{"id":1302,"date":"2014-10-15T09:49:56","date_gmt":"2014-10-15T07:49:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=1302"},"modified":"2021-01-15T11:37:16","modified_gmt":"2021-01-15T10:37:16","slug":"alfa-75","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/cuoresportivo\/alfa-75\/","title":{"rendered":"Alfa 75"},"content":{"rendered":"<p>Erede della Giulietta &#8217;77, l&#8217;Alfa 75 (sigla interna di progetto &#8220;162B &#8211; K1&#8221;) venne presentata alla stampa l&#8217;11 maggio del 1985 per festeggiare il 75\u00ba anniversario dell&#8217;Alfa Romeo (da cui appunto il nome), in un momento finanziariamente molto difficile per la casa automobilistica (all&#8217;epoca di propriet\u00e0 dell&#8217;IRI). Con le poche risorse a disposizione non era possibile progettare un&#8217;automobile nuova; bisognava conservare non solo la meccanica (a sua volta derivata da quella della Alfetta(1972) ma anche l&#8217;intera ossatura della carrozzeria della Giulietta. Con un&#8217;operazione simile a quella che, l&#8217;anno precedente, aveva portato alla luce la controversa Alfa 90, vennero ridisegnate unicamente le parti esterne dei lamierati, conservando l&#8217;intero giro porta. Nonostante quindi non proponesse nulla di sostanzialmente nuovo, l&#8217;Alfa 75 ottenne subito un discreto successo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1303\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_75\" width=\"800\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nonostante i vincoli progettuali e stilistici molto rigidi imposti dalla dirigenza Alfa Romeo, il centro stile interno, al tempo diretto da Ermanno Cressoni, lavorando sulle parti concesse, riesce a donare alla vettura una notevole modernit\u00e0 rispetto al modello precedente, soprattutto lavorando sui particolari che danno alla 75 una notevole personalit\u00e0 estetica. La vettura mantiene, per vincolo inderogabile, l&#8217;intero profilo delle porte e della cellula dell&#8217;abitacolo della Giulietta, ci\u00f2 nonostante il profilo della 75, a cuneo con frontale molto basso diventa presto inconfondibile. La personalit\u00e0 estetica della 75 viene ulteriormente accentuata dai particolari, le linee del frontale si irrigidiscono, i gruppi ottici anteriori infatti assumono una forma trapezioidale e i tagli delle forme risultano netti e domina una geometria razionale. Al centro una mascherina molto elaborata a fitte linee orrizzontali che &#8220;sostengono&#8221; uno scudetto dal profilo molto sottile e completamente &#8220;vuoto&#8221; al proprio interno; anch&#8217;esso leggermente disposto in larghezza, pi\u00f9 del modello Giulietta, al fine di donare ulteriore dinamicit\u00e0 al corpo vettura. Per dissimulare il riutilizzo delle portiere della Giulietta e quindi evitare un&#8217;eccessiva somiglianza, o quanto meno ridurla, \u00e8 stato scelto di inserire un elemento in plastica lungo tutta la linea di cintura della fiancata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa_romeo_75_v6_3.0_2.jpg\"><img class=\"aligncenter wp-image-1076\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa_romeo_75_v6_3.0_2.jpg\" alt=\"auto-alfa_romeo_75_v6_3.0_2\" width=\"800\" height=\"457\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa_romeo_75_v6_3.0_2.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa_romeo_75_v6_3.0_2-300x171.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La coda rimanda alla sorella &#8220;33&#8221;, il terzo volume \u00e8 quindi leggermente allungato e la parte superiore della carrozzeria punta verso il basso, mentre la coda si alza per accentuare la sportivit\u00e0 della forma del veicolo. La razionalit\u00e0 geometrica con la quale \u00e8 stata pensata la parte estetica della vettura risulta estremamente evidente nei gruppi ottici posteriori; anch&#8217;essi trapezioidali, come quelli anteriori, sono adagiati in orizzontale appena sopra il paraurti e uniti da un sottile listello arancione che sovrasta le luci e va ad unire fra loro le due frecce. Dai bozzetti stilistici di Cressoni, \u00e8 evidente come i prolungamenti delle diagonali dei trapezi che formano i fanali posteriori creino un triangolo isoscele ad angolo piuttosto acuto dal quale se si scende perpendicolarmente si trova proprio il logo della casa automobilistica, in centro al cofano del baule. Questa ricerca fa intuire come il disegno della vettura sia solo una parte di uno schema pi\u00f9 ampio ricavato con una costruzione geometrica semplice, pulita e armoniosa; prettamente moderna. Non classica \u00e8 anche la scelta della completa assenza di elementi cromati.<\/p>\n<p><iframe title=\"Alfa Romeo 75 - TV Commercial RAI2 (1987)\" width=\"719\" height=\"539\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/F5fxV7H1N4s?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Alfa 75 &#8211; Scelta di potenza (1987)<\/em><\/p>\n<p>All&#8217;interno della vettura vige una forte ricerca ergonomica la quale porta anche a qualche originalit\u00e0: la scelta di spostare alcuni strumenti in alto sopra lo specchietto retrovisore interno (soluzione adottata anche da alcune auto moderne), o la leva del freno a mano, sostituita da un maniglione molto grande per ridurre lo sforzo di azionamento. La plancia della vettura \u00e8 semi avvolgente al fine di accogliere maggiormente il guidatore. A destra del volante un satellite informativo molto ampio che raccoglie spie e informazioni che prima erano generalmente incluse nel quadro strumenti.<\/p>\n<p><strong>Prima serie<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_75_RWD.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-1304\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_75_RWD.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_Romeo_75_RWD\" width=\"370\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_75_RWD.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_75_RWD-300x218.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 370px) 100vw, 370px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>La commercializzazione fu immediatamente successiva alla presentazione ma, nonostante la strategia volta al contenimento dei costi, i collaudi furono lunghi e molto scrupolosi. I primi prototipi per\u00f2 iniziarono i test quasi del tutto inosservati, &#8220;camuffati&#8221; utilizzando le scocche dei modelli Giulietta ed Alfetta, nella met\u00e0 del 1984 iniziano per\u00f2 ad effetturare i test dei prototipi con la nuova scocca e nei primi mesi del 1985 vengono prodotti circa 200 modelli preserie per essere collaudati in diverse tipologie di percorso al fine di ridurre al minimo difetti di giovinezza. Tuttavia la vettura era gi\u00e0 di per se pi\u00f9 che collaudata; anche nei motori: i 4 cilindri bialbero con alimentazione a 2 carburatori erano i medesimi della Giulietta, come pure il turbodiesel 2 litri della VM Motori. A questa gamma si aggiungeva il V6 Busso di 2492cm\u00b3 a iniezione da 158 cv) (lo stesso di Alfa 90 e Alfetta GTV 6). Grazie all&#8217;adozione dell&#8217;intercooler e all&#8217;aumento della pressione di sovralimentazione la versione &#8220;2.0 Turbodiesel&#8221; aveva 95 CV (anzich\u00e9 82).<\/p>\n<p>Sul finire del 1988 la 75 subisce un leggero restyling: esteticamente la calandra perde i listelli orizzontali, soppiantati da due prese d&#8217;aria a nido d&#8217;ape pi\u00f9 grandi, mentre i gruppi ottici posteriori diventano completamente rossi, cambia la grafica delle placche identificative posteriori, e tutte le versioni ora ricevono il cofano motore in rilievo (prima elemento distintivo delle versioni pi\u00f9 potenti). L\u2019interno delle versioni &#8220;1.6&#8221;, &#8220;1.8&#8221; e &#8220;2.0 TD&#8221; ha ora nuovi sedili in velluto e una grafica migliorata e pi\u00f9 leggibile del quadro strumenti (bianca su sfondo nero, con illuminazione verde). Una nuova versione del 1.8 alimentato ad iniezione elettronica Bosch Motronic e variatore di fase equipaggia la &#8220;1.8 IE&#8221;, che affianca brevemente nei listini la &#8220;1.8 a carburatori&#8221;. La potenza del bialbero 1779cc \u00e8 invariata, ma l\u2019iniezione elettronica ed il variatore di fase, le conferiscono notevole regolarit\u00e0 di funzionamento e contenimento dei consumi. Sar\u00e0 una vettura molto apprezzata dalla clientela. All&#8217;esterno si caratterizza per l\u2019adozione del piccolo spoiler sul baule e per i deflettori aerodinamici sui finestrini. Come successo 6 anni prima con l&#8217;Alfetta, un motore di cubatura maggiore affianca la &#8220;2.0 TD&#8221;; si tratta del 4 cilindri 2393 cm\u00b3 da 112 CV (sempre prodotto dalla VM Motori). La notevole coppia motrice sviluppata dal propulsore induce l&#8217;Alfa Romeo all\u2019adozione di una frizione bi-disco. La &#8220;2.4 TD&#8221; offre gli allestimenti esterni ed interni della versione &#8220;Twin Spark&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Seconda serie<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa75grey01.jpg\"><img class=\"alignright  wp-image-1073\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa75grey01.jpg\" alt=\"auto-Alfa75grey01\" width=\"420\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa75grey01.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa75grey01-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Nel 1989 cambi\u00f2 la disposizione delle scritte posteriori, e ci furono alcune migliorie nella disposizione dei comandi secondari sul quadro strumenti. Anche la versione &#8220;1.6&#8221; viene dotata del sistema di iniezione elettronica Bosch Motronic e variatore di fase. Nella primavera del 1990 vengono presentate l&#8217;Alfa 75 &#8220;Turbo Quadrifoglio Verde&#8221; da 165 CV e la 75 &#8220;3.0 V6 Quadrifoglio Verde&#8221; potenziata da 192 CV, caratterizzate da nuovi interni in velluto spigato. La versione &#8220;Quadrifoglio Verde&#8221; \u00e8 l\u2019unica della serie &#8220;Turbo&#8221; ad avere il servosterzo di serie, prima non presente nemmeno opzionale. Sono disponibili a richiesta le versioni catalizzate &#8220;2.0 Twin Spark Europa&#8221; e &#8220;3.0 V6 Europa&#8221;.<\/p>\n<p><iframe title=\"Alfa 75 spot 1990\" width=\"719\" height=\"539\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3AEq68gpX2M?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Alfa 75 spot del 1990 &#8211; Rinunci a Satana?<\/em><\/p>\n<p>Nel 1991, alla fine della produzione ufficiale, l&#8217;Alfa Romeo mise in vendita due allestimenti speciali numerati A.S.N. (rispettivamente 3500 della &#8220;2.0i Twin Spark&#8221; e 1000 della &#8220;1.8 Turbo&#8221;) con sedili Recaro, volante e pomello del cambio in pelle, specchietti in tinta, cerchi in lega speciali, colori grigio chiaro, rosso Alfa, bianco, nero e nero metallizzato e targhetta d&#8217;argento del numero della serie speciale sulla plancia.<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa75_2.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-1075\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa75_2.jpg\" alt=\"auto-alfa75_2\" width=\"408\" height=\"247\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa75_2.jpg 550w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-alfa75_2-300x181.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/a>All&#8217;inizio del 1992, col debutto della nuova 155, la gamma dell&#8217;Alfa 75 venne ridotta alle sole versioni &#8220;1.6 cat Europa&#8221; e &#8220;2.0 TD&#8221;, unificate nell&#8217;allestimento sia esterno che interno (paraurti e specchi retrovisori in tinta, e spoiler posteriore ed interni uguali alla &#8220;Twin Spark&#8221;). Rest\u00f2 a listino fino ai primi mesi del 1993.<\/p>\n<p>\u00c8 da segnalare per\u00f2 che in alcuni mercati la commercializzazione dell&#8217; Alfa 75 &#8220;1.6&#8221; in versione catalizzata continu\u00f2 fino al 1994 in quanto la clientela continuava ad apprezzare questo modello piuttosto che la 155: questo perch\u00e9 la nuova berlina fu realizzata eccessivamente in fretta, sul pianale della Fiat Tipo utilizzato anche per la Fiat Tempra e la Lancia Dedra, adottando la trazione anteriore e disponendo di una meccanica di marcata derivazione Fiat, che deluse gli alfisti pi\u00f9 puri; infatti l&#8217;Alfa 75 fu l&#8217;ultima Alfa Romeo ad avere trazione posteriore e motore longitudinale.<\/p>\n<p>L&#8217;Alfa 75 \u00e8 stata largamente utilizzata dall&#8217;Arma dei Carabinieri come gazzella, dalla Polizia di Stato come pantera, dalla Polizia Penitenziaria, dalla Guardia di Finanza oltre che, seppur pi\u00f9 sporadicamente, da vari corpi di Polizia Locale e infine da alcuni comandi dei Vigili del Fuoco.<\/p>\n<p><iframe title=\"Alfa 75 Superstar (1985)  PRIMA PARTE\" width=\"719\" height=\"539\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YwVhFaLszbQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Alfa 75 Superstar (1985)<\/em><\/p>\n<table style=\"width: 724px; height: 44px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&lt; <a title=\"Alfa 75\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/automobili\/perche-alfa-romeo\/alfa-75\/\">Alfa 33<\/a><\/td>\n<td style=\"text-align: right;\"><a title=\"Alfa 155\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/automobili\/perche-alfa-romeo\/alfa-155\/\">Alfa 155<\/a> &gt;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La concorrenza italiana e tedesca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le prestazioni dell&#8217;Alfa 75 erano, come da tradizione, di tutto rilievo e surclassavano la concorrenza. La Fiat Regata era un obbrobrio inguardabile e neanche andrebbe considerata una concorrente. La Lancia Prisma non rispettava i fasti del passato. Ma BMW serie 3 dell&#8217;epoca manteneva abbastanza il carisma della precedente. L&#8217;Audi invece cominciava ad imparare: al contrario di tutti, per la nuova 80, aveva adottato linee tondeggianti, giovanili, di largo successo: la prima Audi che si faceva piacere&#8230;<\/p>\n<table style=\"height: 165px;\" border=\"0\" width=\"656\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alfa_Romeo_75\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alfa 75<\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiat_Regata\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fiat Regata<\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Prisma\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lancia Prisma<\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Audi_80#Serie_B3_.281986-1991.29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Audi 80 B3<\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/BMW_E30\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BMW Serie 3 (E30)<\/a><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1303\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_75\" width=\"150\" height=\"95\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_75-300x190.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_Regata_berlina.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1310\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_Regata_berlina.jpg\" alt=\"alfa-Fiat_Regata_berlina\" width=\"150\" height=\"102\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_Regata_berlina.jpg 2287w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_Regata_berlina-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_Regata_berlina-1024x698.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Lancia_Beta_Meeta10.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1311\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Lancia_Beta_Meeta10.jpg\" alt=\"alfa-Lancia_Beta_Meeta10\" width=\"150\" height=\"100\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Lancia_Beta_Meeta10.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Lancia_Beta_Meeta10-300x199.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_darkred_vr.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1308\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_darkred_vr.jpg\" alt=\"alfa-Audi_80_darkred_vr\" width=\"150\" height=\"105\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_darkred_vr.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_darkred_vr-300x209.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_E30_sedan.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1309\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_E30_sedan.jpg\" alt=\"alfa-BMW_E30_sedan\" width=\"150\" height=\"71\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_E30_sedan.jpg 720w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_E30_sedan-300x142.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erede della Giulietta &#8217;77, l&#8217;Alfa 75 (sigla interna di progetto &#8220;162B &#8211; K1&#8221;) venne presentata alla stampa l&#8217;11 maggio del 1985 per festeggiare il 75\u00ba anniversario dell&#8217;Alfa Romeo (da cui appunto il nome), in un momento finanziariamente molto difficile per la casa automobilistica (all&#8217;epoca di propriet\u00e0 dell&#8217;IRI). Con le poche risorse a disposizione non era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":1098,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1302"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1302"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6758,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1302\/revisions\/6758"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}