We are our passions

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When I was a child, people knew me as the kid who sang the songs also imitating the sounds of the instruments with his mouth. I remember how amused my uncles and aunts were as I covered some famous Italian melodies of the time. Unfortunately I was not exposed as a kid in the 60s/70s to the great music of those years. Rolling Stones, dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Doors, Pink Floyd, were there but no one suggested I listened to them.

At the time I had no idea of what was happening around me. I was satisfied with what I happened to find, even the stupid songs that the priests had us kids to sing when my parents sent me to church. Sorry, no politically correct statements here: in this moment of my life I just don’t need that.

Sure as hell I grew up with a passion and natural inclination to music. Later I learn how to play guitar. My first experiments date back to when I was 11. For al my youth the guitar has meant everything to me. It was shield, discharge, refuge in the worst moments. The passion for music also drove me to the quality listening, the high fidelity audio.

As an adult, let’s say after the college, I encountered another great passio (not women – too obvious): a Japanese martial art known as Aikido.


Aikido is generally considered for pussies: people who practice a martial art but cannot beat up others. Oh yes, martial artists are commonly viewed as fierce fighters.


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Aikido is a form of Budo, an ingenuous invention where man’s natural aggressively is channeled into constructive tasks instead of making wars. This way we fight our own limits and become better human beings. That’s why Aikido is considered for pussies: people who practice a martial art but cannot beat up others. Oh yes, martial artists are commonly viewed as fierce fighters. Uselessly, the old founding masters of Budo preached humility, self-improvement and so on. I’ll tell you that in the best cases you are dealing with people with inflated egos who use Budo to reach important positions they could not dream to achieve in real life. Worst case scenario, they glorify their physical prowess, they dream of being invincible warriors and fight each other in a way that has nothing to do with Budo; a matter of testosterone excess and lack of maturity.

Obviously, many are really good people that work hard to improve themselves. There are good teacher who quickly cut off any attempt to strutting about (a few, maybe one or two). All the others like to appear as the cool guy executing the cool technique or publish pictures with the great master they can’t stand but he shells out Hombu Dojo degrees…

My Aikido passion has continued for 15 years of my adulthood among all this filth. I felt I was my true self only when I was wearing a keikogi and stepped on a mat.

Then somebody “put the guitar on my lap” once again in a critical moment of my life and something happened…


Music is back in my life in a powerful way. Maybe because it has been my first true passion, it is what I really am that is surfacing in a critical moment.


aikido-homeRitrovarsi disoccupato in questo paese dopo i 50 anni e con bambino piccolo non è situazione facile da affrontare. Anni di Aikido mi hanno insegnato ad andare sempre avanti, a combattere per avere ciò che desidero, a non arrendermi (non a fare a botte, cosa che non mi sarebbe servita a nulla ma piace a molti). Quindi non sto qui a commiserarmi. Ma forse certe diverse priorità, qualcosa di più importante dell’endorsement di qualche prima donna egocentrica e petulante dell’Aikido, mi hanno fatto vedere le cose in modo diverso, più chiaro….

La musica è tornata in modo prepotente nella mia vita, forse così veementemente perché è stata la mia vera prima passione, ciò che sono veramente, che torna alla superficie in un momento critico.

L’aikido dovrebbe formare persone migliori. Invece spesso ci si trova davanti a gente che cerca una vetrina per farsi notare, forse per recuperare rispetto alla vita di tutti giorni, non so, ognuno ha il suo motivo. La corsa ai gradi, al riconoscimento da parte del “grande maestro”, lo svilire l’Aikido ricorrendo a tecniche di, che so, Karate se non addirittura di lotta o pugilato, ha un che di patetico….

Nella mia nuova situazione di vita, la passione è scemata, la piccolezza delle persone mi ha raffreddato. Forse è così che la vecchia, originale passione è tornata a galla appena le è stata data una possibilità.

Un me stesso ritrovato? Può darsi. Non ho intenzione di smettere con Aikido, mi fa troppo bene, ma solo quello di un certo insegnante e con certe persone che so che condividono certi principi. Il resto può pure andare a farsi fottere, sbraitare sui social quanto gli pare, farsi fotografare con lo stronzo di turno, atteggiarsi a macho del cazzo, non mi interessa, quello non è Aikido, è solo materiale per psicologi. Quindi non mi cercate sui vari tatami, mi limiterò a persone con cui ho un rapporto umano reale.


…noi non siamo il nostro lavoro, il nostro grado Dan, il nostro stipendio, la nostra immagine pubblica, esteriore. Siamo le nostre passioni, ciò che facciamo sinceramente.


musica-pasq_guit06Bentornata musica! Mi hai rimesso in riga! Oggi mi interessa di più come riprodurre l’assolo di Gilmour, la scala pentatonica minore, piuttosto che il fottuto kotegaeshi spacca-polso di Tissier (il polso mi serve integro per cose più importanti quindi il kotegaeshi lo faccio come so io).

Sarà, ma se un musicista riempie la sua pagina social di premi e riconoscimenti ottenuti, ci sta; se lo fa un budoka c’è da storcere il naso. Io ho pochi riconoscimenti da pubblicizzare sia come chitarrista che come aikidoka e poco me ne importa. Forse perché il mio curriculum professionale (da geologo) non è altrettanto insulso, anzi? Può darsi… In realtà non mi importa neanche di quello, noi non siamo il nostro lavoro, il nostro grado Dan, il nostro stipendio, la nostra immagine pubblica, esteriore. Siamo le nostre passioni, ciò che facciamo sinceramente. Purtroppo al mondo d’oggi si fanno cose per apparire, qualunque esse siano. E si perde l’essenza dell’umanità. Chi la conosce più? Per anni ho creduto che l’Aikido potesse tirarla di nuovo fuori, ma chissà, probabilmente nessuno fa Aikido davvero, ma cerca solo un palcoscenico per apparire, perciò la cosa non funziona.

Io come aikidoka ho sempre odiato apparire, ma come chitarrista mi esibisco. Strano? No: il Budo non è per palcoscenico, la musica si. Non è forse un po’ più coerente?