{"id":1272,"date":"2014-10-14T16:20:36","date_gmt":"2014-10-14T14:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=1272"},"modified":"2021-01-15T11:28:28","modified_gmt":"2021-01-15T10:28:28","slug":"alfa-romeo-giulietta-anni-80","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/cuoresportivo\/alfa-romeo-giulietta-anni-80\/","title":{"rendered":"Alfa Romeo Giulietta anni 80"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa-Romeo_Giulietta-18_Front-view.jpg\"><img class=\"alignleft  wp-image-1275\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa-Romeo_Giulietta-18_Front-view.jpg\" alt=\"alfa-Alfa-Romeo_Giulietta-1,8_Front-view\" width=\"384\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa-Romeo_Giulietta-18_Front-view.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa-Romeo_Giulietta-18_Front-view-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><\/a>Non aveva un compito facile, infatti la Nuova Giulietta: doveva sostituire un&#8217;autovettura molto amata, la Giulia, utilizzando una meccanica gi\u00e0 esistente (quella della Alfetta), evitando di sovrapporsi commercialmente ad altri modelli in listino. Da queste premesse nacque una berlina a 3 volumi dal disegno fortemente a cuneo, con frontale basso e coda alta e corta. Pianale, motori e meccanica erano gli stessi della Alfetta. Per evitare che i due modelli si cannibalizzassero a vicenda (avevano anche lo stesso passo di 251cm), la Casa di Arese decise di dare alla Giulietta una connotazione pi\u00f9 sportiva, lasciando all&#8217;Alfetta il ruolo di berlina elegante. Nel complesso la Giulietta, per livello di finiture e scelta di motori (partivano da 1,3 litri), si collocava un gradino sotto alla Alfetta.<\/p>\n<p><strong>Prima serie<\/strong> (1977-1981)<\/p>\n<p>Al momento del suo esordio la Giulietta (novembre 1977) era disponibile in due versioni, che differivano tra loro per la cilindrata del motore (4 cilindri bialbero) e per l&#8217;allestimento interno. Alla base si collocava la &#8220;1.3&#8221;, mossa da un motore di 1357cm\u00b3 da 95cv, mentre al top della gamma (anche per dotazioni) si collocava la &#8220;1.6&#8221;, con motore di 1570cc da 109cv. All&#8217;interno spiccava, moderna e funzionale, la plancia, mentre all&#8217;esterno si trovavano i caratteristici paraurti integrali in metallo verniciati di grigio scuro (ad un primo sguardo sembravano in plastica). Nel 1979 la gamma si arricch\u00ec della versione &#8220;1.8&#8221; con motore di 1779cc da 122cv e dotazione superiore alla &#8220;1.6&#8221;. Nel 1980 arriv\u00f2 la &#8220;2.0 Super&#8221;, dotata di motore 2 litri di 1962 cm\u00b3 da 130cv e caratterizzata da un allestimento speciale: verniciatura color visone metallizzato con strip oro, cerchi in lega, interni in velluto marrone con bordature beige.<\/p>\n<p><iframe title=\"Alfa Romeo Giulietta &quot;116&quot; - Delitto al Ristorante Cinese (\u00b481)\" width=\"719\" height=\"404\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LD44Y-R_s1A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>La Giulietta protagonista in &#8220;Delitto al Ristorante Cinese&#8221; con Thomas Millian alias Maresciallo Girardi (Fatelo solo con un&#8217;Alfa Romeo)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Seconda serie<\/strong> (1981-1985)<\/p>\n<p>Nel 1981 un restyling interess\u00f2 molti dettagli del corpo vettura e degli interni. Le modifiche riguardavano i paraurti (ora in plastica e con profili satinati), la mascherina anteriore (ridisegnata), gli specchietti, l&#8217;eliminazione della fascia satinata posteriore, la plancia parzialmente ridisegnata e i rivestimenti interni. Comparvero anche, a seconda delle versioni, profili o fascioni laterali protettivi. La gamma denominata Nuova Giulietta L comprendeva le versioni &#8220;1.3&#8221; e &#8220;1.6&#8221;, con allestimento base (mascherina nera, borchie coprimozzo nere, trasparenti degli indicatori di direzione anteriori color arancio, profili laterali pi\u00f9 sottili, interni meno accessoriati), la &#8220;1.8&#8221;, con allestimento pi\u00f9 curato (mascherina argento, borchie coprimozzo argento, trasparenti degli indicatori di direzione anteriori bianchi, fari fendinebbia, fascioni laterali, interni pi\u00f9 accessoriati), e la &#8220;2.0 Ti&#8221; 1982 (che differiva dalla &#8220;1.8&#8221; per la verniciatura in grigio metallizzato della carrozzeria, per i paraurti e fascioni di colore grigio, per i cerchi in lega, per il volante in pelle e per la dotazione ancora pi\u00f9 ricca).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1.jpg\"><img class=\"size-full wp-image-1277 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1\" width=\"769\" height=\"568\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nessuna novit\u00e0 per i motori. Nel 1983 le versioni con motori di 1600 e 1800cc adottarono un nuovo cambio con rapporti pi\u00f9 lunghi. Contemporaneamente esord\u00ec la &#8220;Giulietta 2.0 Turbodiesel&#8221;, con motore turbocompresso a gasolio VM 2 litri 1995 cm\u00b3 da 82cv. Disponibile negli allestimenti base (come la &#8220;1.3&#8221;) e L (come la &#8220;1.8&#8221;). Sempre nel 1982 venne introdotta la &#8220;1.6 L&#8221;, con allestimento simile alla &#8220;1.8&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Terza serie<\/strong> (1983-1985)<a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Giulietta_Turbodelta.jpg\"><img class=\"aligncenter wp-image-1276 size-full\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Giulietta_Turbodelta.jpg\" alt=\"alfa-Giulietta_Turbodelta\" width=\"800\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Giulietta_Turbodelta.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Giulietta_Turbodelta-300x203.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alla fine del 1983 nacque la Giulietta &#8220;84&#8221;. Il restyling interess\u00f2 i paraurti (ridisegnati), la mascherina anteriore, la coda (dove comparve una nuova fascia in plastica nera che inglobava i retronebbia) e gli interni. Dalla Gamma venne tolta la &#8220;1.3&#8221;, mentre la &#8220;2.0&#8221; divenne di normale serie. La gamma &#8217;84 comprendeva:<\/p>\n<ul>\n<li>Giulietta 1.6<\/li>\n<li>Giulietta 1.6 L<\/li>\n<li>Giulietta 1.8<\/li>\n<li>Giulietta 2.0<\/li>\n<li>Giulietta 2.0 TD<\/li>\n<li>Giulietta 2.0 TD L<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nel 1984 la gamma venne completata dalla versione &#8220;2.0 Turbo Autodelta&#8221;, mossa da un 4 cilindri 2 litri turbocompresso da 1962 cm\u00b3 da 170cv e caratterizzata molto sportivamente (verniciatura nera metallizzata, paraurti grigi con spoiler, interni sportivi rossi, cerchi in lega). La Giulietta usc\u00ec di listino nel 1985, rimpiazzata dalla Alfa 75.<\/p>\n<table style=\"width: 728px; height: 44px;\" border=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>&lt; <a title=\"Alfa Romeo Alfetta GT\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/automobili\/perche-alfa-romeo\/alfa-romeo-alfetta-gt\/\">Alfetta GT<\/a><\/td>\n<td style=\"text-align: right;\"><a title=\"Alfa 33 1a serie\" href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/home\/automobili\/perche-alfa-romeo\/alfa-33-1a-serie\/\">Alfa 33<\/a> &gt;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La concorrenza Italiana e tedesca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Anche a quei tempi, fatta forse eccezione per la Serie 3 della BMW che cominciava ad entrare nel mito, la Giulietta non aveva molti concorrenti. I lsecondo modello di Audi 80 era ancora il tipico &#8220;cassone&#8221; tedesco. Il profilo a cuneo della nuova Giulietta era pi\u00f9 originale e moderno di tutte le altre. Le prestazioni? Lasciamo stare&#8230;<\/p>\n<table style=\"height: 217px;\" border=\"0\" width=\"712\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alfa_Romeo_Giulietta_(1977)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alfa Romeo Giulietta<\/a><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1277\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1.jpg\" alt=\"alfa-Alfa_Romeo_Giulietta_1\" width=\"150\" height=\"111\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fiat_131\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fiat 131<\/a><\/span><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_131_early_one_in_England.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1278\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_131_early_one_in_England.jpg\" alt=\"alfa-Fiat_131_early_one_in_England\" width=\"150\" height=\"89\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_131_early_one_in_England.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Fiat_131_early_one_in_England-300x177.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Beta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lancia Beta<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-LanciaBetaBerlina.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1279\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-LanciaBetaBerlina.jpg\" alt=\"alfa-LanciaBetaBerlina\" width=\"150\" height=\"94\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-LanciaBetaBerlina.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-LanciaBetaBerlina-300x187.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Audi_80#Serie_B2_.281978-1986.29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Audi 80 (B2)<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_B2_front_20071023.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1273\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_B2_front_20071023.jpg\" alt=\"alfa-Audi_80_B2_front_20071023\" width=\"150\" height=\"90\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_B2_front_20071023.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-Audi_80_B2_front_20071023-300x179.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\" valign=\"top\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/BMW_E21\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BMW Serie 3 (E21)<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 8pt;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_316-E21_Front-view.jpg\"><img class=\"alignleft wp-image-1274\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_316-E21_Front-view.jpg\" alt=\"alfa-BMW_316-E21_Front-view\" width=\"150\" height=\"113\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_316-E21_Front-view.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/alfa-BMW_316-E21_Front-view-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<hr \/>\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non aveva un compito facile, infatti la Nuova Giulietta: doveva sostituire un&#8217;autovettura molto amata, la Giulia, utilizzando una meccanica gi\u00e0 esistente (quella della Alfetta), evitando di sovrapporsi commercialmente ad altri modelli in listino. 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