Born to play guitar

musica-pasq_guit06Sono nato con la Musica (mi sto prendendo troppo sul serio? No, è una battuta…): era il 1964, i Rolling Stones avevano da poco pubblicato il loro primo album, i Beatles facevano uscire il loro secondo e terzo disco, Bob Dylan cantava che “i tempi stavano cambiando”, l’omonimo album era “uscito” due giorni …prima di me. Il mio ricordo più lontano è proprio legato alla musica. Ho questa immagine di me che aiuto uno zio a mettere dischi su una fonovaligia bianca mentre gli adulti ballavano. Mi dicono che era il carnevale del ’66, quindi io dovevo avere un anno e mezzo…

Non ho mai avuto una spiccata sensibilità artistica (ed da tempo cerco di rimediare lavorando su questa mia “atrofia” frequentando di tanto in tanto mostre e musei), ma la Musica non è mai stata un problema. E’ l’unica forma d’arte che da sempre, in modo del tutto naturale, mi ha impregnato l’essere, mi ha preso da dentro, toccando nervi ben scoperti. Possiamo parlare di qualunque argomento, in qualunque campo; io non avrò mai posizioni preconcette, sarò sempre aperto alla discussione, cercherò sempre di essere moderato. Con la Musica no. Qui ho i paraocchi. Non sopporto di ascoltare Musica che non mi piaccia (badate bene, “che non mi piaccia”: riconosco senza problemi le capacità artistiche e le doti musicali, ma se il prodotto non mi piace non lo sopporto e lo dico chiaramente). Davvero, è musica-shalotl’unico campo in cui faccio così, ascoltare Musica a me non gradita mi innervosisce, mi rende intrattabile. Non lo sopporto. Credo che sia dovuto al fatto che la Musica riesce ad arrivare nel profondo del mio essere, influendo sul mio stato d’animo, comunicandomi il messaggio dell’artista direttamente. Cosa per me molto difficile da ottenere con altre forme d’arte, almeno fino a qualche tempo fa.

Fin da piccolissimo (ancora non andavo a scuola) cantavo ripetendo a memoria le canzoni ascoltate alla radio, mimando con la voce anche le parti strumentali. Parecchio dopo, verso gli undici anni, scoprii il mio strumento, la chitarra, grazie a mia sorella, più giovane di me di due anni. Non ho mai studiato (anzi, lo faccio più oggi che da giovane). Tutto quello che ho fatto, l’ho fatto grazie ai suggerimenti di chi era più avanti di me e grazie a quel poco di musica che si studia nella scuola. Non ho mai imparato a leggere e scrivere un pentagramma in tempo reale, ma so come funziona. Non ho un metodo, non so insegnare a suonare la chitarra, quello che so fare mi è venuto di istinto, senza consapevolezza, quindi non so spiegare come faccio e perché. Cosa che non mi succede in nessun’altra attività.

Qualche anno dopo aver scoperto la chitarra scoprii la stereofonia e l’Alta Fedeltà e capii che per me era anche molto importante poter ascoltare la Musica nel migliore dei modi.

musica-LedZeppelinChicago75_2Cosa ascolto? Amo moltissimo il Rock anni 60/70, un classico ormai, creato dai Rolling Stones a partire dal Blues, di cui i Led Zeppelin rimangono i massimi interpreti – insuperati. Mi piacciono molto anche i Pink Floyd, che più che rock sarebbero un rock-pop psichedelico e David Gilmour è uno dei chitarristi che mi ispira di più, fermi restando gli assi Eric Clapton, Jimi Hendrix e Jimmy Page. Ammiro molto Eric Clapton anche come persona, che assieme a Gilmour sono ciò che rappresenta il mio ideale di chitarrista di quel periodo: davidgilmoursono oggi delle persone “normali”, non delle rockstar viziate e non fanno della velocità mozzafiato lo scopo dei loro assoli. Le band più recenti che ricalcano secondo me gli schemi del grande rock anni 70 le apprezzo moltissimo.Tra questi ho sempre preferito di gran lunga i miei coetanei Pearl Jam. Anche se vanno genericamente sotto il nome di Grunge, io credo che siano soltanto una moderna reinterpretazione, molto ben EricClapton-OfficialStore-desktop

riuscita, del Rock originale. Che poi non abbiano fatto da colonna sonora ad una rivoluzione culturale è un altro discorso…
Apprezzo il Jazz ma non ne sono un intenditore e la chitarra Jazz non mi dà le emozioni di quella Blues/Rock. Ultimamente, da quando ho ripreso a suonare la chitarra in un gruppo, sono stato attratto fortemente, direi quasi ovviamente, dal Blues, da cui tutto nasce. Ho scoperto quindi dei giovani bluesmen americani che apprezzo moltissimo, quali Joe Bonamassa e John Mayer. Ed ovviamente rimangono i solidi riferimenti storici del Blues revival degli anni 60/70, chitarristi quali Clapton, Hendrix e Page.

 

 

 

Fa una certa impressione pensare che se non ci fosse stata la schiavitù negli Stati Uniti, oggi non avremmo avuto tutta questa Musica, che deriva dai tristi canti dei lavoratori neri nei campi di cotone americani. Blues, Jazz, Rock, hanno tutti le origini in Africa, come del resto lo stesso genere umano.