La prima chitarra non si scorda mai…

dimarzio_powered-e1459372958238Invece la mia si scordava eccome! Ma in realtà volevo dire che non la dimenticherò mai e mi piacerebbe averla ancora per ricordo dei bei tempi andati. Sto parlando della mia prima chitarra elettrica, regalatami da mio padre poco prima che compissi 16 anni.
Ne avevo 11 quando ho cominciato a suonare seguendo mia sorella di 9 che sperimentava con una vecchia chitarra spagnola, una Framez del 54, credo, che mio padre aveva comprato usata da giovane. La utilizzava a quel tempo il suo fratello più piccolo (10 anni più giovane) a casa sei nostri nonni. Quando il giovane zio ci vide interessati, ci insegnò i primi 4-5 accordi e da lì cominciammo a sperimentare. Continue reading “La prima chitarra non si scorda mai…”

Non è solo qualità sonora

back-to-the-vinyl-640x360Il boom del disco in vinile di questi ultimi anni viene spesso spiegato come una riscoperta da parte di appassionati vecchi e nuovi della qualità sonora superiore dell’analogico rispetto al digitale. Molti neanche immaginano come possa suonare bene un disco in vinile, ma ci sarebbe da discutere anche su che tipo di digitale si prenda in considerazione. Il punto è un altro. Il fascino del vinile è completamente diverso. In più la cosa è diventata ormai una moda, sulla scia della voglia di “vintage” che sta prendendo un po’ tutti, quasi come se i tempi moderni non fossero mai belli come quelli andati e gli oggetti che ci ricordano come eravamo appaiono sempre più desiderabili. Ma c’è dell’altro…

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Di terremoti e trivelle

terremoto-emilia-petrolio-cavoneDa qualche tempo alcuni movimenti popolari ed organizzazioni territoriali hanno manifestato preoccupazione che i terremoti possano essere provocati dalle attività di estrazione di idrocarburi nei pressi di zone sismiche. In particolare, dopo il terremoto dell’Emilia del maggio 2012, molti si sono scatenati contro le attività estrattive della zona, additandole come possibili cause del terremoto che aveva provocato ingenti danni e diverse vittime. Come geologo inorridisco di fronte a queste idee e soprattutto non riesco ad immaginare come si possa accusare attività così superficiali di aver provocato crolli di edifici e strutture che erano state costruite senza rispettare i dovuti criteri sismici. Il dato di fatto più triste è che terremoti della stessa entità di quello dell’Emilia del 2012, ma anche di quello dell’Aquila del 2006, non avrebbero neanche fatto notizia in altri luoghi del pianeta dove, conoscendo bene la sismicità del territorio, si costruisce in modo che le strutture resistano. E la sismicità del territorio è ben nota anche da noi. Solo che basta un terremoto tutto sommato “piccolo” a creare tragedie, quando nel resto del mondo industrializzato questi terremoti a stento si notano. Ma qui non si parla di aver costruito male. No. Sono stati i “petrolieri”… Continue reading “Di terremoti e trivelle”

Fare la fila? Mica sono stupido…

Row of people standing in line (digital enhancement)Ok, è la domenica dopo ferragosto. Vuoi che ci sia personale al completo nel bar? No. Una sola persona a barcamenarsi tra il servizio e la cassa. Mi andava un cremino dopo pranzo. Attendo in fila alla cassa, avevo due ragazzi davanti e basta. Nel frattempo l’unico rappresentante del personale serviva le persone al banco. Figuriamoci se i proprietari pagano più personale per garantire un servizio fluido. Vabbè, ci sarà gente in ferie, non dimentichiamoci che ieri era ferragosto!

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Incomunicabilità

pasq Le mie origini aikidoistiche dovrebbero essere note a chi segue questo blog. Forse qualcuno sa anche che c’è stata una rottura con le mie origini da qualche anno, non voluta da me, ma secondo alcuni da me causata per aver continuato ad invitare a Roma Philippe Gouttard per il suo consueto stage di primavera dopo che il mio dojo di provenienza, che lo organizzava ormai da circa un decennio, ha deciso di non invitarlo mai più. Cosa è successo? Nella mia opinione si è trattato di una impossibilità di comunicazione durata un paio di decenni ed esplosa in occasione di una sessione dan Aikikai tenuta da Philippe Gouttard in occasione del suo ultimo stage in quel dojo. Continue reading “Incomunicabilità”

Seishiro Endo per la terza volta a Roma – e io non c’ero

endoL’ho sempre sostenuto: l’Aikido è utile proprio quando il morale non è alle stelle. Evitare l’allenamento perché si è giù di corda è un po’ come evitare il cibo proprio perché si ha fame. Finché non si capisce questo non si è capito l’aspetto più importante di questa pratica.

Forse oggi dovrei affinare meglio il concetto, dato che è capitato proprio a me, lo scorso weekend, di evitare di prendere parte ad uno stage di Aikido molto importante e di grande richiamo, nonostante avessi pagato in anticipo. ll Motivo? Non me la sentivo, ero giù di morale… Continue reading “Seishiro Endo per la terza volta a Roma – e io non c’ero”

I danni dell’ignoranza

airgunL’ignoranza non è solo brutta ma fa anche danni molto gravi. Recentemente il Senato aveva approvato una nuova legge contro i reati ambientali, un’ottima legge se non fosse per una norma che inseriva tra i reati anche la tecnica di prospezione sismica a mare utilizzata normalmente in tutto il mondo. Per fortuna del progresso scientifico e tecnologico e dell’immagine del nostro paese, già non troppo edificante, per cui si fatica ad attrarre investimenti esteri, il Senato ha approvato la legge contro gli ecoreati eliminando la norma contro le prospezioni a mare. Ed ecco che la rete pullula di proteste contro il governo che avrebbe dato così via libera ai petrolieri con le loro bombe a mare, le cosiddette “bombe sismiche”.  Continue reading “I danni dell’ignoranza”

Dilemmi “vinilici”

thorens td165 reflectionE’ un po’ di tempo ormai che nella rare occasioni che ho di ascoltare musica col mio impianto hifi metto su un disco in vinile sul mio vecchio Thorens TD-165 piuttosto che ascoltare un CD. Non è ormai che tipo di musica ascoltare, ma si tratta proprio di ascoltare un disco in vinile: aprirlo, pulirlo, far scendere la puntina, sono una serie di gesti quasi di altri tempi che fanno parte del processo di rilassamento che ti dà l’uso del giradischi. Sarebbe più sbrigativo mettere su un CD e via, ma sarebbe in linea con la vita frenetica del mondo d’oggi. Io cerco proprio un momento di fuga da questo tipo di stress: andiamo sempre di corsa, quindi se ho il tempo di godere di un po’ di musica approfitto e mi prendo una pausa dalle frenesie. Per preparare l’ascolto di un vinile ci vuole tempo – ed è proprio questo il punto.

Per lo stesso motivo ho pensato ad una attività semicommerciale: ripristinare vecchi giradischi come il mio e godere del lavoro manuale necessario ad eliminare i pochi difetti dovuti all’età del progetto e poi rivendere il prodotto, approfittando del ritorno al vinile degli ultimi anni.
Dov’è il dilemma? Il “mio” Thorens TD-165 mi fu regalato da un amico che non lo usava. Era la base della prduzione degli anni 70, il più economico. Il top all’epoca era il TD-160, che per questo oggi si vende ben più caro ed è ritenuto ancora degno di impianti hifi di alta caratura. Se devo lavorare come “restauratore” di vecchi Thorens, il TD-160 è sicuramente uno dei modelli su cui puntare. Ma come potrei avere dei 160 tra le mani per settimane e poi separarmene senza nemmeno pensare di tenerne uno per me? Continue reading “Dilemmi “vinilici””

Natalis Solis con i tuoi, Shunbun con chi vuoi…

eostreIICome tutte le feste cristiane, anche la Pasqua ha preso il posto di antichi festeggiamenti “pagani”. Così come sono state costruite chiese sulle rovine dei templi romani, le feste romane e pagane in genere sono state sostituite da feste cristiane in una vera e propria opera di sincretismo: al solstizio d’inverno, il Natalis Solis, è stato sovrapposto il Santo Natale; per la Pasqua è facile immaginare che l’antica festa in questione fosse legata all’arrivo della primavera in corrispondenza del relativo equinozio, celebrato in tutto il mondo fin dall’antichità, dai Celti alla Cina fino al Giappone, dove all’arrivo della primavera (Shunbun = equinozio) si commemorano i defunti. Il mito celebrato è ovunque legato al tema della rinascita dopo la morte, allegoria di un nuovo inizio dopo il buio inverno, così come di fertilità e rigogliosità. Continue reading “Natalis Solis con i tuoi, Shunbun con chi vuoi…”

I mulini a vento

firefox.linuxQuando ero tutto Linux e OpenOffice e lavoravo all’università tra fior di ricercatori e menti aperte, ho provato ad applicare alla realtà il fare a meno dello strapotere di Microsoft. Niente Windows, niente Office! Linux e OpenOffice funzionavano a meraviglia. Esportavo in formato Microsoft se necessario. Outlook? No, Thunderbird era fantastico. E chi ha bisogno di Internet Explorer quando Firefox è sempre stato nettamente superiore?
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