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Automobili

Il tempo che passa

I vecchi modelli di automobili sono legati ai vecchi tempi in cui erano in circolazione, un po' come una vecchia canzone ci riporta indietro alle emozioni che provavamo in un'età passata.

L'automobile è quasi il simbolo della nostra società. Tutti ce l'hanno, anche più di una, e troppe ce ne sono nelle nostre città. C'è chi ne abusa e chi non può farne a meno, chi le compra per sfoggiare il suo status, chi le odia. Fin da piccolo ero interessato ed affascinato dalle automobili, dal rombo del loro motore, dalle ruote che girano. Non ho mai considerato l'automobile come una mera necessità, accontantandomi del semplice fatto che mi trasportasse. Nei limiti del possibile, ho sempre cercato di avere un'auto che per qualche motivo mi interessasse. Vedo l'auto come incontro di tecnica e design, simbolo di viaggio, se vogliamo anche un po' di libertà. In un periodo della mia vita mi sentivo più a casa nella mia auto che altrove (non è un bel ricordo). In particolare mi piace legare i vari modelli di auto, magari quelli che hanno lasciato un segno, al periodo storico in cui percorrevano le strade.

Se posso evitare di usare l'auto lo faccio volentieri. Una volta, quando vivevo in campagna, era un mezzo necessario; oggi che sono in centro città posso usare i mezzi o andare a piedi, ma visto che l'auto comunque serve, tanto vale cercare di averne una che dia certe soddisfazioni.

Non mi è molto chiaro il perché ci si appassioni alle automobili. E' facile fare il parallelismo "donne e motori": nel "possedere" e "guidare" un'auto l'uomo dovrebbe avere delle sensazioni che sono metafore del possedere una donna? Può darsi che alla base del meccanismo ci sia questo. Io sento (e spero!) di non avere questi problemi e mi accontento di godermi un bel viaggio al volante della mia auto e di sapere che questa ha una storia ed è un prodotto di design ed ingegneria spesso degni di nota.

Le automobili soffocano le nostre città e le inquinano. La rottamazione, ma anche la produzione, di automobili inquina il pianeta (inquiniamo di più comprando un'auto nuova meno inquinante ma che ha inquinato durante la produzione, o tenendoci più a lungo una vecchia?). Gli Stati finanziano le compagnie automobilistiche in crisi, ogni famiglia possiede più di una automobile, ecc. Bisognerebbe cercare di limitare certi eccessi, ma nel contempo, visto che serve e visto anche che si vive solo una volta, perché negarsi un piacere come quello dell'auto, se per qualcuno un piacere è? Come in tutto, basta non esagerare...

Ed ora cominciamo con i ricordi: la prima auto di famiglia fu una vecchia Skoda anni 60. Una Skoda è stata anche la prima auto da me acquistata. Oggi la usa mio padre, che è quindi tornato a Skoda dopo 40 anni. Fin da piccolo non facevo che chiedergli il nome dei vari modelli di automobile e lo tempestavo di domande sulle auto. Come molti bambini, dopo un po' ero in grado di riconoscere i vari modelli che incontravo. Da subito mi appassionai all'Alfa Romeo Giulia. Da ragazzo non ho mai sognato le supercar, le auto sportive come la Ferrari o la Porsche, per intenderci. Quelle che attiravano la mia attenzione, anche quando mi facevo comprare dei modellini, erano le auto di tutti i giorni, magari di una certa classe, ma che normalmente si incontravano in giro per le città. Sognavo di poter avere, una volta adulto, un'auto come quelle che catturavano la mia fervida fantasia di allora.

Oggi, dopo essermi tolto soddisfazioni ben più importanti, posso dire di essere arrivato a guidare un'auto che è l'erede di quella dei miei sogni di bambino.

 


L'auto da 4 milioni di km!
La prima auto non si scorda mai



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