I primi calcolatori ad uso personale

Il primo calcolatore per uso personalecomputer-progr101

Sviluppato fra il 1962 ed il 1964, la Olivetti di Ivrea presenta alla fiera di New York del 1965 il primo calcolatore pensato per uso personale: il Programma 101, progettato dall’Ing. Pier Giorgio Perotto.

Il design di Mario Zanuso, ergonomico ed innovativo per l’epoca, valse all’azienda l’Industrial Design Award.

Alcuni ritengono che la denominazione di personal computer (coniata in tempi successivi dalla IBM) avrebbe potuto essere applicata già allora: si trattava infatti di una macchina da calcolo per uso personale, ad un prezzo quasi abbordabile (3.200$ contro i circa 20.000$ di un PDP-8) e programmabile senza l’intervento di tecnici.

La programmazione era analoga all’Assembler, ma più semplice: consentiva fondamentalmente lo scambio fra registri di memoria e registri di calcolo e le operazioni nei registri. Era già dotato di un lettore di schede magnetiche e di una piccola stampante a nastro.

In questo calcolatore furono adottate per la prima volta numerose soluzioni tecniche al punto che, anni dopo, la Hewlett Packard dovette pagare circa un milione di dollari di royalties alla Olivetti per aver utilizzato nel suo computer HP 9100 alcune delle soluzioni adottate nel Programma 101 e brevettate.computer-xerox.alto

Lo Xerox Alto

Dai laboratori Xerox di Palo Alto, nel lontano 1970, nasce un progetto rivoluzionario, molto in avanti sui suoi tempi, che vedrà la prima luce due anni dopo, nel 1972: lo Xerox Alto. Prodotto dal Palo Alto Research Center (PARC), questo piccolo gioiello è il primo computer nella storia ad avere un display bitmap a finestre con capacità di sovrapposizione, connesso alla prima stampante laser, collegato alla prima rete Ethernet in local area network (LAN), e dotato del primo linguaggio orientato ad oggetti, lo Smalltalk. Lo Xerox Alto rimarrà un concept computer, ma darà vita al progetto Xerox Star, il primo computer in assoluto sul mercato dotato di interfaccia GUI a icone, con mouse, i cui concetti e le cui soluzioni ispireranno tutto il mondo dell’informatica di là a venire. Apple Lisa e poi il Macintosh, Microsoft Word e Microsoft Windows, Xerox Ventura, l’interfaccia GEM, eccetera, sono tutti debitori in vario modo dello Xerox Star, diretto discendente dello Xerox Alto.

Il primo Personal Computer in kit

computer-Popular_Electronics_Cover_Jan_1975Verso la fine degli anni 70 il fascino del “fai da te” dell’elettronica venne contagiato dalla febbre dei computer: il numero ormai storico di Popular Electronics del gennaio 1975 mostrava in copertina una scatola celeste con sopra interruttori e led e il nome in alto a sinistra: ALTAIR 8800. La Altair aveva realizzato il primo personal computer in kit del mondo prodotto in massa (a sinistra); Il kit, del costo di 397 dollari, poteva essere ordinato presso la MITS di Albuquerque, ed era basato sul processore 8080 della Intel, una ditta di semiconduttori fondata nel 1968 da Gordon Moore, famoso per la sua legge sull’evoluzione del numero di transistor integrati nei microprocessori.

computer-altairL’8080 aveva tutta l’unità centrale di elaborazione (Central Processing Unit = CPU) nel solo chip Intel, ed era dunque il primo microcomputer a prezzi accessibili alle fasce popolari. Tuttavia, Altair era concepito come un minicomputer: ne aveva l’aspetto, usava le stesse periferiche e soprattutto ne aveva l’architettura aperta. Fu un grande successo: furono venduti 10000 Altair.

computer-gates-allenIn seguito, la MITS sviluppò un linguaggio di programmazione ufficiale per l’Altair, ispirato al Basic della DEC per il PDP-11. Ispirati dal numero di gennaio di PE, nella primavera del 1975, due giovani delle parti di Boston crearono il Basic di Altair. Uno di loro, Paul Allen (a destra nella foto a lato), faceva il programmatore, mentre un suo compagno delle superiori, Bill Gates (a sinistra nella foto a lato), era uno studente ad Harvard. Terminato il prodotto, Allen lasciò il lavoro, Gates gli studi e insieme fondarono una piccola società, la Microsoft, per commercializzare il Basic.

Il microprocessore Intel 8080 innescò una prima ondata di piccoli computer aziendali verso la fine degli anni 70, molti dei quali utilizzavano il bus S-100 dell’Altair. La maggior parte utilizzava il sistema operativo CP/M-80 della Digital Research, fondata da Gary Kildall. Il CP/M-80 fu il primo popolare sistema operativo per microcomputer usato da diversi produttori hardware. Molte applicazioni di successo come ad esempio WordStar e dBase II, furono scritte in origine per questo sistema operativo. I comandi del CP/M-80 derivavano da sistemi operativi della Digital Equipment Corporation, come RSTS e RT-11. A sua volta il CP/M venne copiato – strutture dei file e della memoria comprese – in quello che divenne poi l’MS-DOS di Microsoft.

Alcune scene dal film “I pirati della Silicon Valley” (1999): Bill Gates “vende” ad IBM un sistema operativo per disco (DOS) che ancora non esisteva, poi compra (a molto meno!) da Tim Patterson il codice per crearlo…