la Minolta XD7. Il suo design e le sue funzioni erano pi\u00f9 simili a delle entusiasmanti contemporanee come la Leica R3. Il tempo ha dato ragione alla scelta della Nikon di preferire la semplicit\u00e0 ai gadget, facendo dell<span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-nikonfe.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-798 size-medium\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-nikonfe-300x199.jpg\" alt=\"foto-nikonfe\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-nikonfe-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-nikonfe.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span>a FE una macchina forte ed affidabile ancora oggi, tutt&#8217;ora ritenuta una delle migliori SLR della sua generazione ed un&#8217;ottima occasione nel mercato dell&#8217;usato.<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">All&#8217;epoca della sua uscita sul mercato i fotografi inorridivano al pensiero di una macchina che facesse uso dell&#8217;elettronica. La storia ha poi dimostrato che la FE ha la stessa affidabilit\u00e0 di qualunque altra Nikon meccanica. Le batterie durano una vita e un&#8217;apposita spia avverte con largo anticipo dell&#8217;avvenuto esaurimento. Per il resto offre tutto ci\u00f2 che si pu\u00f2 desiderare a parte l&#8217;autofocus (spinto molto da Canon con la serie EOS dal 1987) e l&#8217;esposizione matrix (nata dalla Nikon FA nel 1983).<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\">La compatibilit\u00e0 con le lenti \u00e8 pressocch\u00e9 totale (pochissime eccezioni): la Nikon FE pu\u00f2 montare tutte le lenti che la Nikon ha costruito a partire dal 1959. Le moderne lenti della serie G possono dare problemi perch\u00e9 vanno usate solo alla minima apertura e senza esposimetro <span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">(G = &#8220;Gelded&#8221;, non hanno la ghiera delle aperture perch\u00e9 nelle moderne macchine \u00e8 il corpo, non l&#8217;obbiettivo a controllare l&#8217;apertura del diaframma). Per il resto, tutti gli obbiettivi AF (autofocus) funzionano benissimo ma vanno regolati a mano. Il bello \u00e8 che la Nikon ha prodotto una serie molto pi\u00f9 completa di obbiettivi manuali che AF (come anticipato, fu la Canon a spingere molto sull&#8217;autofocus). Gli obbiettivi Nikon pi\u00f9 luminosi (e anche quelli pi\u00f9 lunghi) sono ancora oggi manuali.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-vf.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-794\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-vf.jpg\" alt=\"foto-Nikon FE vf\" width=\"279\" height=\"210\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-needle.png\"><img class=\"alignright wp-image-795 size-full\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-needle.png\" alt=\"foto-Nikon FE needle\" width=\"67\" height=\"216\" \/><\/a>A parte l&#8217;ergonomia (chi \u00e8 abituato alle moderne macchine in lega di magnesio con impugnatura la potrebbe trovare scomoda), l&#8217;unico vero problema \u00e8 leggere l&#8217;esposizione in condizione di scarsa illuminazione: la FE ha due lancette per la misura dell&#8217;esposizione, una \u00e8 ferma sulla posizione del tempo di scatto selezionato, l&#8217;altra che va collocata su di essa regolando l&#8217;apertura per ottenere la giusta esposizione. Il mirino della FE non \u00e8 illuminato, quindi con poca luce non si vedono bene le lancette. D&#8217;altro canto il sistema a lancette \u00e8 nettamente superiore per precisione a quello del display a led digitali. Scorrendo nell&#8217;inquadratura si legge immediatamente <\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">e con estrema precisione<\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\"> la variazione dell&#8217;esposizione. Nessun display digitale (presente gi\u00e0 sulla F3 e sulla FA) \u00e8 in grado di fare altrettanto.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">La semplicit\u00e0 d&#8217;uso rispetto a macchine elettroniche pi\u00f9 moderne, con pulsanti e menu, \u00e8 disarmante. Si tratta di maneggiare piacevolmente delle rondelle metalliche che danno la sensazione di estrema precisione ed affidabilit\u00e0; e non \u00e8 solo una sensazione&#8230; Inoltre fanno solo quello che serve, niente di pi\u00f9.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-dial.jpg\"><img class=\"alignright size-full wp-image-796\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-Nikon-FE-dial.jpg\" alt=\"foto-Nikon FE dial\" width=\"144\" height=\"149\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">A<\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">d esempio, la rondella a destra del prisma seleziona i tempi di scatto e basta. Fa scatti di 1 stop, da 8 secondi a 1\/1000. La si pu\u00f2 posizionare su &#8220;Auto&#8221; per lasciare alla FE il compito di calcolare il tempo di scatto in base all&#8217;apertura che abbiamo scelto. La FE lo fa senza soluzione di continuit\u00e0, qualunque sia il valore adatto secondo l&#8217;esposimetro, con una precisione impressionante di parecchie cifre dopo la virgola, da tempi di pi\u00f9 di un&#8217;ora a 1\/4000 di secondo, tempo che manualmente non si pu\u00f2 impostare <\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">se non su macchine appena pi\u00f9 moderne come la FE2 o la FA. Va per\u00f2 detto che tempi cos\u00ec brevi non sono utili a molto (oltre che a consumare le batterie), visto che quasi tutti i movimenti dell&#8217;essere umano si &#8220;bloccano&#8221; gi\u00e0 a 1\/250 di secondo&#8230;<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-fefrontnolens.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-793\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/foto-fefrontnolens.jpg\" alt=\"foto-fefrontnolens\" width=\"279\" height=\"172\" \/><\/a><\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Un&#8217;altra opzione di questa rondella \u00e8 segnata come M90. Sta per &#8220;Manual&#8221; 1\/90 di secondo: se le batterie finiscono \u00e8 l&#8217;unica scelta che abbiamo <\/span><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">come tempo di scatto e dobbiamo regolare di conseguenza l&#8217;apertura senza l&#8217;aiuto dell&#8217;esposimetro (basta considerare che, se stiamo usando una pellicola da 100 ISO e siamo in piena luce del giorno, l&#8217;apertura &#8220;buona&#8221; \u00e8 f\/16; al cambiare delle condizioni di luce e della sensibilit\u00e0 ISO della pellicola, ci si adatta di conseguenza&#8230;). Comunque la FE, diversamente dalla successiva FE2, ha una spia per il controllo delle batterie. Muovendo una piccola levetta verso il basso si accende una luce rossa se le batterie sono a posto. Quando la luce diventa fioca vuol dire che vanno cambiate. E abbiamo abbastanza tempo, magari anche giorni, prima di ritrovarci costretti all&#8217;uso della posizione M90 su descritta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><object data=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=140556\" type=\"application\/x-shockwave-flash\" width=\"700\" height=\"525\"><param name=\"flashvars\" value=\"offsite=true&amp;lang=en-us&amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fpasqualerobustini%2Fsets%2F72157622376341634%2Fshow%2F&amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fpasqualerobustini%2Fsets%2F72157622376341634%2F&amp;set_id=72157622376341634&amp;jump_to=\" \/><param name=\"allowFullScreen\" value=\"true\" \/><param name=\"src\" value=\"http:\/\/www.flickr.com\/apps\/slideshow\/show.swf?v=140556\" \/><param name=\"allowfullscreen\" value=\"true\" \/><\/object><\/p>\n<hr \/>\n<table style=\"width: 673px; height: 344px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\">\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Fonti<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Nikon FM su <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/hardwares\/classics\/nikonfmseries\/fm\/index.htm\" target=\"_blank\">mir.com.my<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le SLR su <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Reflex\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Nikon su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nikon\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Zeiss Ikon su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Zeiss_Ikon#Zeiss_Ikon_Camera\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Fotocamere a telemetro su <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fotocamera_a_telemetro\" target=\"_blank\">it.wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le Nikon serie F su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nikon_F\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Nikon F6 su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nikon_F6\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Nikon F2 su <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/hardwares\/classics\/nikonf2\/f2\/index.htm\" target=\"_blank\">mir.com.my<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Canon AE-1 su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canon_ae-1\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Minolta XD7 su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Minolta_XD-7\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L&#8217;autofocus su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Autofocus\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Le Canon serie EOS su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Canon_EOS\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L&#8217;esposimetro della Nikon FE su <a href=\"http:\/\/www.mir.com.my\/rb\/photography\/hardwares\/classics\/nikonfeseries\/fe\/tech7.htm\" target=\"_blank\">mir.com.my<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><span style=\"font-size: x-small;\">L&#8217;esposizione matrix su <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Metering_mode#Multi-zone_metering\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em;\"><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Metering_mode#Multi-zone_metering\" target=\"_blank\"><span style=\"font-size: x-small;\">La Nikon FA su <\/span><\/a><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Nikon_FA\" target=\"_blank\">wikipedia.org<\/a><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/td>\n<td valign=\"top\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>Risorse<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">Il <a href=\"dati\/fotografia\/nikon_fe.pdf\" target=\"_blank\">manuale<\/a> della Nikon FE<\/span><\/p>\n<p><strong>Riparazioni<\/strong>:<\/p>\n<p>MPR F.LLI ROSSI &#8211; <a href=\"http:\/\/www.mprrossi.it\/Newmpr.html\" target=\"_blank\">www.mprrossi.it<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ero un felicissimo possessore di una reflex Nikon FE2 dal 2005 e non credevo si potesse avere di meglio in quel genere di fotocamera. Per un periodo pensai di procurarmi una professionale Nikon F3, molto bella, disegnata da Giugiaro, del costo anche doppio rispetto alle semi-professionali FE\/FE2 nel mercato dell&#8217;usato. 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