Aikido e chitarra

dimarzio_powered_b&wLe due mie più grandi passioni attuali avranno pure qualcosa in comune visto che albergano in una stessa persona? Esistono esempi ben più brillanti di me di aikidoka-chitarristi, quali Steven Seagal, William Gleason e sicuramente chissà quanti altri. Chitarristi-aikidoka? Non ne sono a conoscenza ma immagino che qualche buon chitarrista che si sia cimentato nella via dell’Aiki ci sia stato. Forse poi smette per paura di danneggiarsi le articolazioni tanto utili ai virtuosismi del proprio strumento. Ma qui intervengo io e dico: e perché? Aikido dovrebbe migliorare le condizioni delle nostre articolazioni a meno di non usare le nostre amate leve in modo improprio (a proposito di leve, molte chitarre, tipo la Fender Stratocaster, hanno la leva del tremolo – farci nikkyo è un po’ difficile ma già abbiamo trovato un punto in comune). Continue reading “Aikido e chitarra”

Incomunicabilità

pasq Le mie origini aikidoistiche dovrebbero essere note a chi segue questo blog. Forse qualcuno sa anche che c’è stata una rottura con le mie origini da qualche anno, non voluta da me, ma secondo alcuni da me causata per aver continuato ad invitare a Roma Philippe Gouttard per il suo consueto stage di primavera dopo che il mio dojo di provenienza, che lo organizzava ormai da circa un decennio, ha deciso di non invitarlo mai più. Cosa è successo? Nella mia opinione si è trattato di una impossibilità di comunicazione durata un paio di decenni ed esplosa in occasione di una sessione dan Aikikai tenuta da Philippe Gouttard in occasione del suo ultimo stage in quel dojo. Continue reading “Incomunicabilità”

Seishiro Endo per la terza volta a Roma – e io non c’ero

endoL’ho sempre sostenuto: l’Aikido è utile proprio quando il morale non è alle stelle. Evitare l’allenamento perché si è giù di corda è un po’ come evitare il cibo proprio perché si ha fame. Finché non si capisce questo non si è capito l’aspetto più importante di questa pratica.

Forse oggi dovrei affinare meglio il concetto, dato che è capitato proprio a me, lo scorso weekend, di evitare di prendere parte ad uno stage di Aikido molto importante e di grande richiamo, nonostante avessi pagato in anticipo. ll Motivo? Non me la sentivo, ero giù di morale… Continue reading “Seishiro Endo per la terza volta a Roma – e io non c’ero”

Natalis Solis con i tuoi, Shunbun con chi vuoi…

eostreIICome tutte le feste cristiane, anche la Pasqua ha preso il posto di antichi festeggiamenti “pagani”. Così come sono state costruite chiese sulle rovine dei templi romani, le feste romane e pagane in genere sono state sostituite da feste cristiane in una vera e propria opera di sincretismo: al solstizio d’inverno, il Natalis Solis, è stato sovrapposto il Santo Natale; per la Pasqua è facile immaginare che l’antica festa in questione fosse legata all’arrivo della primavera in corrispondenza del relativo equinozio, celebrato in tutto il mondo fin dall’antichità, dai Celti alla Cina fino al Giappone, dove all’arrivo della primavera (Shunbun = equinozio) si commemorano i defunti. Il mito celebrato è ovunque legato al tema della rinascita dopo la morte, allegoria di un nuovo inizio dopo il buio inverno, così come di fertilità e rigogliosità. Continue reading “Natalis Solis con i tuoi, Shunbun con chi vuoi…”

Il Fair Play nell’Aikido

uke_and_toriBene, sappiamo tutti che l’Aikido non è uno sport (davvero lo sanno tutti?), quindi che c’entra il “fair play” qui? Come si fa a giocare sporco in Aikido se non c’è competizione, non ci sono gare né combattimenti? Beh, a volte può capitare che si incontri sul tatami qualcuno che non “sta al gioco” ed a volte può dare fastidio. Invece sarebbe bene incontrare di più di queste persone. Siamo così abituati a “gentili aikidoka” che, quando qualcuno non si muove manco a pagarlo mentre tentiamo di eseguire una tecnica che ci è sempre venuta bene, ce la prendiamo un po’. E’ giusto? No. Ma a volte anche sì – dipende… Continue reading “Il Fair Play nell’Aikido”

Buon Natalis Solis e Kado Matsu a tutti!

stonehengeE’ noto come il Natale cristiano sia stato “posizionato” dalla Chiesa appena dopo il solstizio di dicembre, nella accorta opera di sovrapporre ad ogni festa pagana una festa cristiana, così come aveva fatto con le chiese costruite sui templi romani. La festa pagana del solstizio d’inverno (21 dicembre) era festeggiata sin da tempi immemori. Il sole raggiunge il suo punto più basso dell’anno a mezzogiorno sull’orizzonte il 21 dicembre (considerato astronomicamente l’inizio dell’inverno) e sembra fermarsi lì per pochi giorni (solstizio : il sole che “staziona”), poi “riparte” – ed è proprio questa la chiave di lettura. Si ricomincia, nuova vita, si va verso un tempo migliore. In occidente come in oriente, si festeggia l’inizio della fine della notte artica, un periodo duro e buio (il giorno più corto, dopo il quale le giornate si riallungano), salutando l’inizio di uno migliore, più luminoso e ricco di speranza. Continue reading “Buon Natalis Solis e Kado Matsu a tutti!”

Il Budo delle vanità

hokkaido_ueshiba_moriheiLe arti marziali giapponesi propriamente dette (intendo il Budo non il Bujutsu) sono state ideate come mezzo per accrescere la persona. Il fondatore dell’aikido ad esempio parlava chiaramente di pratica per formare persone oneste e sincere. Il judo ed il karatedo, per parlare delle più famose, non sarebbero da meno. Probabilmente le gare, i tornei ed i premi hanno fatto sì che l’ego dei praticanti fosse stimolato a crescere, piuttosto che il contrario. Ma l’aikido le gare non le ha, quindi non deve essere questo il problema dato che non è certo una disciplina immune da protagonismo. Eppure uno degli scopi della pratica del Budo è proprio quello di contrastare l’ego.

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Il bluetooth e la pubblicità della cioccolata

cailler_kinder_1Questo quadretto carino è da sempre nella nostra casa – intendo da quando vivo con mia moglie (2005). Lei lo aveva già da diversi anni prima e ci tiene molto. E’ una vecchia illustrazione di inizio novecento, realizzata per la ditta francese F-L Cailler, produttori di cioccolato. Ne abbiamo una stampa su lastra metallica appesa ad una parete in cucina. Che c’è di strano?

Qualche giorno prima di scrivere questo post, avevamo un amico a cena. Ad un tratto il nostro ospite nota qualcosa che noi in 10-15 anni non avevamo mai notato… Continue reading “Il bluetooth e la pubblicità della cioccolata”

L’assenteista

pasqQuando ci si prende la responsabilità di un corso di Aikido ci si affeziona molto a chi decide di allenarsi con noi. L’Aikido ha la capacità di mettere in relazione le persone in modo molto speciale. Il risultato è un legame intimo tra praticanti, ad un livello diverso di quello che si sviluppa tra compagni di palestra o di squadra, o tra colleghi di lavoro. Non dico che si diventi tutti amici, ma certamente si è compagni di un percorso molto particolare, intimo direi, di sviluppo del potenziale umano, un percorso in cui il responsabile del corso è solo un po’ più avanti ma è comunque sulla stessa strada.
Per chi organizza il corso però le cose sono un po diverse. Nei confronti di coloro che hanno scelto il suo dojo per praticare Aikido con lui, nasce un legame particolare, un po’ simile a quello che c’è tra padre e figli, con le dovute differenze, ci mancherebbe. Sicuramente subentra una sorta di istinto paterno, per cui se qualcuno dei praticanti lascia il dojo, una piccola quantità di sofferenza è inevitabile.

La ricerca del bambino perduto

USA - Mickey Mouse Sfilata 4 luglioInseguire i sogni o diventare “adulti”?
Credo che gli Stati Uniti abbiano fatto un ottimo lavoro di esportazione culturale facendoci sognare. C’è chi, non a torto, la chiama proprio colonizzazione culturale. Sono cresciuto a pane e fumetti Marvel, quindi la mia prima contaminazione è stata dovuta all’amore per l’Uomo Ragno (oggi si dice Spiderman anche in Italia, la colonizzazione è più spinta), ma il legame più profondo era per Devil (Daredevil nella lingua originale), anche se non ero certo immune ad Iron Man, Capitan America, Thor, Fantastici 4 e gli altri. Tutto si svolgeva negli Stati Uniti. Aggiungiamo che in infanzia giocavo con soldatini dei Marines americani e che pure il mio fumetto preferito italiano, Zagor, è ambientato nelle foreste del nordest degli Stati Uniti della prima metà del 19º secolo ed il gioco era fatto…

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