{"id":1054,"date":"2014-10-14T09:51:44","date_gmt":"2014-10-14T07:51:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/blog\/?page_id=1054"},"modified":"2015-10-01T11:20:47","modified_gmt":"2015-10-01T09:20:47","slug":"1054-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/memorie-tramite-le-auto\/1054-2\/","title":{"rendered":"I sogni di ragazzo &#8211; Delta HF e Giulietta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1979 era nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro la nuova <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_(azienda)\" target=\"_blank\">Lancia <\/a>di gamma media in sostituzione della gloriosa <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Fulvia\" target=\"_blank\">Fulvia <\/a>(1963-1972). Si trattava della <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Delta\" target=\"_blank\">Lancia Delta<\/a>, che non \u00e8 in realt\u00e0 nel segmento della Fulvia ma in quello compreso tra <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Beta\" target=\"_blank\">Lancia Beta<\/a> (1972-1984) e <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Prisma\" target=\"_blank\">Prisma <\/a>(1982-1988), il nuovo segmento C che poi vide il successo della Golf e della Ritmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-HF-Integrale-EVO.jpg\"><img class=\"aligncenter wp-image-1059\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-HF-Integrale-EVO.jpg\" alt=\"auto-Lancia Delta HF Integrale EVO\" width=\"700\" height=\"462\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-HF-Integrale-EVO.jpg 500w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-HF-Integrale-EVO-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il codice di progetto interno al gruppo Fiat per questo modello era Y5. L&#8217;autotelaio era molto sofisticato per l&#8217;epoca: le sospensioni erano a ruote indipendenti sia sull&#8217;anteriore che sul posteriore; in particolare il posteriore era dotato di braccetti trasversali e puntone longitudinale, e cosa rarissima, era possibile regolare la convergenza delle ruote anche su questo assale. La Lancia Delta venne proposta inizialmente con due motorizzazioni quattro cilindri in linea, con albero a camme in testa e cilindri in lega leggera, (di origine Fiat, ma migliorate nell&#8217;alimentazione), di 1301 cc (75 CV) o 1498cc da 85cv.<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">La vettura port\u00f2 con s\u00e9 parecchie innovazioni per l&#8217;epoca, come i paraurti anteriore e posteriore realizzati in resina poliestere rinforzata con fibre di vetro ed una dotazione comprendente il lunotto termico con tergilavalunotto, specchietto regolabile dall&#8217;interno, tergicristallo a tre velocit\u00e0 e volante regolabile in altezza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo.jpg\"><img class=\"aligncenter wp-image-1061\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo.jpg\" alt=\"auto-Lancia_Delta_Evo\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em; text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Prodotta nei vari allestimenti ed evoluzioni dal 1979 al 1993 e destinata come tutte le Lancia ad una clientela dai gusti raffinati, nonostante il prezzo un po&#8217; alto rispetto alla concorrenza (giustificato dalla bont\u00e0 delle finiture e dalla dotazione completa di accessori di serie), la Delta fin\u00ec per diventare una delle vetture maggiormente preferite dalla classe media degli anni ottanta e primissimi novanta.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo-post.jpg\"><img class=\"alignright size-full wp-image-1063\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia_Delta_Evo-post.jpg\" alt=\"auto-Lancia_Delta_Evo-post\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Avevo una grande ammirazione per quest&#8217;auto, anche se i miei sogni erano, sorprendentemente in quanto sogni, pi\u00f9 modesti (vedi Ritmo Super). Con la versione da Rally la Lancia domin\u00f2 le gare dell&#8217;epoca, vincendo 6 mondiali consecutivi dal 1987 al 1992! Per il mercato di serie si trattava del mostro: Lancia HF 4WD,<\/span> La trazione \u00e8 integrale permanente; differenziale anteriore libero, differenziale centrale di tipo<span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">epicicloidale<\/span> che ripartisce la <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">coppia motrice<\/span>, per<\/span> il 56\u00a0% sull&#8217;asse anteriore e il rimanente 44% sull&#8217;asse posteriore, un<span style=\"color: #000000;\"> <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">giunto viscoso<\/span> Ferguson di bloccaggio applicato al differenziale centrale ripartitore di coppia e un differenziale posteriore <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">Torsen<\/span>. Il differenziale centrale garantisce una ripartizione di coppia tra i due assi in relazione all&#8217;effettivo grado di aderenza degli stessi. Il Torsen \u00e8 un differenziale autobloccante che garantisce, rispetto a un differenziale normale, il massimo della trazione compatibile con l&#8217;aderenza delle ruote. Il motore \u00e8 di derivazione <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">Lancia Thema<\/span>: 1995 cc con turbocompressore Garrett; eroga 165 CV a 5500 giri\/min e una coppia di 29 kgm con overboost inserito. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-Integrale-07.jpg\"><img class=\"aligncenter wp-image-1064 size-large\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-Integrale-07-1024x675.jpg\" alt=\"auto-Lancia-Delta-Integrale-07\" width=\"719\" height=\"473\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-Integrale-07-1024x675.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Lancia-Delta-Integrale-07-300x197.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 719px) 100vw, 719px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Un sistema integrato con l&#8217;<span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">accensione<\/span> a controllo elettronico con sensore di detonazione, impedisce l&#8217;entrata in funzione dell&#8217;<span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">overboost<\/span> a motore troppo freddo o surriscaldato. L&#8217;overboost agisce sulla valvola waste-gate aumentando temporaneamente la pressione di sovralimentazione. Un <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">intercooler<\/span> riduce la temperatura dell&#8217;aria compressa da 120 a 70\/50 gradi. Le valvole sono al <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">sodio<\/span>, le guide valvole in<span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">bronzo<\/span>, i cuscinetti di <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">biella<\/span> di tipo trimetallico ed \u00e8 presente un <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">radiatore<\/span> per il raffreddamento dell&#8217;olio motore. L&#8217;impianto frenante ha <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">dischi<\/span> sulle quattro ruote; quelli anteriori sono autoventilanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Nel 1988 usc\u00ec la Delta Integrale, con i parafanghi bombati e 185cv. L&#8217;anno dopo la 16 valvole a 200cv col rigonfiamento del cofano motore necessario a ospitare la nuova distribuzione. Nel 1991 raggiunge il top: Delta HF Integrale Evoluzione da 215cv, prodotta fino al 93.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"color: #000000;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lancia_Delta\" target=\"_blank\">Wikipedia<\/a><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Ma il vero &#8220;amore&#8221; di quegli anni era per me l&#8217;erede della mitica Alfa Romeo Giulia: non era un compito facile sostituire il mito! Si decise di utilizzare la meccanica dell&#8217;Alfetta senza per\u00f2 sovrapporsi ad essa. Il risultato fu una berlina tre volumi col profilo fortemente a cuneo (frontale basso e coda alta e corta) e connotazione sportiva, lasciando all&#8217;Alfetta il ruolo di berlina elegante, un gradino pi\u00f9 in alto nei segmenti del mercato. Era nata la nuova <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alfa_Romeo_Giulietta_(1977)\" target=\"_blank\">Giulietta<\/a>, che riprendeva il nome del mitico modello anni 50.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa_Romeo_Giulietta_1984.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1057\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa_Romeo_Giulietta_1984.jpg\" alt=\"auto-Alfa_Romeo_Giulietta_1984\" width=\"800\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa_Romeo_Giulietta_1984.jpg 800w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa_Romeo_Giulietta_1984-300x180.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Una Alfa Romeo Giulietta del 1984<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi capit\u00f2 di guidarla per un breve tratto e mi \u00e8 rimasta impressa nella mente la sensazione di potenza con cui mi sentivo la schiena spinta decisamente sul sedile durante l&#8217;accelerazione. Persino inserendo la 4a riusciva a sgommare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua prima produzione (1977-1981) la Giulietta era disponibile in due versioni, che differivano tra loro per la cilindrata del motore (4 cilindri bialbero) e per l&#8217;allestimento interno. Alla base si collocava la &#8220;1.3&#8221;, mossa da un motore di 1357cc da 95cv, mentre al top della gamma (anche per dotazioni) si collocava la &#8220;1.6&#8221;, con motore di 1570cc da 109cv. All&#8217;interno spiccava, moderna e funzionale, la plancia, mentre all&#8217;esterno si trovavano i caratteristici paraurti integrali in metallo verniciati di grigio scuro (ad un primo sguardo sembravano in plastica). Nel 1979 la gamma si arricch\u00ec della versione &#8220;1.8&#8221; con motore di 1779cc da 122cv e dotazione superiore alla &#8220;1.6&#8221;. Nel 1980 arriv\u00f2 la &#8220;2.0 Super&#8221;, dotata di motore 2 litri da 130cv e caratterizzata da un allestimento speciale: verniciatura color visone metallizzato con strip oro, cerchi in lega, interni in velluto marrone con bordature beige.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-giulietta-in.jpg\"><img class=\"aligncenter size-full wp-image-1055\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-giulietta-in.jpg\" alt=\"auto-giulietta-in\" width=\"640\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-giulietta-in.jpg 640w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-giulietta-in-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em; text-align: justify;\">Nel <span style=\"text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none;\">1981<\/span> un restyling interess\u00f2 molti dettagli del corpo vettura e degli interni. Le modifiche riguardavano i paraurti (ora in plastica e con profili satinati), la mascherina anteriore (ridisegnata), gli specchietti, l&#8217;eliminazione della fascia satinata posteriore, la plancia parzialmente ridisegnata e i rivestimenti i<span style=\"color: #000000;\">nterni. Comparvero anche, a seconda delle versioni, profili o fascioni laterali protettivi. <a href=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa-Romeo-Giulietta-1800.jpg\"><img class=\"alignright wp-image-1066 size-medium\" src=\"http:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa-Romeo-Giulietta-1800-300x153.jpg\" alt=\"auto-Alfa Romeo Giulietta 1800\" width=\"300\" height=\"153\" srcset=\"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa-Romeo-Giulietta-1800-300x153.jpg 300w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa-Romeo-Giulietta-1800-1024x522.jpg 1024w, https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/auto-Alfa-Romeo-Giulietta-1800.jpg 1582w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>La gamma comprendeva le versioni &#8220;1.3&#8221; e &#8220;1.6&#8221;, con allestimento base (mascherina nera, borchie coprimozzo nere, trasparenti degli <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">indicatori di direzione<\/span> anteriori color arancio, profili laterali pi\u00f9 sottili, interni meno accessoriati), la &#8220;1.8&#8221;, con allestimento pi\u00f9 curato (mascherina argento, borchie coprimozzo argento, trasparenti degli indicatori di direzione anteriori bianchi, fari fendinebbia, fascioni laterali, interni pi\u00f9 accessoriati), e la &#8220;2.0 Ti&#8221; (che differiva dalla &#8220;1.8&#8221; per la verniciatura in grigio metallizzato della carrozzeria, per i paraurti e fascioni di colore grigio, per i cerchi in lega, per il <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">volante<\/span> in <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">pelle<\/span> e per la dotazione ancora pi\u00f9 ricca). Nessuna novit\u00e0 per i motori. Nel <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">1982<\/span> le versioni con motori di 1600 e 1800cc adottarono un nuovo <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">cambio<\/span> con rapporti pi\u00f9 lunghi. Contemporaneamente esord\u00ec la &#8220;Giulietta 2.0 Turbodiesel&#8221;, con motore <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">turbocompresso<\/span><span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">gasolio<\/span> <span style=\"text-decoration: none; background-image: none;\">VM<\/span> 2 litri da 82cv. Disponibile negli allestimenti base (come la &#8220;1.3&#8221;) e L (come la &#8220;1.8&#8221;). Sempre nel 1982 venne introdotta la &#8220;1.6 L&#8221;, con allestimento simile alla &#8220;1.8&#8221;.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em; text-align: justify;\">Alla fine del <span style=\"text-decoration: none; color: #0645ad; background-image: none;\">1983<\/span> nacque la Giulietta &#8220;84&#8221;. Il restyling interess\u00f2 i paraurti (ridisegnati), la mascherina anteriore, la coda (dove comparve una nuova fascia in plastica nera che inglobava i retronebbia) e gli interni. Fu poi sostituita dall&#8217;Alfa 75, da me molto ammirata per tutti i soliti motivi che caratterizzano un&#8217;Alfa. Era l&#8217;epoca in cui guidavo la Renault 14 di famiglia. Ritenevo le auto italiane le pi\u00f9 belle ed interessanti. Non capivo molto la tendenza ad apprezzare le spigolose auto straniere, tedesche in particolare. Ma a breve le auto italiane sarebbero diventate spigolose e bruttine loro stesse, comprese le Alfa Romeo della prima gestione Fiat. Ed anch&#8217;io cominciai a preferie le straniere&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin: 0.4em 0px 0.5em; line-height: 1.5em; text-align: right;\">Fonte: <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alfa_Romeo_Giulietta_(1977)\" target=\"_blank\">Wikipedia<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1979 era nata dalla matita di Giorgetto Giugiaro la nuova Lancia di gamma media in sostituzione della gloriosa Fulvia (1963-1972). Si trattava della Lancia Delta, che non \u00e8 in realt\u00e0 nel segmento della Fulvia ma in quello compreso tra Lancia Beta (1972-1984) e Prisma (1982-1988), il nuovo segmento C che poi vide il successo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":922,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1054"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1069,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/1054\/revisions\/1069"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pasqualerobustini.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}