Credo ancora a Babbo Natale

IMG_7893Il Natale da bambino lo sentivo moltissimo. Non parlo della felicità di ricevere regali e delle frasi fatte tipo “siamo tutti più buoni”. Già allora sentivo che c’era qualcosa di speciale, qualcosa che ancora oggi mi piace. Mio figlio ormai ripete che Babbo Natale non esiste e che siamo noi a mettere i regali sotto l’albero. Ci ha “sgamati” da un po’, è normale. Ma mia moglie insiste con la storia di Babbo Natale, vuole conservare in lui ancora un po’ di magia. Ed io mi trovo d’accordo, anche perché la “magia” del Natale esiste da sempre e nonostante il consumismo e le frasi fatte, continua ad esserci.

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Siate artisti, adesso!

Tengo molto ai concetti espressi dallo scrittore coreano in questo suo illuminante discorso a TED. Suono la chitarra e canto in un gruppo che fa cover rock e spesso ho dovuto ascoltare battutine che facevano riferimento a ricordi adolescenziali, a bambini poco cresciuti, all’inutilità della cosa – tanto chi vi si fila? Beh, il punto è completamente diverso. Lo facciamo per noi stessi. L’arte è fine a se stessa. Ognuno di noi avrebbe bisogno di praticare una propria arte, non è necessario che sia il nostro lavoro. Noi nasciamo con l’arte innata, i bambini la praticano spontaneamente, poi viene loro insegnato questo ritornello comune, bisogna studiare, lavorare, prendersi le responsabilità. L’arte è lasciata agli artisti. E perché? Sarebbe sano essere capaci di praticarla parallelamente ai nostri doveri. Fa bene alla mente e all’anima. Chi lo fa ha meno problemi ed affronta meglio gli ostacoli che la vita ci pone davanti. Parlo per esperienza diretta…

Quindi vi consiglio di lasciar stare le mie parole e proseguire la lettura di questo estratto dal discorso di Young-ha Kim, oppure godersi il video integrale qui sopra.

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Quando qualcuno disse “il geologo è inutile”

Per non dimenticare: riporto un articolo di Paolo Mauri riportato a sua volta dal sito del Consiglio Nazionale dei Geologi dove l’attuale vice Premier, nonché Ministro dell’Ambiente e dell’Economia, fece una gaffe con quella che si sperava fosse una battuta, molto infelice, in cui dichiarava che i geologi fossero inutili e che sarebbe stato inutile tenere aperti enti per gente che ha la passione di raccogliere sassi. Beh… oggi da Ministro continua a bloccare le attività esplorative per idrocarburi, continuando a sottovalutare le nostre risorse geologiche.

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C’è terremoto e terremoto…

Due parole (2) sul terremoto della California del sud del luglio 2019: magnitudo Richter registrata M 7,1. Niente male eh? Piuttosto “alta”. Viene automatico pensare ai terremoti nostrani più recenti, Amatrice nel 2016 e quello dell’Emilia nel 2012. Le magnitudo registrate erano rispettivamente M 6,0 e M 5,9. Visto così sembrerebbero appena più deboli ma hanno fatto parecchi danni e morti…. la cosa mi fa pensare. E a voi?

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Le Scienze a scuola? … mah…

everybodyontheirdeviceEsco ora da una breve esperienza di insegnamento in una scuola internazionale. Per un anno ho insegnato scienze e geografia nelle loro classi medie. Oggi è il mio ultimo giorno e mentre i ragazzi si rilassano a modo loro io rifletto su un po’ di cose che questa breve esperienza mi ha fatto notare. Cominciando dall’ultima: tutti i ragazzi, indistintamente, si rilassano usando i loro cellulari. A uno della mia generazione viene subito in mente come avremmo fatto noi, 45 anni fa nella scuola media, a rilassarci in un’ora lasciata libera allo svago. Io di solito mi mettevo a disegnare. I computer a casa non ce li aveva nessuno. Rarissimi i primi, oggi ridicoli, giochi elettronici. Io non ho mai avuto una consolle di gioco.

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Suonare la chitarra in un gruppo di attempati…

MusicBox21giugno17Volevamo chiamarci i Colesterock, gli Attempati, gli High Pressure, gli Arythmics. Ma siamo i Music Box. E io, ex geologo di una compagnia petrolifera, padre di famiglia, ormai oltre il mezzo secolo di vita, che cosa ci faccio qui? Ormai neanche lo sognavo più. Io in un gruppo rock? Roba da ragazzi! La mia chitarra sarebbe stata sempre con me anche se l’avessi suonata raramente, così, per ricordare la passione di gioventù. Ma niente di più. Ho altro da fare ormai.

Le ultime parole famose…

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La geologia dei sampietrini

Cosa hanno di speciale i “sampietrini”, quei mattoncini quadrangolari tipici della pavimentazione delle vecchie strade di Roma? I sampietrini sono stati utilizzati per la pavimentazione delle strade romane dai tempi di Papa Sisto V, verso la fine del ‘500. Il termine è stato coniato più avanti, dopo i lavori per rinnovare il lastricato di San Pietro nel 1725. “Duro come un sampietrino” è un modo di dire piuttosto diffuso a Roma. Si tratta di mattoncini fatti di una roccia vulcanica piuttosto densa e pesante. Beh, per un geologo è certamente interessante: a prima vista la si potrebbe confondere col basalto. Ma un tipo speciale di basalto. Anzi, non è corretto chiamarlo basalto. In realtà si tratta di una roccia piuttosto rara nel mondo ma non nel mediterraneo. Per capirlo bisognerebbe sapere cosa sono e come sono fatti i basalti…

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Siamo le nostre passioni – scusate lo sfogo…

tumblr_oav00tykwc1vpv2xso1_400Quando ero bambino ero noto per essere quello che cantava le canzoni imitando con la bocca anche le parti musicali, i suoni degli strumenti. Ricordo i miei zii divertitissimi mentre reinterpretavo le mie cover di Tanto pe’ canta’ di Nino Manfredi, Azzurro di Adriano Celentano, Rumore di Raffaella Carrà, e così via… Eh no, perché anche se erano gli anni 60/70 nessuno mi aveva introdotto alla vera musica, quella dei Rolling Stones, dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Doors, Pink Floyd.  Continue reading  

L’insegnante

insegnanteAi tempi della scuola superiore avevo la testa tra stelle, galassie e nebulose, volevo fare l’astronomo ed avevo un professore di matematica e fisica che mi faceva sognare. È forse lui il responsabile se mi sono appassionato alle scienze fino a prendermi una laurea in questo ambito ed è grazie a lui che ho potuto sviluppare le capacità per riuscirci. Quando mi iscrissi a quell’istituto e capitai in quella sezione, qualcuno mi profilava seri guai con quel professore, un matto, fuori di testa, una vera gatta da pelare. Altri lo consideravano un genio, con un metodo di insegnamento tutto suo, davvero difficile da seguire. Insomma, il consiglio era di cambiare sezione.

Dilemmi chitarristici

28676532732_6694d6b7e2_oFarsi un Stratocaster? E se sì, come?

L’uso del verbo fare non è una scelta casuale. L’opzione di costruire una Stratocaster è da prendere in seria considerazione. Parlo di assemblarla con parti già pronte, non esageriamo, non avrei le conoscenze di base per costruire un corpo e un manico da zero. Certo, comprarne una fatta dalla Fender negli Stati Uniti sarebbe bello ma non è poi necessariamente la scelta qualitativa migliore. La Fender Stratocaster era la chitarra dei miei sogni di ragazzo. Oggi che ho ripreso a suonare “in tarda età” in un gruppo, ho finalmente coronato il sogno di possedere una Stratocaster. Continue reading