Amplificatore Naim Nait 5i

Nait5iQuasi 30 anni con un gioiellino made in Italy quale l’Unison Research Mood. Ormai era parte della famiglia, ma ho avuto un’occasione di venderlo per poter acquistare una celebrità dell’amplificazione hifi, il favoloso Naim Nait 5i.

Lo consiglio a occhi chiusi a chi mi chiede di un amplificatore di questa fascia. Ma non avevo mai avuto l’opportunità di ascoltarlo prima. Ero curioso di comparare il Mood con il più giovane inglese, ma non ho mai avuto la possibilità. Il mio solito sito di riferimento TNT-Audio ne ha una considerazione molto elevata. Le riviste del settore sono unanimi a considerarlo un ottimo amplificatore. Il direttore di TNT-Audio Lucio Cadeddu mi ha assicurato che il Nait 5i sarebbe stato un upgrade rispetto al Mood. Non mi sono mai pentito di aver seguito i suoi consigli, quindi ho messo in vendita il Mood e lo stesso giorno che è partito verso casa di un appassionato, ho ordinato un Naim Nait 5i nuovo di zecca da un rivenditore eBay tedesco, garantito un anno, usato solo poche ore.

Nait5i-backUn’altra cosa che mi attraeva verso Naim, oltre alla reputazione, era il fatto che quando decisi nel 91 di comprare le difficili TDL Studio 0.5, il primo rivenditore che interpellai mi consigliò di abbinarci un Naim Nait di allora, credo fosse il piccolo (solo di dimensioni) Nait 2. Per settimane sognai di provare il Nait con le TDL e raffrontarlo con altri ampli della stessa caratura, ma poi provai il Mood e lo portai a casa senza mai provare il Nait…

Oggi è un Naim più moderno a pilotare le ottime sue connazionali TDL…

A prima impressione, il suono del Nait 5i non mi ha fatto strappare i capelli dalla testa. Probabilmente era vero che era stato utilizzato solo poche ore ed andava rodato. Poi più passava il tempo, più lo ascoltavo e più mi piaceva. Ho cominciato a notare migliramenti su tutta la gamma, maggiore dettaglio, ariosità, separazione, spazio attorno agli strumenti e bassi ben controllati e profondi. Tutto a vantaggio di una grande trasparenza generale.

Naim-Cambride-ThorensProbabilmente il mio scarso entusiasmo delle prime ore era dovuto a quasi 30 anni di abitudine ad un altro suono. In più il Mood aveva forse bisogno ormai di una sostituzione dei condensatori e poi ho scoperto dal nuovo propietario che quando me lo ripararono in garanzia utilizzarono componentistica inferiore, specialmente le 4 resistenze dello stadio finale che dovrebbero contrinuire alla trasparenza se di buona qualità. In pratica col Mood non riuscivo a notare tanta differenza tra servizi di streaming quali Spotify e Apple Music con un CD originale (ovviamente attraverso lo stesso Dac). Con il Naim la differenza a favore del CD è ben chiara. Anche l’ascolto con testine non al top come la Shure Me97HE che in realtà utilizzo con stilo ellittco anziché iperellittico, mi soddisfaceva ampiamente con il Mood ma non con il Nait. Amplificatori di qualità mettono maggiormente in risalto eventuali carenze di altri componenti o di registrazioni non proprio ottimali.