{"id":1384,"date":"2014-10-16T12:02:30","date_gmt":"2014-10-16T10:02:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=1384"},"modified":"2018-02-17T16:04:26","modified_gmt":"2018-02-17T15:04:26","slug":"alfisti-si-nasce-o-si-diventa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/memorie-tramite-le-auto\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/","title":{"rendered":"Alfisti si nasce &#8230;o si diventa?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1410\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari.jpg\" alt=\"alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari\" width=\"364\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari.jpg 1296w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_Romeo_8C_2300_Scuderia_Ferrari-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 364px) 100vw, 364px\" \/><\/a>La passione per il marchio Alfa Romeo colpisce molti automobilisti. Come tutte le passioni \u00e8 difficile spiegarla, non ha molto di razionale. Ma conoscendo un po&#8217; della storia dell&#8217;Alfa Romeo si fa in fretta a capire come mai la schiera di appassionati sia cos\u00ec folta. Si tratta di auto dal &#8220;cuore sportivo&#8221;, come la stessa casa automobilistica pubblicizza nel suo marketing. Fin dagli inizi l&#8217;Alfa \u00e8 stata sportiva nei fatti. Appena nata, si \u00e8 presentata al mondo delle corse con bolidi eccezionali, che umiliavano la concorrenza ben pi\u00f9 esperta con prestazioni sorprendenti. L&#8217;abilit\u00e0 e l&#8217;intraprendenza dei geniali tecnici italiani che all&#8217;inizio del novecento permisero quei risultati incredibili, unite al coraggio e alla temerariet\u00e0, al gusto della sfida di piloti italiani quali Tazio Nuvolari e Gino Farina tra gli altri, crearono un mito che resta ancora oggi. Progettisti e piloti erano votati all&#8217;eccellenza. Le rosse Alfa portavano nel mondo un immagine di un&#8217;Italia vincente, capace, organizzata e temeraria (certo, erano tempi in cui la cosa era sfruttata per ben altra propaganda, ci pu\u00f2 stare, ma me ne dissocio completamente). L&#8217;eredit\u00e0 dell&#8217;eccellenza sportiva \u00e8 oggi della Ferrari, rosso compreso. Enzo Ferrari, dopo essere stato pilota vincente dell&#8217;Alfa e scopritore del\u00a0genio Nuvolari, divenne poi il responsabile del reparto corse dell&#8217;Alfa Romeo, detto appunto Scuderia Ferrari (in alto a destra). Quando la casa madre abbandon\u00f2 le corse, Ferrari si mise in proprio continuando a costruire solo auto da corsa eccezionali e di lusso. L&#8217;Alfa Romeo, per fortuna di molti di noi, ha voluto entrare nel mondo &#8220;consumer&#8221;, rimanendo per\u00f2 legata alla sua immagine sportiva. I modelli che proponeva hanno fatto storia sia per gli automobilisti normali che li sceglievano, che nelle gare a cui ha continuato a partecipare fino al 2007 grazie alla passione di privati come Zagato e Autodelta. Oggi le Alfa Romeo non gareggiano pi\u00f9 ma il mito ormai \u00e8 creato ed indelebile.<\/p>\n<p>Essendo nato negli anni 60, ho pi\u00f9 o meno la stessa et\u00e0 del modello che forse ha creato il mito per quel che riguarda il mercato di serie: la Giulia.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-1750.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1409\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-1750.jpg\" alt=\"alfa-romeo-1750\" width=\"377\" height=\"283\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-1750.jpg 460w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-1750-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/a>La Giulia \u00e8 l&#8217;erede della prima berlina di serie Alfa Romeo ad avere le caratteristiche da mercato consumer e le prestazioni comunque impostate alla sportivit\u00e0. La prima Giulietta era nata a met\u00e0 anni 50 e fu accolta con entusiasmo dal pubblico. Il nome era nato da una battuta ad una riunione Alfa Romeo: &#8220;tanti Romeo e neanche una Giulietta&#8221;, qualcuno disse. E cos\u00ec nacque il primo modello di ampio successo. Le linee sinuose e le prestazioni degne della fama del mito le garantirono alla Giulietta un successo decennale. Sostitu\u00ec l&#8217;Alfa 1900 come volante della Polizia proprio grazie alle sue prestazioni: velocit\u00e0 massima, scatto e tenuta di strada erano ai vertici della gamma, in un settore del mercato che oggi si chiamerebbe &#8220;D&#8221;. Per sostituirla a fine carriera ci voleva una grande auto. La Giulia lo era. Una delle pubblicit\u00e0 recitava &#8220;l&#8217;auto costruita dal vento&#8221;, in riferimento all&#8217;elevato coefficiente di penetrazione aerodinamica; oppure &#8220;Giulia, l&#8217;auto che vince&#8221;, in relazione ai successi nelle corse che otteneva sia nella versione berlina che in quella coup\u00e9 della splendida GTV (Gran Turismo Veloce). La Giulia aveva una linea aggressiva, con i fari rotondi (quattro in alcune versioni) e la V con in cima il fregio circolare Alfa Romeo al centro della griglia di raffreddamento del frontale che rimarr\u00e0 un simbolo della aggressivit\u00e0 del look Alfa: Oo=V=oO.<\/p>\n<p>La Giulia fu la prima auto dei miei sogni. Avendo un padre in Polizia, lo immaginavo sfrecciare nelle Giulia. Il mito per il pap\u00e0 di un bambino di pochi anni si trasferiva facilmente alle auto della Polizia, scelte proprio per le prestazioni fuori dal comune. Per anni sognai che mio padre potesse permettersi una Giulia. Non accadde mai. Per una serie di coincidenze mio padre non ha mai avuto un&#8217;auto italiana. Un suo collega aveva una Giulia con cui ogni tanto ci accompagnava la mattina in centro. Ricordo ancora l&#8217;emozione di essere a bordo di una Giulia. Non mi \u00e8 pi\u00f9 successo, ma ancora oggi, quando ne incontro una, non resisto al suo fascino e spesso le scatto una foto.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_romeo_giulietta_41185.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1411\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_romeo_giulietta_41185.jpg\" alt=\"alfa_romeo_giulietta_41185\" width=\"372\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_romeo_giulietta_41185.jpg 650w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa_romeo_giulietta_41185-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 372px) 100vw, 372px\" \/><\/a>Un&#8217;altra Giulietta fu chiamata negli anni 70 al difficilissimo compito di sostituire la Giulia. L&#8217;estetica era davvero diversa, cominciavano ad andare di moda linee squadrate e la nuova Giulietta fu pensata con un profilo a cuneo e la coda alta e corta. Le prestazioni erano in linea con la tradizione e sognai di poterla guidare per un lungo periodo, ma ancora non avevo l&#8217;et\u00e0. Negli anni 80 lasci\u00f2 il posto all&#8217;Alfa dei settantacinque anni della casa madre, perci\u00f2 chiamata appunto &#8220;75&#8221;. Con questo modello, meno squadrato ma sempre a cuneo e coda alta, si chiude il periodo di una Alfa Romeo indipendente. Gravi problemi finanziari la costringono ad entrare nel gruppo Fiat, con estrema vergogna degli Alfisti duri e puri. L&#8217;Alfa 75 divenne per questi l&#8217;ultima vera Alfa. Altri, come me, riconoscono che, sebbene magari agli inizi fosse stato vero che la ex concorrente Fiat non abbia ben curato l&#8217;Alfa rispetto ai propri modelli, la casa torinese abbia per\u00f2 salvato l&#8217;Alfa Romeo dalla fine certa. Sta di fatto che io stesso dopo un po&#8217; smisi di essere appassionato di Alfa e negli anni 90 mi orientai su auto estere (Audi). La prima Alfa Romeo del periodo Fiat fu la 155, colpevole di avere una scocca derivata dallo stesso pianale della orribile Fiat Tempra e di adottare la trazione anteriore. Seppur vincente nelle corse, non riuscivo a farmi piacere l&#8217;Alfa 155. Preferivo l&#8217;ammiraglia 164 ma non mi appassionavo pi\u00f9 di tanto. Guidavo l&#8217;Audi 80 di famiglia, bella, elegante, di classe e dalle pi\u00f9 moderne linee tondeggianti.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-walter_da_silva.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-1412\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-walter_da_silva.jpg\" alt=\"alfa-walter_da_silva\" width=\"350\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-walter_da_silva.jpg 350w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-walter_da_silva-300x204.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>Ma nel 1997 accadde ci\u00f2 che gli Alfisti delusi sognavano da tempo ma non osavano sperare. Il mito stava per tornare. Il centro stile Alfa doveva mettere in pensione la vetusta 155. Finalmente la produzione decise di tentare il tutto per tutto. L&#8217;Alfa Romeo era di nuovo in grossi guai economici. I conti non quadravano. Il mito si era alquanto affievolito e si necessitava rinvigorirlo. Altrimenti&#8230;<\/p>\n<p>A capo del progetto 932 c&#8217;era il designer brasiliano Walter De Silva (a sinistra mentre lavora sul montante posteriore del nuovo modello), che in Fiat aveva iniziato la carriera negli anni &#8217;70. L&#8217;idea generale era di ispirarsi alle grandi Alfa del passato quali la grande 1900, la prima Giulietta ed il mio mito di tutti i tempi: la Giulia. L&#8217;erede avrebbe dovuto avere le linee sinuose della 1900 e della Giulietta (in particolare nella splendida versione Sprint), la classe della Giulia e prestazioni degne del passato. Il risultato fu una berlina che sembrava una coup\u00e9. Muso basso aggressivo con fari non tondi ma a sviluppo orizzontale affusolati, la storica griglia anteriore a V incastonata nel paraurti, le maniglie anteriori affusolate e con pulsante, come una volta; quelle posteriori nascoste nel montante a dare l&#8217;impressione di una tre porte sportiva. Era nata l&#8217;Alfa 156, il ritorno del mito!<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156_01.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1413\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156_01.jpg\" alt=\"alfa-156_01\" width=\"374\" height=\"282\" \/><\/a>I fan furono travolti dalla passione. Io stesso rimasi allibito dalla bellezza delle linee fluenti della 156, la plancia che riprendeva, con materiali e funzionalit\u00e0 moderni, quella della Giulia GT degli anni 60. Per chi era stato appassionato delle grandi Alfa di quel tempo, la vista della 156 era un tonfo al cuore, un tuffo nel passato glorioso, un ritorno ai bei tempi in cui il nome Alfa Romeo incuteva ammirazione e rispetto. Il successo fu enorme e tali furono le vendite. La 156 salv\u00f2 l&#8217;Alfa Romeo, riportando i bilanci in positivo e l&#8217;affetto degli appassionati ai livelli del periodo pre-Fiat, nonostante la permanenza della trazione anteriore. Proprio all&#8217;anteriore la 156 portava una soluzione degna del nome Alfa, sempre ispirato al mondo delle corse: le sospensioni a quadrilatero alto, come quelle delle auto da corsa, assieme ai McPherson evoluti al posteriore, donavano alla 156 una tenuta di strada e precisione in curva degne di una Ferrari.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra cosa che non andava gi\u00f9 allo zoccolo duro degli Alfisti era un&#8217;Alfa col motore diesel. Ebbene, l&#8217;Alfa 156 riusc\u00ec a far cambiare idea a molti, anche se non tutti, i denigratori del gasolio: mentre il tradizionale bialbero a benzina continuava a rombare nei suoi eredi Twin Spark, il diesel ad iniezione diretta Common Rail, di ideazione Alfa\/Fiat (Magneti Marelli) poi brevettato da Bosch, fece la sua prima comparsa su auto di serie proprio nell&#8217;Alfa Romeo 156 JTD.<\/p>\n<p>Tornai a sostenere che l&#8217;auto pi\u00f9 bella in produzione fosse finalmente, di nuovo, un&#8217;italiana, una Alfa Romeo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156-guida.jpg\"><img class=\"alignleft size-full wp-image-1414\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156-guida.jpg\" alt=\"alfa-156-guida\" width=\"267\" height=\"189\" \/><\/a>Prima della 156 ero passato ad apprezzare le tedesche della stessa fascia di mercato, come la serie 3 della BMW e la bella Audi 80, sia la B3 che la B4, quest&#8217;ultima posseduta da me e dalla mia famiglia per ben 13 anni. L&#8217;Audi 80 era la mia auto preferita negli anni 90. Le linee spigolose del gruppo Fiat non facevano giustizia alla capacit\u00e0 di design dei progettisti di auto italiani. L&#8217;Alfa 155, la Fiat Tempra, ma anche le altre Alfa, la 145, 146, non \u00e8 che brillassero in appeal estetico. E dire che in precedenza il look spigoloso era tipico delle tedesche! Quando la Fiat faceva uscire auto con i tratti duri, l&#8217;Audi arrotondava le sue 80&#8230;<\/p>\n<p>Nella scelta della nuova auto di famiglia nel 93 finimmo per acquistare la pi\u00f9 bella dell&#8217;epoca, la tondeggiante Audi 80 B4. Sebbene i ricordi del periodo passato guidando la bella Audi siano ancora vividi, nel 97, quando usc\u00ec la 156 ammisi con piacere che lo scettro di auto pi\u00f9 bella era tornato in mani italiane. Una nota simpatica che riguarda la mia esperienza con Audi e Alfa Romeo \u00e8 che la prima serie Alfa 156 che tanto mi piacque fin dall&#8217;inizio fu ideata da Walter De Silva, il designer brasiliano autore della rinascita Alfa Romeo. De Silva pass\u00f2 poi a dirigere il centro stile del gruppo VW dove per altro ha rifatto il look anche a Golf, Maggiolino e Polo, tra gli altri. Mentre la seconda serie Alfa 156 fu poi splendidamente rivista dall&#8217;italiano Giorgetto Giugiaro, che si occup\u00f2 in seguito anche della 159, l&#8217;Audi A4 B7, che certo non mi affascinava pi\u00f9 come i modelli precedenti, fu ironicamente disegnata proprio da De Silva.<\/p>\n<p>Mi piace provare a confrontare in una tabella fotografica la concorrenza Audi e BMW, i rivali di sempre nelle corse. Mi diverto anche ad immaginare che se fossi rimasto cliente Audi oggi probabilmente guiderei un&#8217;Audi A4 B6 invece che una splendida 156 SW 2a serie&#8230;<\/p>\n<p>Insomma, dalla comparazione qui sotto sembra chiaro che l&#8217;Alfa Romeo sia tornata a surclassare le rivali in quanto a design. L&#8217;offerta Audi e BMW \u00e8 certo pi\u00f9 ampia (hanno i fondi), con ad esempio le Audi coup\u00e9 A5 e A7 molto sportiveggianti disegnate proprio da De Silva, ed il livello tecnologico \u00e8 molto alto (non cos\u00ec pi\u00f9 alto come l&#8217;esterofilia degli automobilisti italiani farebbe pensare). Ma se si confrontano i modelli omologhi, &#8220;l&#8217;Alfa Romeo tedesca&#8221; nelle intenzioni del gruppo Volkswagen al momento dell&#8217;acquisizione di Audi, ha ancora della strada da fare. La BMW mantiene un bell&#8217;aspetto aggressivo e sportiveggiante, forse pi\u00f9 interessante delle ormai scontate Audi, ma in fatto di prestazioni, Alfa Romeo, anche se nel gruppo Fiat, non ha mai temuto nessuno, neanche le tedesche. E l&#8217;Alfa 159 lo aveva dimostrato:<\/p>\n<p><iframe width=\"719\" height=\"539\" src=\"http:\/\/www.youtube.com\/embed\/zON4bWsl2Ek?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>Nel 2014 il nuovo gruppo Fiat Chyisler Automobiles ha annunciato che l&#8217;Alfa Romeo vedr\u00e0 8 nuovi modelli in 3 anni, tutti creati e assemblati in Italia. Il marchio sar\u00e0 scorporato da quello Fiat, cos\u00ec come \u00e8 per Ferrari e Maserati. I progettisti e le tecnologie di questi marchi diventeranno parte integrante delle nuove Alfa: il progetto \u00e8 quello di far tornare il marchio ai livelli gloriosi del passato, ci saranno motori fatti apposta per le nuove Alfa Romeo, costruiti in Italia come una volta, come un marchio cos\u00ec glorioso merita. La nuova piattaforma che porter\u00e0 alla nuova Giulia e alla nuova Alfetta sar\u00e0 basata su trazione posteriore, come Ferrari e Maserati. I tre marchi viaggeranno assieme, accomunati dalle stesse tecnologie ed idee, tutte made in Italy, per assicurare anche all&#8217;estero la qualit\u00e0. Un ritorno alla grande, insomma. Chiss\u00e0 se poi si penser\u00e0 pure a tornare alle corse, magari con le Alfa Romeo di una nuova Scuderia Ferrari?<\/p>\n<p>Non so se io sia nato Alfista o lo sia diventato, non importa. A guardare la tabella fotografica che segue, non credo che Alfa Romeo abbia molto da invidiare alla concorrenza, se non la profusione di modelli e motori potenti (cosa che cambier\u00e0 nei prossimi anni). A parit\u00e0 di categoria la lotta \u00e8 sempre stata dura e Alfa Romeo non ha mai sfigurato, anzi. Non ho dubbi a preferirle esteticamente alle rivali, a partire dalla 156. L&#8217;affidabilit\u00e0 e le prestazioni sono al top, nonostante quel che la gente creda. Si dovrebbe provare. Si rimarrebbe molto sorpresi&#8230;<\/p>\n<table style=\"width: 723px; height: 1550px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr style=\"text-align: center;\">\n<td><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>AUDI<\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ALFA ROMEO<\/strong><\/span><\/td>\n<td><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>BMW<\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr style=\"text-align: center;\">\n<td><strong>Audi 80 B4<\/strong><\/td>\n<td><strong>Alfa 155<\/strong><\/td>\n<td><strong>BMW 318 E36<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-audi80-front.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-973\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-audi80-front.jpg\" alt=\"auto-audi80-front\" width=\"242\" height=\"175\" \/><\/a><\/p>\n<\/td>\n<td><strong><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-ALFA-ROMEO-Alfa-155-1-6-16V-Twin-Spark-1996-1997-.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1385\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-ALFA-ROMEO-Alfa-155-1-6-16V-Twin-Spark-1996-1997-.jpg\" alt=\"alfa-ALFA-ROMEO-Alfa-155-1-6-16V-Twin-Spark--1996-1997-\" width=\"242\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-ALFA-ROMEO-Alfa-155-1-6-16V-Twin-Spark-1996-1997-.jpg 520w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-ALFA-ROMEO-Alfa-155-1-6-16V-Twin-Spark-1996-1997--300x207.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/strong><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-1991-1996_BMW_318i_E36_sedan_2011-04-02_01.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1386\" 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src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B5_Avant_20090815_front.jpg\" alt=\"alfa-Audi_A4_B5_Avant_20090815_front\" width=\"242\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B5_Avant_20090815_front.jpg 2408w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B5_Avant_20090815_front-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B5_Avant_20090815_front-1024x680.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><img style=\"border: 0px none;\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/3\/3f\/Alfa_156_Sportwagon_front_20080301.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"148\" \/><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td><img src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/65\/BMW_318i_touring_%28E46%29_front.jpg\/800px-BMW_318i_touring_%28E46%29_front.jpg\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"116\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><img style=\"border: 0px none;\" src=\"http:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/d\/d6\/Audi_A4_B5_Avant_20090815_rear.JPG\/800px-Audi_A4_B5_Avant_20090815_rear.JPG\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"155\" \/><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_156_Sportwagon_rear_20080301.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1392\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_156_Sportwagon_rear_20080301.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_156_Sportwagon_rear_20080301\" width=\"242\" height=\"141\" 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center;\">\n<td><strong>Audi A4 B6<\/strong><\/td>\n<td><strong>Alfa 156 2a serie<\/strong><\/td>\n<td><strong>BMW 320 E91<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B6_Avant_black.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1405\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B6_Avant_black.jpg\" alt=\"alfa-Audi_A4_B6_Avant_black\" width=\"242\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B6_Avant_black.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_A4_B6_Avant_black-300x174.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156-my.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1408\" 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style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-audi-a4-38214.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1395\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-audi-a4-38214.jpg\" alt=\"alfa-audi a4 38214\" width=\"242\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-audi-a4-38214.jpg 550w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-audi-a4-38214-300x224.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156post-my.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1407\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-156post-my.jpg\" alt=\"alfa-156post-my\" width=\"242\" height=\"161\" 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href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/automobili\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/alfa159sw_front\/\" rel=\"attachment wp-att-4185\"><img class=\"aligncenter wp-image-4185\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front.jpg\" alt=\"alfa159sw_front\" width=\"278\" height=\"156\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front.jpg 1040w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_front-676x380.jpg 676w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_320d_Touring_F31_\u2013_Frontansicht_11._Februar_2013_D\u00fcsseldorf.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1398\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_320d_Touring_F31_\u2013_Frontansicht_11._Februar_2013_D\u00fcsseldorf.jpg\" alt=\"alfa-BMW_320d_Touring_(F31)_\u2013_Frontansicht,_11._Februar_2013,_D\u00fcsseldorf\" width=\"242\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_320d_Touring_F31_\u2013_Frontansicht_11._Februar_2013_D\u00fcsseldorf.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_320d_Touring_F31_\u2013_Frontansicht_11._Februar_2013_D\u00fcsseldorf-300x139.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-a4-b7post.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1399\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-a4-b7post.jpg\" alt=\"alfa-a4-b7post\" width=\"242\" height=\"179\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-a4-b7post.jpg 550w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-a4-b7post-300x221.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/automobili\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/alfa159sw_back\/\" rel=\"attachment wp-att-4186\"><img class=\"aligncenter wp-image-4186\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_back.jpg\" alt=\"alfa159sw_back\" width=\"253\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_back.jpg 425w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa159sw_back-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 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style=\"text-align: center;\"><strong>Alfa 159 restyling<\/strong><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><strong>BMW<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/automobili\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/audi-a4-b8_front\/\" rel=\"attachment wp-att-4187\"><img class=\"aligncenter wp-image-4187\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front.jpg\" alt=\"audi-a4-b8_front\" width=\"239\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front.jpg 2619w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/audi-a4-b8_front-570x380.jpg 570w\" sizes=\"(max-width: 239px) 100vw, 239px\" \/><\/a><\/td>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-159-sportwagon-03.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1406\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-159-sportwagon-03.jpg\" alt=\"alfa-romeo-159-sportwagon-03\" width=\"242\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-159-sportwagon-03.jpg 1200w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-159-sportwagon-03-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-romeo-159-sportwagon-03-1024x685.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 242px) 100vw, 242px\" \/><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/automobili\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/audi-a4-b8_back\/\" rel=\"attachment wp-att-4188\"><img class=\"aligncenter 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href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/automobili\/alfisti-si-nasce-o-si-diventa\/alfa-romeo_giulia_13-large_transocns-m_efty10uao5-nzrwrnqdtk__qsdca6neumc84\/\" rel=\"attachment wp-att-4193\"><img class=\"aligncenter  wp-image-4193\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Alfa-Romeo_Giulia_13-large_transoCnS-M_EFtY10uAo5-NzRwrNQDtk__qsDCA6NEUmC84-300x188.jpg\" alt=\"Alfa-Romeo_Giulia_13-large_trans++oCnS-M_EFtY10uAo5-NzRwrNQDtk__qsDCA6NEUmC84\" width=\"274\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Alfa-Romeo_Giulia_13-large_transoCnS-M_EFtY10uAo5-NzRwrNQDtk__qsDCA6NEUmC84-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Alfa-Romeo_Giulia_13-large_transoCnS-M_EFtY10uAo5-NzRwrNQDtk__qsDCA6NEUmC84.jpg 568w\" sizes=\"(max-width: 274px) 100vw, 274px\" 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Come tutte le passioni \u00e8 difficile spiegarla, non ha molto di razionale. Ma conoscendo un po&#8217; della storia dell&#8217;Alfa Romeo si fa in fretta a capire come mai la schiera di appassionati sia cos\u00ec folta. 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