Io e i computer

…My IT bio

Da D(OS) a (OS)X…

computer-Apple_Macintosh_Desktop

Verso la fine della scuola superiore l’informatica, che a quei tempi muoveva i primissimi passi verso le case degli utenti comuni, cominciava ad affascinarmi ed avevo anche considerato di studiarla all’università (l’avessi fatto! ;-)). Non l’ho fatto, ok, ma l’interesse è rimasto e soprattutto devo ringraziare che questo mi abbia permesso di essere sempre a mio agio con qualunque software o sistema operativo. Cosa che mi è stata utilissima nella vita lavorativa. Nei primi anni 2000 mi è capitato di tenere un corso di inglese tecnico al Master in GIS dell’Università di Roma Tre, dove avevo lavorato come assegnista di ricerca in Geologia. Ebbi l’idea di basarlo sulla storia dei computer personali e dei sistemi operativi. Così ho “salvato” ed espanso su queste pagine i contenuti di quel corso.

Il mio primo computer è stato un Commodore 64. Non ci facevo molto. I giochi non mi sono quasi mai piaciuti, non avevo applicazioni per scrivere o fare calcoli. Per la laurea mio padre mi regalò il primo PC. Io in realtà avrei voluto un Macintosh, ma i prezzi erano molto più alti e non se ne parlò…

Quindi a fine anni 80 mi sono ritrovato davanti a uno schermo buio con la scritta C:\ _ , il cosiddetto “prompt” del DOS. E da lì ho dovuto imparare, cominciando su uno strepitoso compatibile IBM PC AT con processore Intel 80286 con 512 kb di memoria RAM, floppy drive da 5,25 pollici e 1,2 Mb, hard disc interno da 20 Mb e scheda grafica VGA con monitor bianco e nero da 640×480 pixel! Passai presto al colore, 1 Mb di RAM e 40 Mb di HD con mouse per usare Windows fin dalla primissima versione di prova!

Da allora ho usato tutti i sistemi operativi per PC, dal DOS a Windows 1, 2, 3, 3.11, 95, 98, Me, NT, 2000, XP, 7… e poi basta! “Vista” non l’ho mai visto! Mi sono stufato ed ho installato Linux ed ho provato, Mandrake, Mandriva, Red Hat, SuSe, Debian, Ubuntu… e poi basta!

Poi ho finalmente comprato un Macintosh! Non pensavo che potesse essere così bello…

computer-YosemiteIl primo è stato un MacBook bianco del 2007 con il migliore sistema operativo allora possibile: Mac OSX 10.6 Snow Leopard. Il leopardo delle nevi è un felino bellissimo. Il suo nome si addice moltissimo alla bellezza, fluidità e leggerezza del sistema operativo Apple. Il nome OSX ha un duplice significato: è la 10a versione del sistema operativo per Macintosh, che si era sempre chiamato MacOS fino alla 9. Con la 10 sono cambiate tante cose, principalmente il motore interno del sistema operativo che è stato basato su una versione di BSD Unix, la variante dell’università di Berkeley. La X è da sempre il simbolo di Unix, il primo vero sistema operativo, solido, sicuro e potente. Sul cuore Unix, chiamato Darwin in casa Apple, è stata ridisegnata l’accattivante interfaccia grafica denominata Aqua. Nasce così il nuovo Mac OSX.

Mi è piaciuto così tanto che nel 2010 ho persino acquistato un Mac palmare (iPhone). Poi ho aggiornato il portatile con un Macbook Pro 13″ in alluminio del 2012, fornito del felino Mac OSX 10.7 Lion. A cinque anni di distanza non è male… oggi gira ancora con OSX High Sierra che vola su un hard disc SSD da 500 Gb.

Per aggiornare il mio primo Macbook a Snow Leopard ho dovuto sborsare l’enorme cifra di €29 e il mio computer era pure più veloce; l’hard disk aveva anche circa 7 Gb di spazio …in più!
Eh, si, perché qualcuno quando aggiorna il proprio sistema operativo lo alleggerisce pure…

In seguito ho aggiornato il mio Macbook Pro a Mac OSX 10.8 Mountain Lion (Puma), l’ultimo felino “utilizzato” da Mac OSX. Anche allora dovetti sfornare un sacco di soldi per l’aggiornamento: €16…

Poi gli aggiornamenti di OSX sono diventati gratuiti e i nomi sono cambiati: prima OSX 10.9 Mavericks, poi OSX 10.10 Yosemite, Sierra, High Sierra (a cui mi sono dovuto fermare sul mio vecchio Macbook Pro del 2011). Non sto facendo pubblicità ad Apple, anzi, non comprateli! Meno siamo ad usarli e più saranno sicuri… I Mac sembrano essere comunque più longevi ma non fatevi l’illusione che un laptop “PC-compatibile” costi meno: è vero che si possono trovare modelli a un terzo del costo di un Macbook, se non meno, ma la differenza di qualità si vede – se acquistate un laptop di pari qualità, anche il costo è comparabile.

Da qualche anno Apple ha perso un po’ di “intelligenza” nel preparare le modalità di uso di certi suoi dispositivi. Forse si sente la mancanza del genio di Steve Jobs. In più il mondo degli smartphone da Apple inventati ha portato Internet in tasca a tutti: siamo tutti connessi costantemente e non ci rendiamo conto che spesso la cosa è a nostro sfavore, specialmente nel lungo termine. Apple, come Google, Facebook, Amazon, Microsoft sono diventati i giganti del web e come tali sono ormai portati al profitto e la privacy dei nostri dati non è assicurata da nessuno, nonostante le belle parole.

Non è più la Apple che contrastava eroicamente l’IBM che faceva il bello e il cattivo tempo dell’informatica. Poi il “nemico” è diventato Microsoft. Adesso chi è? Forse sono lore, i Big Five della rete. Linux contro tutti?