Incontro ravvicinato dello 0° tipo

ufoDurante la notte del 15-16 dicembre 1978 ad un certo punto mi svegliai. Non ricordo molto, tranne che mia sorella, che dormiva nella stessa stanza, ronfava tranquillamente. Avevo 14 anni e lei 12. Abitavamo a Campobasso, in Molise, regione di origine dei miei; circa 4 anni prima ci eravamo trasferiti da Roma, città natale mia e di mia sorella, nonché adottiva di mia madre. Abitavamo in via Monte Grappa, che allora finiva nelle campagne con 4 palazzine di 4 piani che racchiudevano un cortile in cui imperversavamo tutti i giorni con i nostri giochi insieme a tanti altri ragazzini. Le palazzine si ergevano lungo la ferrovia che portava alla costa adriatica, su di un grosso garage che fungeva da rimessa per i mezzi pesanti della più grossa impresa di costruzioni del posto, la Molinari, molto nota anche perché il suo proprietario era allora il presidente della locale squadra di calcio.

Quella notte rimasi a lungo sveglio e ad un certo punto vidi mio padre entrare nella stanza ad assicurarsi che io e mia sorella dormissimo bene. Non mi disse nulla, mi incitò solo a riprendere sonno, ci rimboccò le coperte e controllò che la finestra fosse ben chiusa (gli inverni molisani possono essere molto rigidi).

Mio padre era stato svegliato da mia madre, che si era accorta che, nonostante la radiosveglia segnasse le 4:20 circa, fuori c’era luce; magari era tardi e la sveglia si era bloccata. Mio padre si era alzato ed aveva verificato in cucina che erano davvero le 4:20. Lui tornò a letto dopo essere passato in camera nostra ed io pure mi riaddormentai poco dopo.

La mattina seguente andammo a scuola e mio padre andò al lavoro, come tutti i giorni.

cb

Le “case di Molinari” in via Monte Grappa, Campobasso. La freccia indica il terzo piano dove abbiamo abitato dal 1974 al 1983.

Tornati a casa a pranzo, mio padre ci mostrò il giornale. Ricordo ancora bene la notizia: una donna era stata svegliata durante la notte da una luce molto forte e chiara, non come quella del sole, ma più simile al neon. Svegliati il marito ed il figlio, hanno visto tutti dalla finestra un grosso globo ovale luminoso che aveva come due piedini ed altri tre globi più piccoli attorno. Stazionavano sopra quelle che erano note come le case di Molinari, in via Monte Grappa. Erano circa le 4:20 del mattino…

Ho ritrovato la notizia riassunta da un sito di ufologia del Molise:

“Una donna di quarantadue anni dalle generalità note, in piena notte, viene svegliata da una luce molto intensa che penetrava dalla finestra della sua stanza da letto; avvicinatasi alle imposte, ha notato quattro corpi in cielo accecanti di cui uno molto vicino. La donna ha subito svegliato il marito e il figlio sedicenne così che tutti insieme hanno assistito al fenomeno durato tre ore. Fu allertata la Questura del capoluogo di regione. Le generalità della famiglia sono ufficialmente note (Il Tempo del 17/12/1978; Notiziario ufo del Febbraio 1980; Ufologia n. 4 del Luglio/Agosto 1979; GdM 129/12; Il Giornale di Brescia del 17/12/1978; Il Giornale di Bergamo del 19/12/1978, Il Mattino di Napoli del 19/12/1978, SUF di Franco Mari).”

Solo dopo aver letto la notizia sul giornale, mia madre confermò che la luce era strana, chiara, come il neon, ma aveva solo pensato che si fosse fatto giorno e che la sveglia si fosse fermata alle 4:20. Se solo mio padre mi avesse detto che c’era una strana luce fuori, o se le serrande in camera nostra fossero state meno serrate ed avessi visto io la luce, oggi potrei essere un testimone di un incontro ravvicinato del 1° tipo. Così vengono classificati i semplici avvistamenti di UFO; il 2° tipo prevede che si rilevino tracce della presenza di alieni, mentre il 3° è quello in cui si entra in diretto contatto con loro, come ci insegna il famoso film di Steven Spielberg uscito appena un anno prima.

Me la presi un po’ con mio padre per non avermi detto nulla. Era un periodo in cui si parlava molto di avvistamenti di UFO. Qualche anno prima ero stato un appassionato della serie televisiva UFO (1971) e seguivo avidamente Spazio 1999 (1976). Ero affascinato moltissimo dall’argomento e credevo all’esistenza degli extraterrestri. La fantascienza era la mia passione e mi avvicinò pure all’astronomia.

Nei cieli italiani furono avvistati diversi UFO in quei giorni, specie nel meridione, tra Abruzzo e Campania. Chi può dire se fossero correlabili? Sta di fatto che ben altro stava per accadere nei cieli nostrani: dopo pochi giorni, il 23, un DC-9 Itavia fu abbattuto presso Ustica. Ben altre realtà, ben altri problemi del mio incontro ravvicinato dello 0° tipo…